giu 09 2014

Fattura elettronica verso la PA dal 6 giugno: guida rapida

Dal 6 giugno 2014 le imprese che lavorano con la PA devono emettere esclusivamente fattura elettronica: in breve tutto quel che c’è da sapere.

Al via l’0bbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione: dal 6 giugno i fornitori della PA devono emettere necessariamente le note di pagamento in fpormato elettronico, diversamente non saranno saldate. Esiste un periodo cuscinetto di tre mesi, secondo specifiche regole.In pratica, se le fatture sono state emesse in formato cartaceo prima della data ponte ma ancora non sono state processate dalla PA, allora fino al 6 settembre è ancora possibile incassarle. >>>

giu 09 2014

Appalti pubblici – il quadro normativo che regola le valutazioni relative al costo del lavoro nel corso di verifiche dell’anomalia dell’offerta.

L’affidamento e l’ esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture … deve garantire la qualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza …(art. 2 comma 1 del decreto legislativo n.163/2006). Non sempre queste caratteristiche sono presenti, contemporaneamente, nelle offerte presentate per l’aggiudicazione di un appalto pubblico. >>>>

giu 08 2014

Rischiano tagli del 5% i contratti in essere tra professionisti e PA

Ddl Irpef Spending Review: riduzione degli importi valida per contratti in essere e procedure aggiudicate anche solo provvisoriamente.

Per ridurre la spesa della Pubblica Amministrazione, la norma autorizza le Pubbliche Amministrazioni a tagliare del 5% gli importi dei contratti in essere per l’acquisto o la fornitura di beni e servizi. Rientrano in questa categoria le gare per l’affidamento dei servizi di progettazione.  C…>>>

giu 08 2014

Autorizzazione paesaggistica e titolo edilizio efficaci insieme

L’autorizzazione paesaggistica diventa efficace insieme al titolo abilitativo necessario per l’intervento. Lo prevede il Decreto ArtBonus, in vigore dal primo giugno, che tenta di fermare i ricorsi sulla durata dell’autorizzazione paesaggistica, ma anche di semplificare i procedimenti per la realizzazione di lavori sugli immobili vincolati. >>>

giu 08 2014

Confartigianato contro il click day Inail: "Aggiudicati 9 milioni in 8 secondi"

Sono molte le lettere di protesta scritte da imprenditori del territorio contro l’Inail e il suo bando on line, che ogni anno mette a bando diversi milioni di euro di incentivi alle imprese per la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso un sistema informatico tra i progetti già sottoposti ad una preventiva valutazione e attribuisce il contributo a fondo perduto nel corso di un ‘click day’, per chi riesce a inviare on line la sua domanda nel giorno stabilito. Continua

giu 07 2014

Crisi: Confindustria Umbria, ripresa stenta a prendere consistenza

“Briciole di ripresa” che rischiano tuttavia di essere vanificate se non accompagnate con interventi su occupazione e sblocco del credito. E’ l’analisi di Confindustria Umbria nell’indagine congiunturale sul I trimestre 2014.

Il gruppo di imprese che hanno aderito all’indagine conferma le indicazioni che emergono anche a livello nazionale: qualcosa si muove, specialmente tra quelle aziende che hanno saputo guardare ai mercati internazionali o riposizionarsi su quelli interni. Il dato e’ validato dal bilancio occupazionale che si e’ chiuso con un numero di occupati incrementato dell’1% tra la fine di dicembre 2013 e la fine di marzo di quest’anno. Nello stesso tempo e nelle stesse imprese anche i volumi di produzione hanno recuperato. >>>

giu 07 2014

da Regione 100mila euro per progetto tempo libero giovani

Rivitalizzare le città e favorire l’aggregazione tra le giovani generazioni: è questo l’obiettivo del progetto regionale “Tempo libero in estate: animazione degli spazi urbani a cura dei gruppi formali ed informali di giovani 2014″, promosso e finanziato con risorse pari a 100 mila euro, dall’Assessorato regionale alle politiche giovanili della Regione Umbria.

A partire dall’anno 2008, con l’Accordo di Programma Quadro “I giovani sono il presente” – ha riferito la rappresentante dell’Assessorato regionale – la Regione Umbria ha strutturato una serie di interventi per la promozione dei diritti delle giovani generazioni valorizzandone il ruolo nell’ambito della loro città, anche attraverso attività dedicate a qualificare il tempo libero estivo dei ragazzi in relazione ai loro reali bisogni e condividendo interessi. >>>

giu 07 2014

Come scegliere i DPI sul lavoro? Intervista ai vertici AiFOS

l sistema dell’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) nel suo complesso non funziona. È decisamente tranchant nel suo giudizio il prof. Rocco Vitale, presidente di AiFOS, l’Associazione italiana dei formatori e operatori della sicurezza sul lavoro.

Partendo da questa considerazione, AiFOS ha organizzato lo scorso 6 marzo a Napoli un convegno di respiro nazionale, a partecipazione gratuita, dedicato espressamente alla scelta dei DPI sui luoghi di lavoro: la normativa, gli obblighi, la scelta e le esigenze economiche. >>>

giu 07 2014

Regione al lavoro anche per contratto lavoro dei forestali (2)

Ciò, ha spiegato l’assessore, anche per il fatto che molti dipendenti sono stati ricollocati in enti diversi. “L’Umbria si è fatta carico del problema -prosegue la nota- e lo ha portato in discussione nella commissione nazionale delle politiche agricole per cercare di individuare un approccio e un percorso condiviso tra le varie regioni, anche per il corretto impiego di questo personale nell’esecuzione di lavori in amministrazione diretta”. >>>

giu 07 2014

Fisco, prorogata scadenza mod.730

Con un provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il governo ha riaperto i termini per la presentazione del “modello semplificato” (il 730) della dichiarazione dei redditi scaduto il 31 maggio 2014. Lo stesso decreto, molto atteso dai Centri di assistenza fiscale, sposta dal 30 giugno all’8 luglio 2014 il termine entro il quale i professionisti e i caf dei dipendenti devono comunicare i risultati dell’elaborazione ai datori di lavoro e alle Entrate.

giu 07 2014

Addio agli 80 euro in busta paga, ecco chi non li riceverà più

Se ne è parlato moltissimo in questi giorni e i il nuovo governo Renzi deve provvedere a soddisfare tutti i suoi elettori, tra tagli e aumenti del nuovo decreto chiamato “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Per un’Italia coraggiosa e semplice“.

La legge taglia tasse ha diverse sorprese in serbo per gli Italiani, i più attesi sono sicuramente i tagli all’Irpef e Irap, ma nel testo varato dal Consiglio dei ministri ed i successivi emendamenti ci sono molte alte novità.

Il taglio all’irpef che porta gli 80 euro in busta paga non verrà allargato alle famiglie monoreddito con figli, se ne riparlerà nella prossima legge di stabilità del 2015. >>>

giu 07 2014

.L’attività di spargimento di ghiaia è soggetta a concessione edilizia

Deve essere assentita dal Comune ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, ivi comprese quelle non consistenti in attività di edificazione, ma nella modificazione dello stato materiale e della conformazione del suolo per adattarlo ad un impiego diverso da quello che gli è proprio, in relazione alla sua condizione naturale e alla sua qualificazione. Secondo un condivisibile indirizzo giurisprudenziale, anche l’attività di spargimento di ghiaia, su di un’area che ne era precedentemente priva, è soggetta a concessione edilizia, allorché appaia preordinata alla modifica della precedente destinazione d’uso, nel caso in esame pacificamente agricola, >>>

giu 07 2014

C’è anche un’Authority che dovrebbe vigilare sugli appalti pubblici ma non ha mai scoperto una sola tangente. Perché non abolirla?

Sono davvero inutili, come sembra, le Authority? I casi Expo e Mose, come era inevitabile, hanno acceso i fari non solo sulle tangenti, ma anche sull’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, entità finora sconosciuta ai più, che in teoria avrebbe dovuto contrastare il malaffare. Come mai non lo ha fatto? Giovedì sera, su Radio24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo hanno dato sfogo alle critiche più ovvie e popolari, spiegando che in questa Autorità «lavora un sacco di gente che prende 200 mila euro l’anno, ma non ha mai scoperto un solo contratto irregolare nei lavori per l’Expo e per il Mose». >>>>>

giu 07 2014

Ingegneria del vento, Terni si candida per il 2016. L’università di Perugia: «Appoggio convinto»

La firma congiunta del Comune di Terni e il dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale dell’ateneo segna l’ufficiale candidatura per giugno 2016.

Terni si candita a sede del XIV° Convegno dell’associazione italiana di ingegneria del vento ‘In-Vento’, in programma per giungo 2016. Una candidatura presentata in forma congiunta dal Comune di Terni e dall’università di Perugia.

‘In-Vento’ Il Convegno dell’associazione italiana di ingegneria del vento ‘In-Vento’ si svolge ogni due anni, solitamente nel mese di giugno, per fornire un forum importante per lo scambio di idee e la discussione dei recenti sviluppi nel campo dell’ingegneria del vento, l’aerodinamica bluff-body, dinamica e affidabilità strutturale, modellazione vento e meteo, l’energia eolica. Continua

giu 07 2014

Come si vince un appalto in Italia?

Per vincere un appalto pubblico in Italia non basta sapere fare bene il proprio lavoro. Vincere un appalto è di per sé un lavoro che costa ore passate a compilare moduli, scartoffie e a studiare la normativa.

E non è sufficiente studiarla una volta per tutte: negli ultimi otto anni queste norme sono state modificate centinaia di volte e per altre migliaia di volte sono state interpretate da sentenze o circolari amministrative. Da anni numerose associazioni di categoria accusano questa situazione di essere divenuta un labirinto del quale è difficile trovare una via d’uscita. Si tratta di associazioni che in ogni caso avrebbero da guadagnarci da una semplificazione, ma nelle ultime settimane, mentre nuove inchieste della magistratura hanno colpito appalti e concessioni enormi, come quelle EXPO e MOSE, a queste voci se ne sono aggiunte parecchie altre che è difficile accusare di avere un interesse nella semplificazione.

Raffaello Cantone, presidente dell’Autorità nazionale contro la corruzione ha dichiarato in questi giorni che presto sarà introdotta una normativa più semplice e anglosassone: «Il nuovo Codice degli appalti verrà riscritto completamente e le attuali 600 norme verranno ridotte di due terzi». Dichiarazioni simili sono state fatte anche da Riccardo Nencini, vice-ministro dei trasporti. Ma le critiche più dure sono arrivate proprio dalla procura di Venezia, e in particolare dal procuratore aggiunto Carlo Nordio:«Se io dovessi dare un suggerimento al presidente del Consiglio che è giustamente preoccupato di quanto sta accadendo gli direi di lasciar stare le pene, le leggi penali, i nuovi reati, ci sono già, le pene sono già stratosferiche. Al primo ministro direi: non fate nuove leggi. Paradossalmente: diminuite le pene ma rendetele più efficaci e concrete, e soprattutto prevenite il reato semplificando le procedure».

Ma da dove arriva tutta questa complessità? Prima di tutto dal Codice dei contratti pubblici, a volte chiamato anche Codice degli appalti, che è composto da 273 articoli, 38 allegati e che è diviso in 1.500 commi. A questo si aggiunge il Regolamento di Attuazione del codice degli appalti, che aggiunge altri 350 articoli. In tutto, gli articoli da rispettare sono i 600 di cui ha parlato Cantone. Da quando è entrata in vigore nel 2006, il codice è stato modificato 564 volte e i suoi articoli sono stati oggetto di sentenze e pareri amministrativi per seimila volte. Naturalmente non basta conoscere a menadito tutti questi articoli e le relative modifiche per sapere esattamente come muoversi nel mondo degli appalti pubblici. Spesso questi articoli rimandano a loro volta ad altre norme e leggi, che possono essere piuttosto complesse. Ad esempio, il Testo unico sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro da solo è lungo 735 pagine. A questo bisogna aggiungere che enti diversi hanno una modulistica diversa per partecipare agli appalti. I moduli vanno compilati senza sbagliare nemmeno una virgola. Basta un errore relativamente piccolo e in caso di contenzioso il giudice può stabilire che l’ente non è tenuto a pagare un lavoro svolto. A questo vanno aggiunti altri adempimenti, come ad esempio il DURC, il documento con cui si attesta la regolarità contributiva dell’impresa (che, almeno ultimamente, è diventato più facile da ottenere) e i certificati antimafia.

Tutta questa mole di burocrazia è un costo in tempo e denaro per qualunque impresa, ma i gruppi più grandi – o le realtà piccole abituate a lavorare con un particolare committente – possono ammortizzare i costi e risolvere in parte i problemi. Per le piccole e medie imprese, che non possono permettersi consulenti o impiegati addetti soltanto a svolgere le pratiche burocratiche e rimanere al passo con i cambiamenti della normativa, spesso è semplicemente impossibile affrontare i costi che derivano dall’espletare questa burocrazia. Ma c’è anche un altro problema che deriva da questa incredibile complessità, come ha fatto notare il procuratore Nordio. Con delle leggi così bizantine è relativamente facile per un ente committente creare un bando di appalto complicatissimo, perfettamente corretto dal punto di vista legale, ma costruito in modo da far vincere soltanto l’impresa degli amici ed eliminare per qualche cavillo tutti i concorrenti.

Il volume della normativa italiana non ha paragone negli altri grandi paesi europei. In Francia il Code des marchés publics è composto da 294 articoli, la metà di quelli italiani. Inoltre la procedura per ottenere un appalto in Francia si svolge completamente su internet, tramite un unico portale, con procedure standardizzate e impiegati esperti che seguono la pratica dall’inizio alla fine. Da quando è entrato in vigore la sua ultima versione, nel 2006 (cioè lo stesso anno del suo equivalente italiano) è stato modificato soltanto una volta. Nel Regno Unito ci sono due codici principali, per un totale di cento articoli, che sono stati modificati dal 2006 ad oggi soltanto due volte: nel 2008 e nel 2011.

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