set
23
2013
No all’esclusione automatica dalla fase di affidamento dell’appalto o della concessione per chi ha svolto la relativa attività di progettazione: il divieto non si applica se il progettista dimostra che la sua partecipazione alla progettazione non comporta un vantaggio che possa falsare la concorrenza con gli altri operatori.
È quanto dispone una modifica al Codice dei Contratti (decreto legislativo n. 163/2006) introdotta dalla bozza di disegno di legge Europea 2013-bis, approvato in via preliminare il 20 settembre scorso dal Consiglio dei ministri per adeguare la normativa italiana agli obblighi imposti dall’Unione europea, rispetto ai quali la Commissione Ue ha aperto nei confronti dell’Italia procedure contenziose e pre-contenziose. Insieme al disegno di legge Europea 2013-bis il Consiglio dei ministri ha approvato preliminarmente anche il disegno di legge di delegazione europea 2013-bis. Continua
set
23
2013
Cambia il calendario dei controlli sugli impianti termici. Il Dpr 74/2013 – in vigore dallo scorso 12 luglio – e diluisce scadenze, adempimenti e doveri. Con effetti positivi sia per i privati, che devono effettuare le revisioni, sia per gli enti pubblici, incaricati di sovrintendere al rispetto della legge.
Tuttavia, il principio alla base del nuovo regolamento, che abroga parzialmente il Dpr 412/1993 e riscrive le modalità di verifica e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la produzione di acqua calda, va nella direzione opposta. Leggi il resto è interessante
set
23
2013
on riferimento alle richieste di chiarimenti pervenute al GSE in merito alla possibilità d’installazione di sistemi di accumulo su impianti già ammessi agli incentivi, si precisa quanto segue.
Nelle more della definizione e della completa attuazione del quadro normativo e delle regole applicative del GSE per l’utilizzo dei dispositivi di accumulo, ai fini della corretta erogazione degli incentivi, non è consentita alcuna variazione di configurazione impiantistica che possa modificare i flussi dell’energia prodotta e immessa in rete dal medesimo impianto, come ad esempio la ricarica dei sistemi di accumulo tramite l’energia elettrica prelevata dalla rete.
A tal proposito si rammenta che il GSE, nel caso in cui dovesse accertarne la sussistenza, nell’ambito delle verifiche effettuate ai sensi dell’art. 42 del Decreto Legislativo 28/2011, applicherà le sanzioni previste dal medesimo articolo, ivi inclusa la decadenza dal diritto agli incentivi e il recupero delle somme già erogate. Per Approfondire vai alla fonte
set
23
2013
Operativa dal 20 settembre scorso, la mediazione è tornata ad essere obbligatoria in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Si ricorda che il D.Lgs. 28/2010 sulla mediazione in materia civile e commerciale regola il procedimento di composizione stragiudiziale delle controversie vertenti su diritti disponibili ad opera delle parti, attuando, al contempo, la direttiva dell’Unione europea n. 52 del 2008. Il D.L. 69/2013 (cd. decreto «del fare»), conv. in L. 98/2013,
ha ripristinato il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materie elencate dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 28/2010 dopo che la Corte costituzionale ne aveva sancito l’illegittimità per eccesso di delega. Continua
set
23
2013
Il DL n. 76 del 28.06.2013, convertito con legge n. 99 del 09.08.2013 ha introdotto alcune modifiche in riferimento alla disciplina contenuta dall’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. n. 276/2003, ovvero l’istituto che disciplina la solidarietà negli appalti. L’articolo 29 stabilisce che salvo diversa disposizione dei contratti collettivi di riferimento, in caso di appalto di opere e servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore ed i subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, compreso TFR, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. Secondo quanto stabilito dal nuovo intervento, si prevede che la disciplina in questione: i) trovi applicazione anche in riferimento ai compensi ed agli obblighi di natura previdenziale e assicurativa nei confronti dei lavoratori con contratto di lavoro autonomo; ii) le disposizioni in deroga previste dalla contrattazione collettiva esplicano i propri effetti solamente in riferimento alle retribuzioni dei lavoratori (non in riferimento a contributi previdenziali ed assicurativi). Continua
set
23
2013
Le persone fisiche, le societa` di persone o le associazioni tra professionisti, presentano all`agenzia delle Entrate le dichiarazioni in materia di imposta sui redditi (UNICO) e di IRAP esclusivamente in via telematica entro il 30 settembre dell`anno successivo a quello di chiusura del periodo d`imposta.
Le societa` di capitali e gli altri soggetti IRES presentano le medesime dichiarazioni entro l`ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d`imposta. Quindi anche per i soggetti IRES con esercizio che coincide con l`anno solare, la scadenza e` fissata al 30 settembre.
Entro il 30 settembre puo` anche essere presentata una dichiarazione “correttiva nei termini” al fine di correggere eventuali errori commessi nella compilazione del modello gia` spedito.
set
22
2013
In Italia c’è un comparto che pur avendo tutte le carte in regola per assorbire ingegneri e architetti (solo per citare le categorie immediatamente spendibili nel settore) è inchiodato a una lotta di potere tra Stato e Regioni.
La certificazione energetica degli edifici (cioè il controllo sui consumi di una casa e la sua registrazione in un attestato) doveva essere la nuova frontiera della Greeneconomy all’italiana, un campo capace di creare posti di lavoro e professionalità specifiche. Cosa che peraltro ha iniziato a verificarsi ma rischia ora di essere bloccata dalle liti su come abilitare chi a fare il mestiere del controllo consumi. Continua
set
22
2013
Nel 2013 investire nel Fotovoltaico a casa può rendere circa il triplo di quanto speso per l’impianto, con un guadagno al netto dei costi (manutenzione compresa) stimabile tra i 15 e i 24mila euro.
La nuova detrazione fiscale, al 50% fino al 31 dicembre, è conveniente quanto i precedenti incentivi ma è molto più semplice e soprattutto non pesa sulle bollette altrui.
In più, adesso hai la libertà di consumare la tua energia quando vuoi: con lo scambio sul posto con la rete elettrica ma anche con i nuovi sistemi di accumulo.
A chi non conviene?
Il meccanismo della detrazione fa sì che il Fotovoltaico NON convenga alle famiglie che NON dichiarano reddito. Continua
set
22
2013
Nel 2013 l’investimento in Fotovoltaico può ripagarsi da solo entro 4-8 anni, fornendo un significativo ritorno economico. Il buon rendimento dell’impianto è garantito per oltre 25 anni.
Ma la cosa interessante è sfruttare le 3 novità di quest’anno:
investimento ridotto: un impianto fotovoltaico ora costa il 70% in meno e la tecnologia è più evoluta
il vantaggio della detrazione fiscale al 50%: conveniente quanto i precedenti incentivi, ma molto più semplice
la libertà di consumare la tua energia quando vuoi: con lo scambio sul posto con la rete elettrica ma anche con i nuovi sistemi di accumulo. Leggi il resto
set
22
2013
E’ confermata la sostituzione dei vani con i metri quadri e l’individuazione di algoritmi per determinare il valore degli immobili, ma anche l’accatastamento telematico e l’attribuzione di maggiori risorse ai Comuni per l’emersione degli immobili non dichiarati, nonché la revisione delle categorie catastali per rispondere ai cambiamenti del mercato. Continua
set
20
2013
Un’attività come quella di Bertin frutta un utile di 42 mila euro l’anno: oltre la metà se ne va in tasse.
La piccola attività artigianale di Maurizio Bertin è riuscita a galleggiare nell’inquieto mare in cui naviga ormai da diversi anni il mondo produttivo veneto e non solo. Una micro impresa artigianale oggi, è in altri termini una enorme impresa volta alla sopravvivenza. Da qui a fine anno, sono almeno 15 le scadenze con il fisco in capo ai datori di lavoro: Iva, Irpef, tasse automobilistiche, Inps, Irap, Imu, Tares e chi più ne ha più ne metta. Continua
set
20
2013
La Cassazione Penale, sezione 4, ha promulgato la sentenza n. 28808/2013 in merito, tra le varie, alle responsabilità di un coordinatore per l’esecuzione in relazione ad infortunio avvenuto durante lo smontaggio parziale di un ponteggio, eseguito scorrettamente.
Dalla lettura della sentenza sembra di rilevare l’attribuzione del compito di deus ex machina della sicurezza al solo coordinatore per l’esecuzione, che deve garantire formazione, informazione, apprestamenti, controllo continuo, ecc. nel cantiere. LEGGI
set
20
2013
Apple è stata come in altri casi la prima a presentare questa innovazione annunciando una CPU a 64 bit per il suo nuovo iPhone 5s. Samsung invece non ha ancora presentato niente del genere però si vociferca che il prossimo Galaxy S5 sarà anch’esso con questa nuova tecnologia. Ma perchè tutte le aziende hanno l’intenzione di inserire questa architettura sui propri terminali? Perchè è più veloce forse risponderanno i più, forse resterete sorpresi ma non è del tutto esatto!
L’architettura a 64 bit infatti non rende un PC o uno smartphone che sia più veloce ma “apre” più strade ai dati dando quindi la possibilità ai dati di venire trasmessi in quantità maggiore se pur alla stessa velocità di un sistema 32 bit. Il sistema infatti non avrà un incremento di velocità ma un aumento dei throughput e cioè della capacità di trasferire un certo numero di dati contemporaneamente. Questo sostanzialmente è lo stesso principio che differenzia i processori Dual, Quad o Octa core dove con lo stesso sistema permettono in modo progressivo non di trasferire file a velocità maggiore ma solo di elaborare più dati contemporaneamente e quindi avere più throughput. Continua
set
20
2013
La legge in materia di sicurezza sul lavoro stabilisce che le aziende siano obbligate a organizzare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, tale compito nelle PMI può essere svolto direttamente dal datore di lavoro.
I casi in cui la legge, (all. 2 del decreto legislativo 81/2008, prevede che questa funzione possa essere svolta dal datore di lavoro nei seguenti casi:
Aziende artigiane e industriali fino a 30 addetti
Aziende agricole e zootecniche fino a dieci addetti
Aziende della pesca fino a 20 addetti
Altre aziende fino a 200 addetti.
L’Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012, disciplina la formazione minima obbligatoria prevista in questo caso, come Rspp (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione):
Prevedendo una durata minima dei corsi di formazione di 16, 32 e 48 ore a seconda della natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, delle modalità di organizzazione del lavoro e delle attività lavorative svolte distinguendo le aziende con profilo di rischio basso durata minima 16 ore, per il rischio medio è necessario un percorso di 32 ore, per quello alto il corso sarà di 48 ore. Continua
set
20
2013
È differito al 22 marzo 2015 il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole*, fatte salve le procedure su:
l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori;
le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione;
i soggetti formatori;
la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione**.
Così l’art. 45-bis inserito dalla L.98/2013 che converte il DL 69 “Del fare”. E questo, in attuazione dell’art.73, del TU 81/08, il cui c.5 viene pertanto modificato e integrato come di seguito: “In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni… sono individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione e le condizioni considerate equivalenti alla specifica abilitazione” (in corsivo l’aggiunta portata dalla L.98/2013).Vai alla fonte