N° 24057 - 08/03/2014 10:24 - Stampa - -

DISCUSSIONE DELLA SETTIMANA

Autorità LLPP: Entro aprile una determinazione sui servizi di architettura e di ingegneria

L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sta predisponendo una nuova determinazione con cui verranno aggiornate le linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria contenute nella determinazione n. 5 del 7 luglio 2010.

Il provvedimento è all’attenzione di una commissione interna dell’Autorità coordinata dal consigliere Giuseppe Borgia, che ha già effettuato alcuni incontri con le categorie interessate e, se i tempi verranno rispettati, dovrebbe essere pubblicato entro il mese di aprile.

 

Già nel 2012, a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27, che ha disposto l’abrogazione delle tariffe professionali l’Autorità, era intervenuta con la deliberazione n. 49 del 3 maggio 2012, che conteneva le risposte ai quesiti in merito ai servizi di architettura ed ingegneria a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27.

 

In linea con le nuove direttive appalti, servizi e concessioni approvate dal Parlamento europeo nello scorso mese di gennaio (leggi news) ed in corso di definitiva approvazione da parte del Consiglio dei Ministri UE, sembra che la nuova determinazione darà maggioe enfasi all’utilizzazione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che nei piccoli progetti il peso attribuito al ribasso sul prezzo a base d’asta verrà limitato e che gli stessi verranno valutati sulla base della qualità della prestazione.

Il chiaro obiettivo è quello di riuscire a fermare gli attuali ribassi a doppia cifra estendendo, anche sotto la soglia comunitaria, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con buona pace di coloro che credono che tale sistema si presti a manipolazioni di varia natura.

 

Sembra che, invece, non troverà alcun accoglimento la richiesta dei Consigli nazionali delle professioni tecniche (architetti, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari e periti industriali) relativa all’introduzione dell’esclusione automatica delle offerte anomale anche per i servizi di progettazione poiché per tale soluzione sarebbe necessaria una modifica del codice dei contratti.

Non troveranno, poi, accoglimento le ulteriori richiste del Professioni tecniche relative alla richiesta di limitare, per un periodo temporaneo, il ricorso alla progettazione interna alle pubbliche amministrazioni prevista dal codice degli appalti, “anche in considerazione delle istanze di spending review” ed alla possibilità di allegare alle offerte il calcolo analitico dei costi di produzione. Soluzione che sembrerebbe “volta a ripristinare i minimi tariffari”, aboliti per legge.

A cura di arch. Paolo Oreto