apr
11
2014
Il Consiglio dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha approvato, nell’adunanza di ieri, l’accordo di cooperazione applicativa con ACCREDIA (Ente italiano di accreditamento – per il controllo delle certificazioni di qualità da parte delle stazioni appaltanti che accedono alla BDNCP in applicazione dell’articolo 6 bis del Codice dei contratti pubblici).
L’Accordo di cooperazione approvato:
permetterà alle stazioni appaltanti e agli altri soggetti aggiudicatori di acquisire attraverso il sistema AVCpass le certificazioni di sistema di qualità aziendale conforme alle normative europee della serie UNI EN ISO 9000 relative al sistema EA 28 degli operatori economici, nella fase di verifica dei requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari, così come previsto dall’art.6, comma 1b della delibera 111/2012; Continua
apr
11
2014
È onere della stazione appaltante dimostrare la contrarietà ai principi di concorrenzialità e trasparenza.
L’operatività della revisione dei prezzi (ex art. 115 del Codice Appalti) anche per il primo anno contrattuale è ammissibile, in quanto non è astrattamente e automaticamente contraria ai principi di concorrenzialità e di trasparenza.
Spetta infatti alla stazione appaltante provare la contrarietà a tali principi, fornendo una prova presuntiva che l’impresa abbia presentato un’offerta economicamente vantaggiosa eccessivamente ribassata e, pertanto, inaffidabile per poi beneficiare della revisione alla prima scadenza annuale, con la conseguente violazione dei principi di concorrenzialità e trasparenza. Continua
apr
11
2014
Guida completa sulle regole per costituire una Stp, dalla contabilità, all’iscrizione agli Albi, all’atto costitutivo.
In vigore da aprile 2013, la Stp è regolamentata dalla Legge di Stabilità 2012 (L. 183/2011), dalla 27/2012 e dal D.M. 34/2013. Le prime istruzioni operative sono state fornite dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, con la Circolare n. 6 del 29 maggio 2013 (scarica il Regolamento per le Stp), ulteriori chiarimenti sulle società tra professionisti sono poi state fornite a marzo 2014 con la pubblicazione delle FAQ sugli effetti della Riforma delle Professioni. Continua
apr
11
2014
“Umbriafiere” di Bastia diventa per tre giorni la capitale della prevenzione del rischio. Si apre la seconda edizione di “Expo Emergenze”, rassegna nazionale biennale che proporrà fino a domenica 13 oltre 400 stand espositivi con prodotti, tecnologie e servizi legati alla protezione civile, insieme a convegni, prove pratiche e dimostrazioni tecniche con l’obiettivo di diffondere la cultura e la prevenzione del rischio, ma anche di far conoscere le politiche di attuazione, strategia e salvaguardia del territorio allo scopo di sviluppare precise competenze per la tutela di persone e cose in situazioni di rischio e calamità e nei luoghi di lavoro. Continua
apr
11
2014
Un interpello segnala che l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato e l’autocertificazione dei requisiti di idoneità tecnico professionale sono elementi sufficienti per l’idoneità tecnico professionale.
Un interpello si sofferma sul tema della valutazione dell’idoneità tecnico professionale – con riferimento all’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 – fornendo informazioni sulla documentazione che l’ impresa appaltatrice è obbligata a fornire. Continua
apr
10
2014
L’Umbria ha compiuto passi in avanti per il raggiungimento dell’obiettivo del 13,7% di produzione di energia da fonti rinnovabili, assegnatole per il 2020 dal decreto ministeriale “Burden Sharing”, e si prepara al nuovo traguardo del 27% che si sta delineando a livello europeo per il 2030. È quanto è emerso dal seminario organizzato dall’assessorato regionale all’Ambiente con cui si è chiusa la serie di incontri previsti nella fase di consultazione preliminare sulla nuova Strategia energetico ambientale regionale 2014-2020. Continua
apr
10
2014
Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità dei presenti (la sola maggioranza) l’adozione della variante parziale al PRG (parte strutturale e parte operativa) denominata “Aprile 2014” elaborata dall’Ufficio PRG, con la quale l’Amministrazione Comunale intende recuperare e individuare le superfici a diversa destinazione urbanistica contenute nel vigente Piano Regolatore, oggi stralciate. – Continua
apr
10
2014
Il Presidente del Consiglio nazionale dei Geologi in merito all’articolo “Crediti formativi e Tariffe professionali: dove sta la perequazione?” pubblicato recentemente
“Per molti versi condivido i contenuti dell’articolo, ma non per tutti.
Sull’aggiornamento professionale ad esempio la mia opinione è diversa da quella espressa dall’articolo: io ritengo che questa può essere un’occasione di crescita per le categorie professionali, ma bisogna lavorare per rendere i corsi dei veri e propri eventi formativi e non passerelle o prebende per società di formazione.
Per quanto ci riguarda, noi geologi, dopo 6 anni di obbligo di aggiornamento, stiamo puntando molto sulla qualità dei corsi e soprattutto di chi li fornisce.
Abbiamo già accreditato enti di formazione come Italferr, Anas, Sigea, ecc. e ci aggingiamo a farlo con altre società molto qualificate, sbarrando la strada a gente improvvisata. La qualità non è semplice da raggiungere, ma neanche impossibile. Occorre conoscere alcuni meccanismi per evitare alcune storture nel sistema, che anche noi geologi, in 6 anni, abbiamo avuto. Ma ti assicuro che dopo 6 anni qualcosa abbiamo imparato.
Frequentando gli organismi di rappresentanza europea dei geologi, dove quasi tutti i Paesi membri fanno aggiornamento professionale, ti assicuro che la nostra posizione di geologi italiani è molto migliorata in termini di credibilità da quando abbiamo imposto questo obbligo.
L’articolo, in verità, voleva essere una provocazione sulla sperequazione tra l’operato del governo nei confronti della libera professione con l’eliminazione delle tariffe professionali e l’obbligo dei crediti formativi ma, in ogni caso, lungi da me la voglia di non essere d’accordo sulla formazione!
Il problema vero (ed è quello che ho potuto constatare personalmente) riguarda la possibilità concreta che la formazione diventi solo la rincorsa ai CFP e ai corsi che a meno prezzo diano più crediti. E, quindi, come affermato nell’articolo diMagnaschi su Italia Oggi “un’offesa per i professionisti seri e una foglia di fico per i professionisti scadenti“.
Così com’è strutturata la formazione diventerà solo un’operazione di massa in cui, sotto il pungolo dei CFP, centinaia di professionisti saranno costretti ad presenziare (a volte senza ascoltare) a corsi su argomenti per i quali non hanno alcun interesse!
Operazione di massa che consentirà a taluni Ordini la sistemazione dei propri bilanci facendo pagare agli iscritti la certificazione dei CF non in funzione del tipo di corso/seminario ma soltanto in funzione del numero di crediti rilasciati!
Per fare un esempio, vorrei sapere quale formazione ottiene un professionista che si occupa di impiantistica o di arredamento nell’ascoltare un seminario sull’abusivismo edilizio? In queste condizioni si intraprende solo un percorso di “bambinificazione”umiliante per i professionisti più seri. E vorrei comprendere perché l’importo da versare per aver rilasciato il certificato sui CF debba essere parametrato al numero dei crediti (in certi Ordini per 1 credito il costo è di 5,00 Euro, per 6 crediti il costo è di 30,00 Euro)!
Mi fa piacere che il Consiglio Nazionale dei Geologi stia puntando sulla qualità dei corsi e di chi li fornisce ma credo, in ogni caso, che sarebbe interessante puntare su una formazione libera e non obbligatoria che, paradossalmente, può diventare, per i professionisti interessati ad ottenere soltanto i crediti utili ad evitare il provvedimento disciplinare, una costosa perdita di tempo.
Ma in quale società libera di tipo occidentale è possibile una situazione simile? Crediamo veramente ad un professionista con il “bollino” e crediamo che un professionista debba essere certificato soltanto per i crediti formativi che ottiene e non per le sue competenze e le sue realizzazioni?
Riteniamo che un professionista possa valere soltanto se ha raggiunto un dato nunero di crediti formativi senza alcun riferimento alla sua reale attività professionale o, invece, siamo dell’opinione che debba essere il mercato a fare quella naturale selezione che, ovviamente, scaturisce dalla preparazione e dalla formazione dei professionisti stessi?
Io credo in una naturale selezione del mercato ma, contestualmente, non sono contro la formazione e non potrei esserlo perché non avrei dedicato molti anni della mia vita all’insegnamento universitario. Sono contro la generalizzazone, l’obbligatorietà e la massificazione della formazione e credo che quella dei professionisti non può essere ottenuta con un progressivo effetto “rincorsa” al CFP.
A cura di arch. Paolo Oreto
apr
10
2014
Applicazione del D.P.R. 177/2011 a un caso particolare: l’accesso negli apparecchi a pressione con particolare riferimento ai generatori di vapore a tubi di fumo. La prima parte di un approfondimento a cura di Adriano Paolo Bacchetta.
Un recente articolo pubblicato sulla rivista della KAN [1] a firma Dipl. – Ing. Rainer Schubert del BGRCI [2], fornisce lo spunto per riprendere l’analisi di un tema di particolare rilevanza per tutti quelli che mantengono in esercizio all’interno della propria struttura produttiva apparecchiature a pressione, con particolare riferimento ai diffusi generatori di vapore a tubi di fumo.
Accesso in spazi confinati: autorizzazione obbligatoria Videocorsi in DVD – Accesso in spazi confinati: autorizzazione obbligatoria
Formazione sulla sicurezza per l’accesso in spazi confinati- Continua
apr
10
2014
Nella realizzazione di impianti di illuminazione alimentati con linee posate nel terreno, occorre tenere presente che esistono diverse tipologie impiantistiche che si differenziano per i materiali utilizzati ed il tipo di posa, in relazione alla località ed alla data di esecuzione degli impianti. Pertanto è indispensabile che prima di procedere al riscatto degli impianti, l’Amministrazione acquisisca dalla Società di gestione tutte le caratteristiche tecniche dei materiali che compongono gli impianti, il tipo di posa dei conduttori e il tipo di isolamento elettrico adottato (Classe 1 con impianto di terra; Classe 2 in doppio isolamento). Continua
apr
09
2014
Obbligo di pubblicazione sui quotidiani dei bandi e degli avvisi di gara. In caso manchi il bando di gara è comunque obbligatoria la pubblicazione delle informazioni.
li enti pubblici economici e tutti gli altri soggetti privati che svolgono attività di pubblico interesse sono tenuti al rispetto degli obblighi di trasparenza previsti dalla Legge Anticorruzione (n. 190/2012) e dal decreto legislativo n. 33/2013.
Lo ha chiarito la circolare n. 1 del 14 febbraio 2014 dell’ex ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Gianpiero D’Alia.
La circolare – CLICCA QUI – conferma l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani dei bandi e degli avvisi di gara, precisando anche che è obbligatoria la pubblicazione delle informazioni in caso manchi il bando di gara. Continua
apr
09
2014
Il decreto Destinazione Italia ha demandato al ministero della giustizia la competenza ad emanare un decreto finalizzato a disciplinare i requisiti dei corsi di formazione iniziale ed aggiornamento degli amministratori condominiali nonché, cosa altrettanto se non ancor più importante, l’individuazione dei soggetti legittimati ad erogare tale formazione. Continua
apr
09
2014
Gli interventi di formazione professionale a cui saranno destinati i fondi riguarderanno lo sviluppo delle abilità degli operatori delle parti sociali.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avvia il finanziamento di progetti di formazione professionale, finanziati dal Fondo Sociale Europeo ed attivati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 2007-2013, per l’accrescimento delle competenze e delle abilità professionali di tutti quei soggetti che operano nel dialogo sociale e sono interessati a lavorare in sindacati. Continua
apr
09
2014
Finanziamenti europei start up: in arrivo nuovi bandi in Umbria. Scattano in Umbria i nuovi bandi per i finanziamenti europei start up e per gli investimenti eco-innovativi con una dotazione finanziaria di 900 mila euro. La regione Umbria avvierà due nuovi bandi volti a sostenere le imprese che hanno partecipato ai bandi passati e, se pur risultate idonee, non hanno potuto beneficiare dei fondi a causa dell’insufficiente copertura finanziaria.
Si tratta di realtà imprenditoriali già avviate dal punto di vista dell’innovazione e della realizzazione di prodotti e servizi volti a rafforzare il livello di tutela ambientale. L’avvio dei due bandi fa parte del programma regionale volto a promu– Continua
apr
09
2014
«La cultura della legalità, della trasparenza e della sicurezza nei cantieri edili in Umbria è ormai un patrimonio diffuso ed è all’insegna di questa cultura che avverrà anche la ricostruzione post sismica a Marsciano e nei comuni interessati ai lavori, che presto prenderanno il via»: lo ha sottolineato la presidente della Regione, Catiuscia Marini, in occasione della firma del Protocollo d’intesa di legalità per la ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici del 15 dicembre 2009, avvenuta a Perugia, a Palazzo Donini, tra Regione Umbria, Anci Umbria, Comune di Marsciano, Cesf (Centro edile per la sicurezza e la formazione) e Cassa edile di Perugia. Continua