N° 23439 - 15/01/2014 1:45 - Stampa - -

DISCUSSIONE DELLA SETTIMANA

«CRITICITÀ E OPPORTUNITÀ: COME VALORIZZARE IL LAVORO DEI PROFESSIONISTI»

Riforma delle professioni, trasparenza, remunerazione, formazione, prestazioni private e pubbliche: questi i temi oggetto dell’incontro tra il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta, il presidente e il vice presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania, rispettivamente Giuseppe Scannella e Salvo Fiorito.

 Il primo focus è stato dedicato alle prestazioni relative a dichiarazioni, certificazioni e attività di interesse pubblico (certificazioni energetiche e di sicurezza sismica, collaudi), «che dovrebbero essere rese in regime di indipendenza intellettuale ed economica dal soggetto richiedente e quindi non governate dal libero mercato», ha affermato Scannella. Da qui la proposta di «implementare un sistema di remunerazione pubblica incamerata direttamente dallo Stato e retrocessa in quota parte al professionista, per rendere utili e veritiere le dichiarazioni delle prestazioni».

 

Al centro del confronto anche l’assicurazione obbligatoria, uno dei punti della riforma delle professioni che «per essere efficiente – ha continuato il presidente – dovrebbe attivare i principi di concorrenza, stabilire i requisiti minimi prestazionali e assicurare la “simmetria delle tutele”, sia per la committenza che per il professionista. I costi assicurativi dovrebbero esser resi interamente deducibili per alleggerire i professionisti dagli oneri fiscali». Uno strumento efficace per attuare il contrasto all’evasione fiscale potrebbe essere inoltre il contratto di prestazione d’opera professionale «che potrà svolgere più efficacemente la sua funzione se diventa documento obbligatorio da prodursi in seno alle istanze di autorizzazione edilizia e, comunque, in assenza del quale si ha diritto alla percezione del compenso, con vantaggi in trasparenza e fedeltà fiscale». Si è parlato anche della mancanza di una completa definizione dei profili fiscali e previdenziali in capo alle Società tra professionisti (Stp), che ne sta penalizzando lo sviluppo: «La definizione di questi aspetti appare indifferibile per correggere alcuni lati tecnici – ha continuato Scannella – come l’obbligo per le Stp di iscriversi a tutti gli Albi professionali cui appartengono i soci: una complicazione burocratica, visto che le Società sono iscritte alle Camere di Commercio e i professionisti ai rispettivi Albi».

 

Quanto alla formazione obbligatoria, a detta dei rappresentanti dell’Ordine, «non si comprende per qual motivo i relativi costi non siano interamente deducibili. Mentre sarebbe opportuna l’istituzione del tirocinio professionale accompagnato dalla semplificazione delle prove relative all’Esame di Stato per l’accesso alla professione».

 

«In considerazione che il ruolo e la figura etica del professionista prescindono dalla forma contrattuale applicata – ha sottolineato Scannella – è opportuna la reintroduzione dell’obbligo di iscrizione all’Ordine per i dipendenti della Pubblica amministrazione, come ulteriore stimolo ad operare secondo principi di correttezza». Ultimo tema sollevato è stato quello dell’Albo unico professionisti presso la Regione Siciliana, che «sebbene adottato da molto tempo – ha concluso – non è stato ancora ufficialmente presentato generando confusione e difformità di comportamento nelle diverse stazioni appaltanti».

 «In questi mesi ho avuto l’occasione di incontrare più volte i rappresentanti degli Architetti, sia a Catania che i vertici nazionali dell’Ordine – ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta – le questioni sollevate sono importanti perché hanno ricadute notevoli non solo sull’attività dei professionisti, e anche dei giovani che si affacciano alla professione, ma possono avere risvolti anche per l’intero sistema Paese. Ringrazio l’Ordine degli Architetti di Catania per questo ulteriore momento di incontro, a loro ho assicurato la massima attenzione e ho garantito il mio impegno a fare tutto il possibile per affrontare in seno al Governo nazionale problematiche molto sentite dai professionisti del settore, quali l’assicurazione obbligatoria e le prestazioni di interesse pubblico».