giu 21 2013

Evacuazione fumi da impianti di riscaldamento domestico a gas: raccomandazioni tecniche

Le raccomandazioni CIG, CECED sono state formulate in considerazione dei progressi tecnologici degli apparecchi e dei livelli di emissione oggi raggiungibili con le migliori tecnologie disponibili.

Assotermica (Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici), federata ANIMA, CIG (Comitato Italiano Gas), e Confindustria Ceced Italia (Associazione dei produttori di camini e canne fumarie) hanno definito congiuntamente una serie di raccomandazioni tecniche attuative dell’attuale legislazione tecnica relativa all’evacuazione dei prodotti della combustione (pdc) generati dagli impianti di riscaldamento domestico a gas.

Le raccomandazioni, frutto di un’analisi tecnica oggettiva, sono state formulate in considerazione dei progressi tecnologici degli apparecchi e dei livelli di emissione oggi raggiungibili con le migliori tecnologie disponibili, nonché nell’ottica di favorire una rapida ed efficace messa in sicurezza di migliaia di impianti autonomi con problemi alle vecchie canne fumarie (es. nei condomini). CONTINUA

giu 21 2013

Consiglio dei Ministri: approvato ddl semplificazioni

Si elimina l’obbligo a carico del datore di lavoro di inviare all’INAIL le certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale.

i tratta, inoltre, di misure di semplificazione a costo zero che, in coerenza con precisi impegni assunti in sede comunitaria, permettono, come richiesto anche dalle maggiori associazioni imprenditoriali, di ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

 

In proposito, si sottolinea che le misure fino ad oggi adottate, comprese quelle contenute nel “Semplifica Italia”, hanno consentito di realizzare un risparmio stimato, a regime, di circa 9 miliardi di Euro e che il nuovo provvedimento, con gli ulteriori risparmi da stimare, darà un importante contributo al rispetto degli impegni assunti.

 LEGGI I Contenuti fondamentali

giu 21 2013

SICUREZZA: CON IL PIANO SECURUMBRIA 3, FORMATI OLTRE 600 LAVORATORI

Si è conclusa da pochi giorni la terza edizione del Piano formativo dedicato ai temi della sicurezza “Securumbria 3″ attraverso cui sono state realizzate 83 iniziative formative per un totale di 1.130 ore di formazione presso 37 aziende umbre (29 del perugino e 8 del territorio ternano) che ha coinvolto oltre 600 dipendenti delle stesse aziende. Il piano è stato finanziato da Fondimpresa nell’ambito dell’avviso 1/2012 prima scadenza ed è stato gestito da Sfcu-Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con Ial Impresa Sociale, Associazione Smile ed Enfap Umbria. Fondimpresa è il più importante Fondo Interprofessionale per la formazione continua in Italia, è aperto alle aziende di ogni dimensione e settore. Il suo obiettivo è lo sviluppo della formazione continua come strumento per il miglioramento della competitività delle imprese e dell’occupabilità dei lavoratori. CONTINUA

giu 21 2013

Coordinatori della sicurezza, dagli architetti di Roma precisazioni sull’aggiornamento obbligatorio

Cosa accade se il coordinatore per la sicurezza non è riuscito ad effettuare il corso di aggiornamento entro la data del 15 maggio 2013? È possibile riprendere l’attività dopo un aggiornamento tardivo?

Il quesito, presentato dal CNA in un interpello al Ministero del Lavoro, finora non ha avuto risposta. L’interpretazione del CNI

Secondo l’interpretazione del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), espressa con la circolare n. 210 del 3 maggio 2013 (leggi tutto), se il professionista non riesce ad effettuare il prescritto corso di aggiornamento entro la data del 15 maggio 2013, non sarà più abilitato a ricoprire il ruolo di Coordinatore per la sicurezza e questo fino a quando non avrà espletato gli aggiornamenti previsti. Ciò non significa che perderà la formazione acquisita, ma soltanto che non sarà in grado di esercitare le proprie funzioni, che saranno “sospese” fino a quando egli non completerà l’aggiornamento per il monte ore mancante.

Precisazioni dall’Ordine degli architetti di Roma

Questa interpretazione “non può naturalmente fare testo”, precisa la Fondazione Antonino Terranova dell’Ordine degli architetti di Roma e provincia, in una comunicazione – che pubblichiamo di seguito – rivolta ai colleghi con corso abilitante di 120 ore ma che non hanno seguito un corso aggiornamento obbligatorio di 40 ore entro il 15 maggio 2013.

“Il D.Lgs 81/08 prescriveva, per coloro che si erano abilitati a svolgere incarichi di Coordinatore per la sicurezza a norma della legge 494/96, un aggiornamento obbligatorio di 40 ore entro 5 anni dall’uscita del D.Lgs, precisamente entro il 15 maggio 2013.

Nel testo non è specificata la posizione di chi non si aggiornava in tempo; non si sa, quindi, se, in questo caso, l’abilitazione viene resa inefficace e dunque è necessario, per svolgere l’incarico di coordinatore rifrequentare il corso abilitante di 120 ore, o se si è semplicemente sospesi dalla possibilità di assumere incarichi finché non ci si aggiorna.

Si tratta di materia molto delicata che coinvolge la possibilità di lavoro per molti professionisti, per questa ragione il CNA ha presentato un interpello al Ministero competente per avere l’interpretazione autentica del disposto di legge sulla possibilità effettiva di riprendere l’attività dopo un aggiornamento, sia pure tardivo. Il quesito non ha avuto ancora risposta, e a nulla valgono le prese di posizione e/o interpretazioni (prevalentemente da parte dagli ordini degli ingegneri) che naturalmente non possono fare testo.

In attesa dei chiarimenti da parte del Ministero, per evitare agli iscritti spese che potrebbero risultare inutili, si sconsiglia a quanti non hanno rispettato la scadenza del 15 maggio, di frequentare corsi di aggiornamento della cui efficacia non si hanno certezze.”

giu 21 2013

DECRETO SEMPLIFICAZIONI | Nuove procedure per i lavori brevi in azienda

Ridotto sensibilmente il testo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri in materia di “semplificazioni”, passato dagli iniziali 82 articoli agli attuali 39 (- 43 articoli). Uno dei settori maggiormente “tagliati” (in realtà perché già “spostato” in gran parte nel testo del c.d. “decreto del fare”) è stato proprio il settore della sicurezza nei luoghi di lavoro, in cui è rimasto un solo articolo – il 10 – al cui interno vi è stato posto un paragrafo dedicato alle “Misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata“.

 Al comma 1, per quel che riguarda l’art.3 del TUS (“Campo di applicazione”), viene aggiunto un ulteriore comma (il 13-bis) che, coerentemente con quanto già predisposto dall’attuale comma 13 (“Semplificazioni per lavori stagionali di durata inferiore alle 50 giornate lavorative”), viene data possibilità al Ministero del Lavoro di decretare una ulteriore semplificazione anche per quei lavori che si svolgano in azienda, sempre per una durata inferiore ai 50 giorni lavorativi (nell’anno solare di riferimento). LEGGI

giu 20 2013

Agenzia del Territorio: il sito web migrato su quello delle Entrate

E venne il giorno. Ormai era solo questione di tempo, ma da questa settimana la migrazione dei contenuti del vecchio sito web dell’Agenzia del Territorio è stata completata. Come conseguenza, ora, i tecnici visiteranno esclusivamente il nuovo sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo portale unico garantirà non solo risparmi di spesa, come indicato dalla Spending Review, ma anche maggiore speditezza nella ricerca delle informazioni.

L’unificazione dei siti web, infatti, è stata attuata avendo cura, da un lato, di non modificare l’abituale modalità di navigazione del sito dell’Agenzia delle Entrate e, dall’altro, di rendere i contenuti prima presenti su www.agenziaterritorio.it agevolmente individuabili. LEGGI TUTTO

giu 20 2013

#DECRETO SEMPLIFICAZIONI | Nuove procedure per i lavori brevi in azienda

Ridotto sensibilmente il testo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri in materia di “semplificazioni”, passato dagli iniziali 82 articoli agli attuali 39 (- 43 articoli). Uno dei settori maggiormente “tagliati” (in realtà perché già “spostato” in gran parte nel testo del c.d. “decreto del fare”) è stato proprio il settore della sicurezza nei luoghi di lavoro, in cui è rimasto un solo articolo – il 10 – al cui interno vi è stato posto un paragrafo dedicato alle “Misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata”. CONTINUA

giu 19 2013

Rendita catastale di unità immobiliari urbane, i concetti base

Ci avviciniamo sempre più alla fine di agosto 2013, che segna il termine entro il quale il Governo dovrà mettere mano all’intera disciplina fiscale riguardante gli immobili. Tra i vari provvedimenti collegati vi è l’annosa questione della riforma del catasto che prevede una rivalutazione complessiva della rendita catastale dei beni immobili iscritte al CEU (leggi anche Riforma del Catasto avanti veloce, ma ci vorranno almeno 5 anni).

Nel solco della tradizione di Ediltecnico.it, iniziamo a occuparci di questo tema anche da un punto di vista “sostanziale” e non solo di (opportuno) aggiornamento. Per aiutarci in questo compito, abbiamo chiesto l’aiuto dell’ing. Antonio Iovine, consulente in materia di catasto ed estimo e autore del recentissimo volume L’attribuzione della rendita catastale e la tutela dei cittadini , reperibile sugli scaffali delle migliori librerie. CONTINUA

giu 18 2013

Ristrutturazioni edilizie: aggiornata la guida per richiedere e ottenere l`agevolazione fiscale

L`Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento della guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, che fornisce indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrandone le modalita` e gli adempimenti.

Il decreto legge n. 201/2011 ha reso ufficiale l’agevolazione (introdotta nel 1998 e prorogata piu` volte), che e` stata quindi inserita tra gli oneri detraibili ai fini Irpef. Ha successivamente subito diverse modifiche, dal decreto legge n. 83/2012 che ha aumentato del 50% la misura della destrazione per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unita` immobiliare), al Decreto Legge n. 63/2013 che ha esteso tali maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013.

Altre novita` sono:….. CONTINUA

giu 18 2013

Guida DURC: istruzioni per l’uso

Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è da sempre al centro di asperità per le imprese e di difficili interpretazioni normative.

 In attesa delle semplificazioni promesse dal Governo (leggi di più), riesaminiamo ancora una volta i più critici e dubbi: chi deve richiederlo, quando, e con quali conseguenze in caso di mancata esibizione, soprattutto e nei rapporti con le stazioni appaltanti. CONTINUA

giu 18 2013

Proroga versamenti da Unico e IRAP 2013

Prorogato il pagamento delle tasse che risultano dai modelli UNICO e IRAP, ma solo per alcuni contribuenti, fra cui coloro che presentano gli Studi di Settore o che sono in Regime dei Minimi. Slittano i versamenti di IRPEF e IRES, cedolare secca, IVIE ed IVAFE.

Il termine entro cui effettuare senza maggiorazione tali versamenti viene rinviato di tre settimane per i seguenti contribuenti…… CONTINUA

giu 18 2013

DECRETO DEL FARE | Le novità in materia di Sicurezza e DURC

Importanti novità per il settore della sicurezza sul lavoro e della regolarità contributiva derivanti dall’approvazione – da parte del Consiglio dei Ministri – del c.d. “Decreto del Fare”, oltre ottanta articoli di interventi significativi in molti settori della pubblica amministrazione e della vita quotidiana dei privati cittadini. Per quel che riguarda il tema della sicurezza sul lavoro e nei cantieri, sono diversi gli aspetti del TUS che vengono modificati: …. CONTINUA

giu 17 2013

Perugia-Ancona: i soldi nel decreto del fare

Quadrilatero: i soldi ci sono.

Il sottosegretario alle Infrastrutture Rocco Girlanda (coordinatore umbro del Pdl) aveva convocato per mercoledì i governatori di Umbria e Marche, Marini e Spacca, per fare il punto proprio sulla Perugia-Ancona.

Sabato sera il Consiglio dei ministri ha inserito le opere della “penetrazione interna” Marche-Umbria nel decreto del Fare. «Quel che serve per finire», spiega Girlanda.

A spanne, circa 250 milioni di euro: di questi tempi una specie di miraggio. «Vuol dire la totale copertura finanziaria del progetto», ha esultato in serata Spacca.Nel decreto non è stata messa nero su bianco la suddivisione dei fondi “opera per opera”, il primo obiettivo, comunque, è far ripartire quanto prima i lavori della direttissima Ancona-Perugia. CONTINUA

giu 16 2013

PER SMALTIRE L’ARRETRATO DELLE CAUSE CIVILI, IN PISTA I GIUDICI ONORARI

Sono circa 480mila i procedimenti civili in arretrato che necessitano di una sollecita risoluzione. In particolare sono le Corti d’Appello quelle a soffrire maggiormente e contano oltre 200 mila procedimenti che hanno già superato il limite fissato dalla legge Pinto.

Per questo è in fase di elaborazione un decreto legge che mira al reclutamento a termine di oltre 400 giudici onorari con il compito di ridimensionare il numero dei procedimenti da tempo pendenti di fronte ai giudici di secondo grado. Secondo il disegno del Ministro l’arretrato dovrebbe essere smaltito in 4-5 anni permettendo in tal modo agli uffici delle Corti d’Appello di ritornare a fissare le udienze in tempi ragionevoli.

La “task force” da impiegare per la missione dovrebbe annoverare tra le sue fila magistrati in pensione, docenti universitari e avvocati. CONTINUA

giu 16 2013

Certificazione energetica degli edifici, CGUE: Italia inadempiente

L’Italia non ha recepito correttamente la direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia. E’ quanto ha constatato la Corte di Giustizia delle Comunità Europee intervenendo nella causa tra la Commissione e la Repubblica Italiana. La direttiva stabilisce che gli Stati membri provvedono a che, in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l’attestato di certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario. L’attestato comprende dati di riferimento che consentono ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio ed è corredato di raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici. La certificazione e le raccomandazioni che la corredano nonché l’ispezione delle caldaie e dei sistemi di condizionamento d’aria debbono essere effettuate in maniera indipendente da esperti qualificati e/o riconosciuti.

Gli Stati dovevano conformarsi alla presente direttiva entro il 4 gennaio 2006 ma l’Italia non ha ancora completato il recepimento avvenuto con il d. lgs. n. 192/ 2005 nonché il decreto ministeriale «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici», del 26 giugno 2009. CONTINUA

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