mag 18 2013

Formazione AVCpass Pubblicati i moduli di formazione on-line sul sistema AVCpass

Nella sezione Servizi del portale dell’Autorità, è stata creata una nuova pagina dedicata interamente alla formazione on line sul sistema AVCpass e suddiviso in quattro moduli: Registrazione e profilazione; Delibera n. 111/2012; AVCpass, nelle due componenti Operatore Economico e Stazione Appaltante.

Ogni modulo formativo comprende sessioni basate su tecnologia WBT (Web Based Training), liberamente fruibili.

Ai fini della corretta ed efficace fruizione delle sessioni formative, è necessario verificare le impostazioni del pc, come descritto nel Supporto alla corretta fruizione dei corsi in autoformazione disponibile all’inizio di ogni sessione e nel documento di Prerequisiti per la corretta fruizione.

mag 18 2013

CORSO: LA MANUTENZIONE DELLE OPERE E DEL TERRITORIO

Il Corso é organizzato da Alta Scuola, in collaborazione con i Dipartimenti DICA e DST dell’Università di Perugia e delle Associazioni SIGEA ed AIPIN si terrà a Todi (Pg) nei giorni 10,11 e 12 luglio 2013, a Palazzo del Popolo.

Il corso è a numero chiuso e la richiesta di iscrizione potrà essere effettuata entro il 30.06.2013. LA LOCANDINA

mag 18 2013

Umbria, bando Well per laureati disoccupati

La Regione Umbria, per innalzare la qualità dell’inserimento lavorativo di laureati e laureate, con particolare riguardo alle donne, promuove due linee di intervento con il bando WELL, Work Experience Laureate e Laureati:

Intervento 1: work experience a favore di laureati e laureate disoccupati/e

Intervento 2: incentivi alle assunzioni di soggetti che hanno svolto work experience

Per work experience si intende un’esperienza formativa in contesto lavorativo da realizzarsi in Umbria; sarà cura dei laureati/e interessati a svolgere le work experience contattare direttamente le imprese o soggetti assimilati in elenco; l’elenco non è esaustivo e non esclude che il laureato possa trovare un soggetto ospitante diverso tra quelli elencati, utilizzando altri canali. Consulta l’elenco.  CONTINUA

mag 18 2013

Umbria Jazz 2013: il programma dei concerti dal 5 al 14 luglio

Arriva la quarantesima edizione dell’Umbria Jazz e per l’occasione l’evento offre un’incredibile edizione 2013. Nata nel 1973, sotto la spinta di due grandi artisti come Carlo Pagnotta e Renzo Arbore, anche quest’anno l’evento prestigioso presenta un cartellone d’eccellenza, segnato da interessanti novità e da grandi ritorni; con l’aggiunta di promettenti giovani artisti in grado di raccogliere si spera l’eredità pesante del Jazz.

 Si inizia il 5 Luglio e proseguirà fino al 14 Luglio ripartendo con le grandi ed emozionanti serate che fanno dell’evento uno dei più seguiti ed importanti d’Italia e d’Europa. CONTINUA

mag 18 2013

CRISI: RAPPORTO IRES-CGIL, IN UMBRIA DECLINO SI AGGRAVA

Come ha spiegato Fabio Giovagnoli, direttore dell’Ires Toscana, “e’ il mondo del lavoro a pagare il piu’ caro prezzo alla crisi. Il declino del mercato occupazionale in Umbria e’ infatti impressionante. Non solo – ha sottolineato – i dati sulla disoccupazione e sulla cassa integrazione ‘patologica’ sono impressionanti, ma anche laddove si crea nuovo lavoro, come nel terziario, questo e’ sempre piu’ precario e meno pagato “. Questi alcuni numeri forniti: 40mila disoccupati, 17mila cassaintegrati, 23 mila neet (senza lavoro ne’ impegnati nello studio) e 40mila contratti a termine, per un totale di 120mila persone che in Umbria non hanno un lavoro o rischiano di perderlo nel breve periodo. I disoccupati, in particolare, sono cresciuti in un anno del 53 per cento, mentre gli occupati calano dell’1,4 per cento.

mag 18 2013

Per una Riforma Inarcassa realmente equa

Siamo vostri colleghi, architetti ed ingegneri, iscritti alla Cassa, che stanno condividendo una profonda preoccupazione riguardo la riforma dello statuto Inarcassa appena varata e da poco in vigore, soprattutto alla luce della situazione lavorativa degli ultimi tempi e degli altri obblighi professionali onerosi che verremo chiamati ad affrontare. CONTINUA

mag 18 2013

Indice nazionale PEC: entro l’8 giugno obbligatorio l’invio tutti gli indirizzi PEC di professionisti e imprese

Tempi stretti per Ordini e Collegi professionali che entro il prossimo 8 giugno dovranno predisporre ed inviare l’elenco di tutti gli indirizzi PEC dei professionisti iscritti per la popolazione di INI-PEC, indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, istituito ai sensi dell’art. 6-bis, comma 1 del Codice dell’amministrazione digitale.

A ricordarlo è stato il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) che con una nota pubblicata il 15 maggio ha informato che l’elenco degli indirizzi PEC dei professionisti iscritti ad ordini e collegi dovrà essere inviato entro il prossimo 8 giugno all’indirizzo aggiornamento@cert.inipec.gov.it.  CONTINUA

mag 18 2013

La polizza Rc sarà obbligatoria per tutti i professionisti

Non sarà un Ferragosto piacevole per i professionisti. A partire dal 13 Agosto infatti dovranno mettersi in regola stipulando una polizza RC professionale per continuare la propria attività in autonomia. A deciderlo è la riforma delle professioni varata lo scorso anno (art. 5 del Dpr 7 Agosto 2012) che avrà valore effettivo proprio quest’estate.

 L’obbligo di assicurazione all’art. 5 del decreto recita che “il professionista e’ tenuto a stipulare, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti, idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività’ professionale, comprese le attività’ di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva”. CONTINUA

mag 18 2013

CNI: i geometri non possono progettare impianti fotovoltaici oltre i 6 kW di potenza

I geometri possono solo progettare impianti di potenza inferiore a 6 kW, a patto che siano tecnici abilitati ai sensi del DM 37/2008

La progettazione degli impianti fotovoltaici rientra tra le competenze dei geometri? A questo quesito, posto dagli Ordini provinciali degli ingegneri, il Centro studi del CNI con un parere ha risposto in senso negativo, perlomeno per quanto riguarda gli impianti di potenza superiore a 6 kW.

In base a quanto stabilito dal DM 37/2008 che disciplina l’attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici, la progettazione di un impianto con potenza superiore a 6 kW deve essere affidata a un professionista iscritto agli albi professionali secondo la specifica competenza richiesta. CONTINUA

mag 18 2013

Gli stipendi dei dirigenti – Le retribuzioni base e i "premi"

Nome per nome gli importi percepiti dai colletti bianchi a Perugia

PERUGIA – In tempi di spending review e di tagli, in cui la parola d’ordine è risparmiare, gli stipendi dei dirigenti degli enti pubblici sono uno dei temi all’ordine del giorno. E grazie all’operazione trasparenza, avviata nel giugno 2008 dal Governo, ogni amministrazione è tenuta a pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni dei dirigenti, in modo tale, come specifica lo stesso… LEGGI TUTTO

mag 17 2013

Esodati e indigenti. Chi tutelare per primi?

Un “esodato” é un dipendente anziano di un’azienda in crisi che a fronte di un accordo sindacale non viene licenziato, ma viene tolto dal suo posto di lavoro in esubero, con la garanzia di un salario seppure ridotto, fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

In questo modo al licenziamento “secco” si sostituisce un’uscita “morbida” che consente all’impresa in crisi o in ristrutturazione di ridurre i costi del personale e quindi attivare l’azione di risanamento che si prefiggeva, ovvero di “salvare” il posto di lavoro di chi resta.

Di converso questo tipo di accordo sindacale aumenta i costi sociali a carico di tutti gli altri lavoratori.

Con la riforma Fornero, che ha spostato i termini dell’età pensionabile, si è creato il problema di coprire i costi che lo stato avrebbe dovuto sostenere per garantire una seppur minima retribuzione a questo considerevole numero di lavoratori.

Molti si sono impegnati a cercare le risorse mancanti, poche le autocritiche sulla bontà della soluzione attivata per “salvare” le aziende in crisi e “convincere” i lavoratori che avrebbero dovuto essere licenziati.

Torneremo sull’argomento perché la soluzione di scaricare i costi dei licenziati sulla collettività nascondeva una concezione dell’economia distorta che ora piano piano si manifesta nella sua evidenza, visto che, per salvare qualche azienda decotta, ora si stanno mettendo a rischio i conti dello Stato e quindi tutte le altre.

Ma torniamo agli esodati. Prima di proseguire nel ragionamento dobbiamo fare una premessa: un principio è giusto se vale per tutti coloro che si trovano nelle medesime situazioni ed è ingiusto di converso se vale solo per alcuni “privilegiati”.

Se la riforma crea problemi seri a tutte quelle persone che sono troppo vecchie per trovare una nuova collocazione e troppo giovani per andare in pensione, allora non si comprende perché debba esserci una discriminazione tra quelle che hanno perso il lavoro perché hanno concordato coi sindacati la loro uscita dall’azienda in crisi, da quelli che invece, nonostante abbiano la stessa età, vengano licenziati da piccole imprese artigiane al di fuori di accordi sindacali.

Il principio di solidarietà non può riguardare solo gli esodati delle grandi aziende. L’allungamento dell’età pensionabile è un problema di TUTTI i lavoratori, non solo degli esodati.

Il discrimine per il riconoscimento del sussidio statale non dovrebbe riguardare chi è esodato e chi invece non lo é, ma tra chi é indigente e chi non lo é.

In altri termini, se uno è stato licenziato o meno non c’entra nulla col bisogno legato alla sopravvivenza che può riguardare anche un anziano o un giovane indigente, seppure non abbia mai lavorato.

Il problema quindi diviene più generale, grande e complesso e travalica nella politica sociale che dovrebbe essere attivata per sostenere le famiglie più “deboli” e non circoscritto ai lavoratori che hanno perso il lavoro e tantomeno solo quelli delle grandi aziende.

Limitare il problema degli esodati ai soli esodati non solo é restrittivo, perché risolve il problema solo per alcuni (tra l’altro spesso alcuni esodati potrebbero avere altri redditi o addirittura essere componenti di famiglie con doppio o triplo stipendio) ma anche ingiusto perché non tratta tutti i lavoratori allo stesso modo.

Il problema vero, ovvero della solidarietà sociale resta, anzi si acuisce, perché crea disuguaglianze tra lavoratori.

Ora si punta a rifinanziare i cassaintegrati delle grandi aziende senza alcun riferimento ai redditi complessivi familiari come se esodato equivalesse a “indigente”.

E i commercianti, i professionisti, gli artigiani e i piccoli imprenditori falliti e i loro dipendenti, e i pensionati e i giovani disoccupati?

Ancora una volta i sindacati cercano di tutelare prioritariamente i loro iscritti dimenticandosi il criterio di equità e giustizia, ma così facendo si sta creando le premesse per una pericolosa frattura sociale che mette i lavoratori gli uni contro gli altri e mina alla radice il concetto di solidarietà.

Bisognerebbe quindi distinguere tra Stato sociale dinamiche economiche. Le aziende decotte che non stanno sul mercato vanno chiuse, se non altro per dare spazio alle altre che restano. Chi perde il lavoro, qualunque sia l’azienda che lo licenzia e qualunque sia il motivo, dovrebbe trovare uno Stato che dia una mano al suo nucleo familiare almeno per sopravvivere, fintanto che un membro trovi un altro posto di lavoro o delle risorse che consentano di fare a meno del sussidio statale. Non si può lasciare la gente sulla strada solo perché non gode di un accordo sindacale.

Si dice che non ci sarebbero risorse per tutti. Questo é vero ma solo se i sussidi fossero distribuiti secondo criteri errati e non invece secondo la reale necessità dei cittadini meno abbienti come avverrebbe con la tutela a spada tratta dei soli esodati che toglierebbero risorse ai più indigenti.

E’ necessario rivedere la politica di assistenza sociale mettendo al primo posto le famiglie indigenti qualunque sia la ragione della loro indigenza.

mag 17 2013

Sicurezza sul lavoro: denunciati due imprenditori e sospese le loro attività

I carabinieri hanno scoperto irregolarità in un’impresa edile ed in un’officina meccanica: oltre 13 mila euro di sanzioni.

Denunciato per il mancato rispetto delle norme di sicurezza e per aver impiegato personale totalmente in nero. Il provvedimento riguarda un imprenditore edile di Narni. I controlli hanno portato anche alla sospensione dell’attività imprenditoriale svolta all’interno di un’officina. CONTINUA

mag 17 2013

Partite IVA: ecco come si distinguono le ditte individuali dagli autonomi per obblighi, aspetti previdenziali e fiscali, guida pratica alla scelta più opportuna.

Ricongiunzione onerosa dei contributi dei professionisti e calcolo del debito residuo per chi ha interrotto i pagamenti: coefficienti INPS per i piani di ammortamento 2013.

nline le tabelle INPS calcolare le rate di ammortamento delle domande 2013 dei liberi professionisti che chiedono la ricongiunzione onerosa dei contributi previdenziali maturati presso le diverse casse, ai fini della pensione.

La circolare INPS 79 del 14 maggio 2013 riporta i valori aggiornati al tasso di inflazione misurato dall’ISTAT per il 2012, pari al 3%.

CONTINUA

mag 17 2013

Aprire partita IVA come ditta individuale o lavoratore autonomo

Partite IVA: ecco come si distinguono le ditte individuali dagli autonomi per obblighi, aspetti previdenziali e fiscali, guida pratica alla scelta più opportuna.

Aprire una partita IVA è il primo passo per dare il via ad una propria attività da lavoratore autonomo o come ditta individuale. Diversi gli aspetti da considerare per scegliere la prima o la seconda strada soprattutto sul fronte fiscale e contributivo. CONTINUA

mag 17 2013

Dematerializzazione: via libera alla firma grafometrica

Guida semplice all’uso della firma grafometrica negli uffici: i vantaggi della dematerializzazione e della biometria applicata ai dispositivi mobile.

Diminuire la mole di carta e di documenti in ufficio? Risparmiare in termini di impatto ambientale e costi aziendali? Ricorrere ad una firma autografa sicura e a prova di contraffazioni su tablet e iPad? La firma grafometrica può essere la risposta per tutto.

Strumento elettronico di tipo avanzato ma di facile uso, può essere rilevata in qualche secondo: occorre registrarla tramite un dispositivo elettronico biometrico, che rileva i dati della calligrafia del firmatario, unici per ogni persona:….. CONTINUA

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