giu 13 2017

I progettisti responsabili anche dei prodotti da costruzione che prescrivono

Approvato il nuovo decreto che si allinea alla normativa UE: previste sanzioni pesanti e, nei casi più gravi, anche l’arresto.

Una responsabilità in più per i progettisti. La scorsa settimana il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto sulle “condizioni armonizzate per la distribuzione dei prodotti da costruzione”. In sostanza, i professionisti che firmeranno il progetto saranno responsabili della conformità al Regolamento UE n. 305/2011 dei prodotti da costruzione che prescrivono. …. Continua

giu 13 2017

Università di Perugia, un innovativo master post laurea per gli ingegneri di domani „

Università di Perugia, un innovativo master post laurea per gli ingegneri di domani
„Obiettivo del Master – frutto della sinergia tra la Direzione Regionale INAIL dell’Umbria ed il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia – è di formare tecnici in materia di sicurezza sul lavoro“ Continua

giu 13 2017

Codice Appalti, al via consultazioni su aggiornamenti Linee guida Anac n. 3, n. 5 e n. 6

Il termine per l’invio dei contributi è fissato al 28 giugno 2017

l via da oggi 12 giugno le consultazioni aperte dall’Autorità anticorruzione (Anac) sugli aggiornamenti delle Linee guida n. 3, n. 5 e n. 6 di attuazione del nuovo Codice Appalti – D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Il termine per l’invio dei contributi è fissato al 28 giugno 2017.

Aggiornamento delle linee guida n. 6 di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice” Continua

giu 13 2017

Sistri, aggiornati il manuale operativo, le guide rapide e i casi d’uso

Gli operatori transfrontalieri iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 6 possono procedere all’iscrizione al Sistri secondo le modalità standard previste per i trasportatori professionali.

Gli operatori transfrontalieri iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 6 possono procedere all’iscrizione al SISTRI secondo le modalità standard previste per i trasportatori professionali (Dlgs. 152/06 art. 212 comma 5).”

Lo ha comunicato il Ministero dell’Ambiente precisando che “gli operatori transfrontalieri esteri – iscritti all’Albo con identificativo estero (es. VAT) – possono effettuare l’iscrizione al SISTRI chiamando il Contact Center al numero verde 800 00 38 36, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 8:30 alle 12:30” Continua

giu 09 2017

Moduli semplificati SCIA, CIL e CILA in Gazzetta: adeguarsi entro il 30 giugno

Due scadenze: 20 giugno per le Regioni, 30 giugno per i Comuni. Le caratteristiche dei moduli e della loro “standardizzazione” con possibilità di adeguamento alle esigenze regionali.

n Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.128 del 5 giugno 2017 (Supplemento Ordinario n. 26) è stato pubblicato l’Accordo del 4 maggio 2017 tra Governo, Regioni ed Enti locali sull’adozione di moduli semplificati per la presentazione delle segnalazioni, delle comunicazioni e delle istanze per edilizia e attività commerciali.

Martedì 20 giugno, per le Regioni, scadono i termini per adeguare i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati alle normative regionali: le regioni non potranno mettere mano a tutti i contenuti, ma solo alle informazioni contrassegnate un asterisco (*).
Entro venerdì 30 giugno, invece, i Comuni dovranno aver completato l’adeguamento e pubblicato la modulistica unificata sui siti istituzionali. (clicca qui per scaricare i moduli – scarica qui l’accordo pubblicato in Gazzetta) Vai alla fonte

giu 08 2017

Trasparenza nella ricostruzione post-sisma: accordo per piattaforma digitale

Nella piattaforma online saranno raccolti, monitorati e resi facilmente consultabili i dati relativi alla ricostruzione del Centro Italia.

L’Anci Marche ha aderito al progetto “Ricostruzione Trasparente” sottoscrivendo con l’associazione di promozione sociale OnData un protocollo d’intesa, siglato dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi e da quello di OnData Andrea Borruso.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere una ricostruzione trasparente attraverso una piattaforma online nella quale raccogliere, monitorare e rendere facilmente consultabili i dati relativi alla ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma. Continua

giu 08 2017

Inizia la nuova edizione del Corso per COORDINATORI DELLA SICUREZZA Con possibilità di ottenere anche l’attesto per RSPP sp 2 (cave e costruzioni)

Due attestati di qualifica in un unico corso da 120 ore

a Foligno (Pg) presso il Centro Studi Edili

 

Per saperne di più 0742 354243 formazione.cse@gmail.com

Gli altri corsi anche in Elearning 

 

giu 08 2017

Toscana: approvato il Prezzario 2017 dei Lavori pubblici

Il nuovo prezzario, navigabile online, ha validità dal 31 maggio al 31 dicembre 2017.

La Regione Toscana, con delibera di Giunta n.555 del 29 maggio 2017, ha approvato, di concerto con il Provveditorato Interregionale alle Opere pubbliche, il Prezzario 2017 dei lavori pubblici della Toscana, che entra in vigore dal 31 maggio 2017.

Il prezzario è lo strumento di riferimento per la quantificazione definitiva del limite di spesa dell’opera da realizzare, per l’elaborazione dei capitolati, per la definizione degli importi a base di appalto nonché per le valutazioni in ordine all’anomalia delle offerte.

Tutte le Stazioni appaltanti del territorio (art 3 comma 1 lettera o del Dlgs 50/2016) sono tenute a utilizzare il Prezzario ai sensi e per i fini di cui all’art 23 commi 7, 8 e 16. Continua

giu 08 2017

Sisma, 52 mln a settore agricolo Umbria

La Commissione politiche agricole ha approvato il riparto dei fondi di solidarietà stanziati dalle Regioni italiane nell’ambito dei propri Piani di sviluppo rurali in favore delle quattro Regioni (Lazio, Abruzzo, Marche ed Umbria) colpite dal sisma. Le risorse, pari al tre per cento delle ultime tre annualità dei Psr, cui si aggiunge un cofinanziamento statale, ammontano complessivamente a 300 milioni di euro ed andranno a sostenere gli investimenti in agricoltura. “Le risorse assegnate all’Umbria – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini – ammontano a 51 milioni 900 mila euro, pari ad oltre il 17 per cento del totale. Continua

giu 08 2017

Bando servizio civile scade 26 giugno 2017

Per la selezione di 205 volontari fra i 18 e i 29 anni

Scadrà il 26 giugno prossimo, alle ore 14.00, il bando ordinario per la selezione di 205 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale, di competenza della Regione Umbria. Alla selezione possono partecipare giovani fra i 18 e i 29 anni non compiuti. Ai volontari, in servizio per un anno, spetta un compenso mensile di 433,80 euro. In totale sono 28 i progetti approvati dalla Regione Umbria, che saranno attivati in diversi Comuni del territorio regionale. “Dopo il bando speciale per il sisma, che ha reso disponibili 240 posti – commenta l’assessore regionale Luca Barberini – ci sono nuove opportunità per i giovani umbri di partecipare attivamente alla vita della comunità, attraverso esperienze di servizio di pubblica utilità”.

giu 06 2017

Periti Agrari, proroga al 30 giugno 2017 per i crediti formativi

 

Proroga al 30 giugno 2017 per il raggiungimento dei crediti formativi previsti per il primo triennio (inizialmente scaduto il 31 dicembre scorso). Sono stati quindi prorogati anche i tempi per la verifica triennale della regolarità formativa degli iscritti da parte degli Ordini Territoriali alla data del 31 luglio. A renderlo noto è il Collegio nazionale dei Periti agrari e periti agrari laureati attraverso una delibera di Consiglio, firmata dal presidente Lorenzo Benanti. Continua

giu 06 2017

Decreto Correttivo del Codice Appalti: cosa cambia?

di Avvocato Pierluigi Piselli

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Il provvedimento composto di 130 articoli introduce rilevanti correzioni e modifiche

 

Decreto Correttivo del Codice Appalti: cosa cambia?

 
Il 5 maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 il decreto correttivo che, come previsto dalla legge delega n. 11 del 28 gennaio 2016 (art. 1, co.12, lett. e), rappresenta la fase di perfezionamento ed assestamento del Codice Appalti ad un anno dalla sua entrata in vigore.
 
Si tratta di un importante provvedimento composto di 130 articoli che introducono rilevantissime correzioni e/o modifiche in molteplici istituti.
 
Tali modifiche sono effettivamente molto variegate considerato che si va da ipotesi di modifiche esclusivamente stilistiche ad ipotesi in cui le singole norme hanno subito lievi modifiche pur mantenendo l’impostazione originaria, sino ad ipotesi in cui vengono modificati radicalmente gli istituiti giuridici presi in considerazione.
In ogni caso si parte ancora una volta dalla necessità di semplificare e coordinare i vari istituti rilevanti nel settore della contrattualistica pubblica.
 
L’art. 1, co 1, lett. e) della legge delega affidava del resto al Governo il compito di semplificare e riordinare il quadro normativo vigente nella convinzione che, per combattere la corruzione, fossero necessarie poche regole ma certe, precise e soprattutto sicure nell’applicazione.
 
Al contrario, tale obiettivo non risulta in alcun modo raggiunto considerato che, ad un anno dall’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016, l’opera di semplificazione non risulta essere stata in alcun modo attuata.
Ciò senza neppure considerare che, a seguito delle innovazioni introdotte dal decreto correttivo 56/2017 le linee guida già emesse, dovranno essere in gran parte rivisitate.
 
In generale, peraltro, il D.Lgs 56/2017 da un lato conferma l’impianto del D.Lgs. 50/2016 al fine di assicurare una maggiore trasparenza del sistema in chiave di lotta alla corruzione; dall’altro è dichiaratamente volto a rilanciare il settore (considerata la rilevante riduzione degli appalti dall’entrata in vigore del Codice); infine, fornisce regole per meglio gestire la spesa pubblica sia sotto il profilo della tempistica dei pagamenti che sotto il profilo di controlli con contestuale particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
 
Venendo alle più rilevanti modifiche, il D.Lgs. 56 in primo luogo reintroduce l’appalto integrato per i progetti definitivi approvati dall’organo competente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 50.
Ciò consentirà alle stazioni appaltanti di utilizzare progetti definitivi già approvati per i quali, tuttavia, sino ad ora non sono state bandite gare stante il divieto di affidamento di prestazioni miste di progettazione ed esecuzione lavori.
 
Si deve, inoltre, dare atto della soppressione del Collegio Consultivo Tecnico previsto dall’art. 207, scelta che, si potrebbe rivelare affrettata considerato che tale istituto non è stato mai utilizzato e, pertanto, ne è stata verificata in concreto la sua efficacia.
 
Di grande rilevanza è l’introduzione del principio di “unicità dell’invio”, secondo cui ciascun dato rilevante nell’ambito della contrattualistica pubblica dovrebbe essere fornito una sola volta a un solo sistema informativo.
 
Con riferimento alle gare per appalti sottosoglia si deve rilevare, da un lato, una più semplice procedura nell’ambito delle gare sotto i 40.000 euro (considerata la non necessaria previa consultazione di due o più operatori economici) e, dall’altro, l’allargamento del numero dei partecipanti nelle procedure per i lavori, stabilendo che gli inviti dovranno essere nei confronti di 10 soggetti per appalti tra i 40 mila e i 150 mila euro e di 15 soggetti nei contratti di lavori fino a 1 milione di euro.
Ciò, evidentemente, favorirà un’apertura alla concorrenza attraverso una più marcata rotazione degli operatori economici.
 
Altra rilevante modifica è l’innalzamento (da 1 milione a 2 milioni) delle soglie per ricorso al criterio del prezzo più basso nei lavori consentendo per la gare di più basso valore una più celere procedura e la previsione, nell’ambito delle medesime gare, della esclusione dell’offerta anomala attraverso il meccanismo a sorteggio (c.d. antiturbativa).
 
Infine, si devono ricordare altre importanti modifiche che saranno, indubbiamente di grande impatto quali il fatto che la disciplina riguardante il General Contractor, sarà utilizzabile solo per affidamenti sopra i 100 milioni di euro, la distinzione fra costo della manodopera e i costi di sicurezza da indicarsi nel progetto, l’utilizzo del “decreto parametri” per calcolare i compensi nelle gare di progettazione e rilevanti novità in tema di modificabilità delle compagini associative attraverso le modifiche agli artt. 47 e 48.
 
In definitiva, se appare prematuro stabilire quanto le modifiche al Codice degli Appalti apportate dal decreto correttivo comporteranno miglioramenti alle procedure e ripresa del settore della contrattualistica pubblica, tuttavia una cosa è certa: solo attraverso il forte senso di responsabilità di tutti gli operatori del settore si potrà affrontare le difficoltà proprie di una continua modifica normativa.
In altre parole, si dovrà assumere consapevolezza del work in progress, proprio della attuale riforma della contrattualistica pubblica con tutte le attenzioni e cautele necessarie e conseguenti.
giu 06 2017

Qualificazione Soa, non contano le opere eseguite in subappalto

di Paola Mammarella05/06/2017  

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In consultazione le linee guida Anac. Le imprese chiedono un periodo transitorio per non perdere occasioni di lavoro

 

Qualificazione Soa, non contano le opere eseguite in subappalto
 
Le opere eseguite in subappalto non possono essere utilizzate ai fini della qualificazione. Lo hanno ribadito le linee guida, attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), elaborate a maggio e messe in consultazione dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) fino al 15 giugno 2017.
 
Le linee guida definiscono i requisiti che le imprese devono possedere per poter partecipare alle gare di lavori di importo superiore a 150mila euro. Requisiti che vanno accertati dalle Società organismo di attestazione (Soa).
 
Il Correttivo, in vigore dal 20 maggio scorso, ha apportato alcune modifiche al sistema di valutazione delle imprese. Durante i lavori sono stati inoltre proposti altri aggiustamenti che poi non sono passati nella versione definitiva. L’Authority a maggio ha dovuto quindi mettere a punto un nuovo testo, che sostituisce la bozza diramata ad aprile e poi rimasta in stand-by a cavallo dell’approvazione del Correttivo.
 

Qualificazione Soa e opere in subappalto

Le linee guida in consultazione spiegano che, in base all’articolo 105, comma 22 del Codice Appalti, i subappaltatori possono richiedere alle Stazioni Appaltanti i certificati relativi alle prestazioni realmente eseguite durante l’appalto.

Non si possono quindi ottenere certificati per le lavorazioni affidate in subappalto.
Anche le Soa, ai fini della qualificazione, possono tenere in considerazione solo le opere eseguite direttamente dall’impresa.
 
Bisogna precisare che con il Correttivo non cambia nulla rispetto alla versione del Codice del 2016. Quello che è accaduto durante i lavori per l’approvazione del Correttivo può però causare qualche dubbio.
 
Il Correttivo ha ammorbidito le restrizioni al subappalto, che ora è diventato sempre possibile entro determinati limiti. Questo aveva spinto alcuni a proporre che le opere eseguite in subappalto potessero in qualche modo essere prese in considerazione per la qualificazione. La proposta non è passata, quindi tutto resta com’è.
 

Qualificazione Soa, manca un periodo transitorio

Il vecchio Codice Appalti del 2006 prevedeva che per la qualificazione le imprese potessero usare i lavori affidati in subappalto. Con il Codice del 2016 questa prassi è stata vietata. Dato che le linee guida attuative non sono mai state approvate, le Soa hanno continuato a valutare le imprese secondo le vecchie regole, cioè usando anche i lavori subappaltati.
 
Le linee guida di maggio, in fase di consultazione, non prevedono un periodo transitorio. Appena entreranno in vigore, cambieranno quindi le regole per la qualificazione.
 
Le imprese, già provate dalla crisi, temono un’applicazione retroattiva e stanno chiedendo di poter utilizzare i certificati maturati fino all’entrata in vigore delle nuove linee guida. 

giu 03 2017

Srl, chi è obbligato a iscriversi all’Inps?

L’amministratore non socio e il socio non lavoratore di Srls o Srl sono obbligati a iscriversi alla gestione Inps commercianti?
In una Srl c’è un amministratore non socio e un socio, che ha il 100% delle quote, non lavoratore: nessuno dei due è obbligato a iscriversi alla gestione Inps commercianti? Continua

giu 03 2017

Che cos’è la Conservatoria dei Registri Immobiliari?

La Conservatoria dei Registri Immobiliari è presente in Italia in tutte le regioni. Essa svolge la funzione di conservare, pubblicare e rendere disponibili per la consultazione tutti gli atti e le scritture che individuano il trasferimento di diritti reali tra soggetti. Ma non solo, si occupa anche dell’iscrizione di ipoteche, di privilegi agrari ed di privilegi speciali, dandone evidenza pubblica. Continua

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