mag 01 2013

5×1000 all’ambiente: le associazioni a cui donarlo

Donare il 5×1000 all’ambiente è un buon modo per portare avanti concretamente delle azioni a favore del nostro pianeta. Possiamo farlo dando una parte delle imposte ad una delle associazioni ambientaliste. La scelta di offrire una somma di denaro avviene direttamente in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi. Anche quest’anno si può scegliere tra tantissime organizzazioni che operano per la difesa della Terra e degli animali LEGGI COME SI FA

mag 01 2013

Detrazioni fiscali del 55% per l’efficienza energetica, corsa alla proroga: quando il beneficio supera la spesa

Più di 3 milioni di famiglie pronte, di nuovo, a scattare. Per investire sull’efficienza energetica delle proprie abitazioni aggiungendo tutti insieme ben 30 miliardi di euro nei prossimi 5 anni all’asfittico mercato delle costruzioni e ristrutturazioni edilizie. A patto di prorogare, o meglio ancora di renderlo davvero permanente, almeno il meccanismo delle detrazioni fiscali del 55% che ha dimostrato (lo dimostrano con chiarezza gli ultimi dati diffusi dall’Enea) di funzionare davvero bene, garantendo ritorni complessivi al paese sicuramente superiori al teorico esborso pubblico. L’invito degli analisti è praticamente unanime e a quantificare il beneficio è tra gli altri Luca Dal Fabbro, presidente di Domotecnica, una delle principali reti indipendenti di aziende che operano appunto nell’efficienza energetica, oltre che nelle rinnovabili. CONTINUA

mag 01 2013

«I contributi troppo onerosi scoraggiano i giovani geometri»

«Per i giovani che si affacciano alla professione il vero problema sono i contributi alla cassa, talmente onerosi da costringere molti a riconsegnare il timbro dopo pochi anni di iscrizione». Andrea Massaro, giovane geometra a Roma, iscritto all’albo dal 2001 e titolare di uno studio tutto suo («ma sono stato agevolato da mio padre, del quale ho raccolto l’eredità professionale» precisa) fa luce su una questione che limita l’accesso “anticipato” alla professione, un tema molto caro al Consiglio nazionale dei geometri che nella bozza del nuovo Regolamento “sponsorizza” l’iscrizione all’albo già a 20 anni.

«Un nuovo iscritto che vuole iniziare la professione – spiega Massaro – deve sostenere subito le spese di collegio, i costi del commercialista per la contabilità e i contributi alla cassa che partono dai mille euro l’anno per i primi anni e arrivano a una media di 3.500 euro negli anni successivi. CONTINUA

apr 30 2013

Corso “Summer School: LA MANUTENZIONE DELLE OPERE E DEL TERRITORIO”

Organizzato da Alta Scuola, in collaborazione con i Dipartimenti DICA e DST dell’Università di Perugia e delle Associazioni SIGEA ed AIPIN avrà luogo a Todi (Pg) nei giorni 10,11 e 12 luglio 2013, a Palazzo del Popolo. LA LOCANDINA

apr 30 2013

TEMA IN DISCUSSIONE

I COORDINATORI ABILITATI DA PIU’ DI 5 ANNI CHE NON SI AGGIORNASSERO IN TEMPO POTREBBERO PERDERE LA POSSIBILITÀ DI ESPLETARE LA FUNZIONE PER IL SUCCESSIVO QUINQUENNIO?


Per espletare la funzione di coordinatore, tranne che nei casi particolari puntualmente indicati dal legislatore, si richiede una formazione scolastica di base e una formazione integrativa specifica (corso da 120 ore) purché realizzata coi vincoli e i contenuti espressamente indicati all’Art 98 e all’ ALL XIV del D.gs. 81/2008 e ss mm e ii.

Mancando anche uno solo dei requisiti, verrebbe meno una condizione essenziale per la validità del titolo abilitativo e il soggetto non potrebbe esercitare la funzione di coordinatore della sicurezza. Il legislatore all’ultimo capoverso dell’Allegato XIV impone però un’altra condizione per la validità del percorso abilitante, da fare valere in generale nei confronti dei coordinatori che avessero compiuto l’iter abilitante dopo l’entrata in vigore del DLgs ( 15 Maggio 2008) e a partire da tale data, per coloro che lo avessero concluso prima.

Mi riferisco all’“OBBLIGO di AGGIORNAMENTO A CADENZA QUINQUENNALE della durata complessiva di 40 ore” In altri termini, per mantenere attiva la funzione di coordinatore, dopo 5 anni dal conseguimento della abilitazione originaria (corso da 120 ore o laurea), non basta possedere i requisiti elencati in precedenza, ma bisogna possedere anche una documentazione che dimostri di aver frequentato “aggiornamenti” professionali di almeno 40 ore nel quinquennio successivo alla abilitazione (non una di meno, essendo il margine del 10% consentito solo per la formazione abilitante).

I coordinatori che facessero trascorrere cinque anni dall’abilitazione o, se abilitati prima del 15 Maggio 2008, dalla data di entrata in vigore del DLgs 81/2009, senza effettuare alcun aggiornamento professionale nei modi di legge (corsi e partecipazione a convegni e seminari) non possiederebbero uno dei requisiti essenziali,  nonostante resti valido l’attestato del corso da 120 ore e quindi, mancando un requisito obbligatorio  non potrebbero esercitare la funzione di coordinatore nel quinquennio successivo. A mio avviso il legislatore ha usato parole chiare che lasciano pochi margini interpretativi: ” E’ inoltre previsto l’OBBLIGO di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore”.

La parola “Inoltre” sta ad indicare un requisito aggiuntivo a quelli già descritti; “Obbligo” ovvero l’ inderogabilità vincolante del requisito; “Aggiornamento” ovvero le nuove azioni informative connesse alle modifiche normative o tecniche riguardanti i contenuti del percorso formativo già espletato; “ Cadenza quinquennale” ovvero periodi quinquennali compresi dalla assunzione del titolo abilitante ai cinque anni successivi; “Cadenza” Ovvero che i periodi quinquennali devono essere conteggiati consecutivamente l’uno all’altro in blocchi da 5 anni non frazionabili : “ 40 Ore” ovvero un tempo preciso.

Chi si “aggiorna” in periodi diversi a cadenze diverse, o in tempi e contenuti diversi da quelli indicati dal legislatore perderebbe uno dei requisiti per espletare le funzioni di coordinatore essendo i requisiti obbligatori. Ma come si potrebbe riacquistare il requisito obbligatorio “dell’aver espletato aggiornamento di 40 ore nel quinquennio “se il quinquennio fosse già trascorso?  (Il Ministero del Lavoro su questo puto ha fornito una indicazione chiara sul fatto che i crediti formativi maturati (anche se in misura superiore a 40) hanno valore solo nel quinquennio di esercizio e non possono essere utilizzati (quelli in esubero) quali crediti nel quinquennio successivo (Vedi Chiarimento Ministero del lavoro – Divisione III – 08 marzo 2013) , resterebbe confermato per analogia, il concetto opposto, ovvero che se l’azione formativa di 40 ore fosse espletate a posteriori non potrebbe valere per il quinquennio precedente e quindi resterebbe comunque incompleta la formazione nel quinquennio per chi non la avesse espletata completamente nel periodo. Mancherebbe per sempre uno dei requisiti obbligatori per espletare le funzioni di coordinatore che, stante l’attuale dettato normativo, non potrebbe più essere acquisito.

Ne consegue logicamente che chi non termina l’aggiornamento obbligatorio entro i termini, perderebbe la possibilità di espletare la funzione dei coordinatore per il quinquennio seguente. Ecco perché la scadenza del 15 Maggio prossimo è importante. O quantomeno è importante chiarire questo punto. Dalla lettura del dettato normativo, si dedurrebbe che, chi, al termine del quinquennio, non possedesse attestati di aggiornamento “validi” per un totale di almeno 40 ore, mancherebbe di un requisito essenziale per la validità del titolo abilitativo, e quindi non potendo frequentare corsi in date successive al quinquennio, che non potrebbero essere conteggiabili come se seguite nel quinquennio, per riottenere la abilitazione dovrebbe riattivare l’iter e frequentare nuovamente l’intero corso di 120 ore o attendere che trascorra la seconda“cadenza quinquennale” durante la quale espletare l’aggiornamento di legge, essendo insanabile retroattivamente quello appena trascorso. Sono gradite critiche e diverse interperetazioni

apr 30 2013

Ridurre la pressione fiscale, non è l’IMU la priorità

Giorni fa c’è stato un lungo dibattito su un articolo di Carlo Stagnaro che affermava che l’abolizione dell’IMU non è la priorità, avendo il sistema fiscale italiano ben altri e più gravi problemi. Supponiamo infatti che un (improbabile) governo, grazie a tagli di spesa e riforme per la crescita, accumuli 25 miliardi da dedicare alla riduzione della pressione fiscale: dovrà decidere quali tasse tagliare.

 Si potrebbero ridurre le imposte sui consumi: IVA e accise su sigarette, alcol e benzina; oppure le imposte ricorrenti sugli immobili (IMU) o quelle non ricorrenti, come le imposte sui cambi di proprietà (più distorcenti dell’IMU); oppure le imposte sul lavoro: IRPEF, contributi previdenziali, IRAP; o infine quelle sulle aziende e gli investimenti: Conto Titoli, IRES, imposta sui redditi da capitale.

apr 30 2013

Inconferibilita’ e incompatibilita’ di incarichi nella Pa

Il D.lgs. 8 aprile 2013, n. 39 (pubblicato sulla GU n. 92 del 19 aprile scorso) ha dato attuazione alle disposizioni in merito all’incompatibilità e all’inconferibilità degli incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico che erano state introdotte ad opera dell’articolo 1, commi 49 e 50 della legge 190/2012 (cosiddetta legge anticorruzione).

 Risulta opportuno evidenziare fin da subito che il D.lgs. in esame avrà efficacia a decorrere dal prossimo 5 maggio. Inoltre, le regioni, le province e i comuni dovranno provvedere entro tre mesi dall’entrata in vigore del D.lgs. n. 39/2013 ad adeguare i propri ordinamenti individuando le procedure interne e gli organi che in via sostitutiva possono procedere al conferimento degli incarichi nel periodo di interdizione degli organi titolari. Trascorso inutilmente tale termine interverrà, con potere sostitutivo, lo Stato.

apr 30 2013

Cittadini liberi dall’amianto, parte da Narni il progetto Legambiente Umbria

resentato a Narni da Legambiente Umbria il progetto Cittadini liberi dall’amianto, progetto di sensibilizzazione e supporto ai cittadini nella bonifica, realizzato con la collaborazione e il contributo dell’assessorato all’Ambiente della Regione Umbria.

Il progetto è rivolto a privati cittadini e a piccole imprese che hanno l’esigenza di smaltire piccoli materiali che contengono amianto. Due le fasi, le direttrici. La prima riguarda l’individuazione dei luoghi dove si trova l’amianto, tramite segnalazione dei proprietari; la seconda, la rimozione dei materiali o la loro bonifica opera di imprese appositamente individuate. CONTINUA

apr 28 2013

Cure termali Inps: chi può beneficiarne e come

In caso di necessità a sottoporsi ad un ciclo di cure termali per evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità derivante da patologie osteoarticolari o broncopolmonari, c’è la possibilità di richiedere all’Inps un contributo economico per la copertura delle spese di soggiorno presso le strutture alberghiere convenzionate (a carico dell’Inps) e per le spese connesse alle terapie fondamentali e accessorie (a carico del Servizio Sanitario Nazionale). Si è tenuti naturalmente al pagamento del ticket nella misura prevista dalla legge, mentre non sono previsti rimborsi delle spese di viaggio sostenute. CONTINUA

apr 28 2013

Validate dalla Commissione consultiva in data 17 aprile 2013 nuove buone prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro le buone prassi costituiscono soluzioni organizzative e procedurali adottate a seguito di una scelta volontaria da parte di soggetti pubblici e privati in coerenza con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica.

Nella seduta del 17 aprile 2013 la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha proceduto alla validazione delle seguenti buone prassi

- Emergenza su postazione di lavoro nascosta

- Sistemi di rilevazione in tempo reale per la valutazione dei rischi nei cantieri edili

- Utilizzo della videosorveglianza per incrementare il livello di sicurezza sul lavoro

apr 28 2013

Appello dei geologi al Presidente Napolitano: “per il nuovo governo dia priorità alle tematiche ambientali”

“Nel formulare al Presidente Giorgio Napolitano i nostri migliori auguri, chiediamo che nelle prossime consultazioni per la formulazione di un nuovo Governo, siano poste nella giusta evidenza le azioni ormai improcrastinabili relative all’ambiente ed all’efficienza energetica previste nella cosiddetta “Agenda Possibile” elaborata dal gruppo dei saggi da lui stesso nominata”. Lo ha affermato poco fa Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. CONTINUA

apr 27 2013

#DURC | Illegittime circolari INPS, INAIL e Ministero Lavoro

La Terza sezione del Consiglio di Stato, con Ordinanza n. 1465 del 23 aprile 2013, ha reso “illegittime” le circolari INPS, INAIL e Ministero del Lavoro che limitano l’utilizzo del DURC alle specifiche gare di appalto per le quali il documento viene emesso. Per quanto riguarda la verifica dei requisiti di regolarità contributiva nella fase successiva all’aggiudicazione della gara, infatti, in merito il CdS specifica che: <alla contestata efficacia probatoria della documentazione, non vi sono norme primarie che prescrivano che il DURC per la partecipazione alle gare di appalto debba riferirsi alla specifica gara di appalto, mentre disposizioni contenute in circolari (come, ad esempio, nella circolare INAIL 5 febbraio 2008, n. 7; ma si veda anche la circolare del Ministero del lavoro 8 ottobre 2010, n. 35, e la circolare INPS 17 novembre 2010, n. 145), invocate dall’appellante, non appaiono rilevanti, non potendo essere considerate rilevanti le circolari che risultino contra legem>. LEGGI TUTTO

apr 27 2013

IMU prima casa: intervista al presidente di Assodilizia

Il ripristino dell’esenzione ICI/IMU per la cosiddetta “prima casa” ( rectius: abitazione principale in proprieta’ ) secondo il sistema vigente prima della riforma Monti comporterebbe effetti distorsivi di cui si deve tenere conto:legati alle caratteristiche catastali ed alla qualita’ edilizia.

Sotto il primo profilo occorre ricordare che non beneficiavano dell’esenzione le prime case appartenenti alla categoria A1 (le case signorili).

Conseguentemente si era rilevata la tendenza del Catasto – Agenzia del Territorio – a ricondurre il maggior numero possibile di abitazioni sotto questa classificazione, al fine di poter applicare l’ICI.

Sotto il secondo profilo ( escludendo l’esenzione per le case di lusso, come si vorrebbe da taluni ) si introdurrebbe un fattore disincentivante la qualita’ della produzione edilizia: se le abitazioni di un certo livello qualitativo di lusso non godono dei benefici fiscali e’ intuitivo che chi produce case da offrire sul mercato tenda a farle rientrare fra quelle di qualita’ inferiore per offrire all’acquirente condizioni fiscali piu’ favorevoli. CONTINUA

apr 27 2013

Modello 730/2013: la prima scadenza il 30 aprile

Il 30 aprile 2013 è la data della prima scadenza per chi deve presentare il modello 730 per la dichiarazione dei propri redditi. Entro fine mese infatti i contribuenti possono consegnare il modello al proprio sostituto d’imposta, ovvero datore di lavoro o ente pensionistico, senza allegare nessuna documentazione. Il 730 va presentato già compilato e in una busta chiusa contenente anche il modello 730-1, riguardante la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef. CONTINUA

apr 27 2013

Conto termico: pubblicate le norme definitive

Il Gse (Gestore servizi energetici) illustra le modalità per accedere agli incentivi e iscriversi nei registri informatici per gli interventi tra 500 e 1000 kW.

Il Gse ha reso emesso le norme definitive che disciplinano l’accesso agli incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e gli interventi di piccole dimensioni finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica.

In base alle nuove regole applicative, il soggetto responsabile, cioè quello che ha sostenuto direttamente le spese e ha stipulato il contratto con il Gse, deve presentare al Gse la scheda della domanda entro 60 giorni dalla data in cui l’intervento viene concluso. CONTINUA

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