mag 28 2013

Cosa è cambiato nella prevenzione incendi? Ne parliamo con Leonardo Corbo

La disciplina sulla prevenzione incendi è cambiata in maniera significativa in questi ultimi tempi con l’emanazione del d.P.R. 151/2011 prima e, poi, con l’uscita di altre novità legislative tra cui ricordiamo il recente decreto 20 dicembre 2012 con la regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio, installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (a questo proposito leggi l’intervista a Maurizio Vandi, componente del Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi del Ministero degli interni).

Torniamo sull’argomento parlando con un esperto del settore che non ha bisogno di presentazioni per chi si occupa della prevenzione incendi: l’ing. Leonardo Corbo. LEGGI TUTTO

mag 28 2013

Secondo registro fotovoltaico, gli ammessi sono 3.690

Il contatore online del Gse annuncia che gli impianti fotovoltaici ammessi al II registro sono 3.690, per una potenza complessiva di circa 726,85, che potrebbero avere accesso a 58,03 milioni di euro. Mancano, quindi, poco meno di 4,5 milioni di euro per arrivare al tetto di 6.695.519.23 euro, l’ammontare cioé che segnerà la cessazione del Quinto Conto Energia.

Il Quinto Conto Energia cessa di applicarsi decorsi 30 giorni solari dalla data in cui si raggiungerà il costo indicativo cumulato degli incentivi. CONTINUA

mag 28 2013

Salvo Garofalo, presidente Inarsind, interviene sugli aumenti dei contributi minimi di Inarcassa

Il malcontento scatenato dall’aumento dei contributi minimi da versare a Inarcassa con la riforma previdenziale in vigore dal 1° gennaio di quest’anno prende le mosse da un momento assolutamente critico per la libera professione di architetto e ingegnere, ma è di fatto sintomo di un male molto più grave e profondo in cui da anni versa la categoria”. È quanto afferma Salvo Garofalo, presidente di Inarsind, il sindacato degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, commentando gli aumenti dei contributi minimi di Inarcassa. Il sindacato non condivide gli attacchi alla cassa di previdenza, visto che gli aumenti sono una conseguenza della riforma previdenziale e ha delle proposte da fare sulla gestione di Inarcassa, ponendo l’accento sul problema di base: creare occasioni di lavoro per i giovani professionisti. “Indubbiamente tale tipo di aumento – continua la nota – in un momento di crisi come l’attuale, pesa particolarmente sui giovani anche se i contributi per i primi tre anni di iscrizione ed entro i 35 anni di età sono pagati per il 50% ma valgono come pagati per intero a seguito di una permanenza in Inarcassa di almeno 25 anni. La riforma previdenziale, voluta dal ministro Fornero per garantire la sostenibilità delle Casse, mette dunque alla prova la sostenibilità della libera professione: ogni architetto o ingegnere il 1° gennaio di ogni anno si trova già un fardello di circa 5.000 euro da pagare a prescindere o meno se quell’anno fatturerà in modo sufficiente non a guadagnare ma a coprire le spese: il contributo minimo Inarcassa, l’assicurazione obbligatoria e i costi della formazione obbligatoria”. “A nostro avviso – continua Garofalo – il problema fondamentale non è però ridurre i pagamenti a Inarcassa dei neoiscritti, che peraltro ne avrebbero poi un danno dal punto di vista previdenziale, perché non ci sono i redditi, ma consentire ai liberi professionisti di averli questi redditi! Quindi al là di tutte le possibili misure e dilazioni di pagamento che si possono mettere in campo occorre creare delle vere occasioni di lavoro. Dal punto di vista economico Inarcassa, costituita solo da liberi professionisti, ha ben compreso il problema, tant’è che in questi giorni ha deliberato una linea di credito di 150 milioni di euro – immediatamente disponibile, senza garanzie e rimborsabile in tre anni – per consentire la rateazione dei debiti contributivi dei colleghi in difficoltà”. “In particolare ha pensato ai giovani iscritti con un reddito sino a 15.000 euro che potranno beneficiare di una dilazione specifica fissa a tre anni, con un tasso del 3% – che consentirà di rateizzare un terzo dei 2.900 euro di contributi minimi portando la scadenza al 2016, congelando di fatto l’aumento creato dalla riforma e consentendo all’iscritto di non perdere anni preziosi per la sua futura pensione”. “D’altra parte va detto – continua il presidente Inarsind – che con il sistema contributivo ogni diminuzione di quanto versato – oltre il minimo collegato all’assistenza – non comporta maggiori oneri per Inarcassa mentre, di contro, fa rischiare al professionista di avere a fine carriera una pensione talmente bassa da rendere insostenibile la sua vecchiaia”. “In definitiva non condividiamo i recenti attacchi alla nostra cassa che fa quel che può rendendosi conto delle difficoltà in cui versano i liberi professionisti, anche se riteniamo che con il nuovo sistema occorra mirare ai migliori rendimenti possibili che influiscano direttamente sulle prestazione previdenziali degli iscritti. Per questo è necessario ridurre drasticamente le spese di gestione e quindi via alla radicale riduzione dei numero dei delegati (230 per 160.000 iscritti), via spese inutili e improduttive come quelle per la Fondazione e Inarcommunity che negli anni hanno dimostrato solo di essere una fonte di spese: si pensi, invece, a una struttura amministrativa più snella e ‘performante’ possibile”. “Riduciamo al massimo i costi dell’organizzazione e destiniamo i risparmi non allo “Stato sprecone”, come voleva il governo Monti, ma alla previdenza e all’assistenza dei nostri giovani colleghi che, al perdurare di questa tragica crisi economica, rischiano di essere espulsi definitivamente dalla libera professione”. Garofalo conclude ricordando la necessità, ormai improrogabile proprio per rendere sostenibile la libera professione prima e la previdenza poi, “di abolire ogni forma di doppio lavoro di dipendenti e docenti che fanno la libera professione “a lato” di un’altra attività già retribuita e già fonte di un altro trattamento previdenziale perché solo così i giovani potranno avere un reddito accettabile e pagare i contributi minimi necessari per avere una pensione decente”. In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo è necessaria chiarezza e trasparenza su tutto ciò che riguarda la categoria, ed è ciò che Inarsind intende promuovere anche mediante un incontro sulla riforma previdenziale e sui rapporti con Inarcassa in programma a breve, in cui sviluppare un confronto tra i colleghi, giovani o meno, e gli addetti ai lavori che esprimono posizioni differenti sulla riforma per proporre insieme delle azioni che possano restituire redditi, dignità e identità ai liberi professionisti.

mag 28 2013

TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVORO AGGIORNATO A MAGGIO 2013

NOTE ALLA VERSIONE “MAGGIO 2013”

Novità in questa versione:

- DECRETO INTERMINISTERIALE 4 marzo 2013: Criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare

- DECRETO INTERMINISTERIALE 6 marzo 2013: Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro

- Circolare n. 9/2013 del 05/03/2013: Oggetto: D.M. 11 aprile 2011 concernente la “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”

- Circolare n. 12/2013 del 11/03/2013: Oggetto: Accordo 22 febbraio 2012 “Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni”

- Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013: Semplificazione in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo;

Inserita la modifica all’art. 6 comma 8 prevista dal Decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 32: Attuazione della direttiva 2007/30/CE ai fini della semplificazione e della razionalizzazione delle elezioni all’Unione europea sull’attuazione pratica in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

- Inseriti gli interpelli dal n. 1 al n. 7 del 2013;

- Sostituito il Decreto Dirigenziale del 19 dicembre 2012 con il Decreto Dirigenziale del 24 aprile 2013 dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;

SCARICA L’AGGIORNAMENTO

mag 28 2013

NORME UCCT 2013 riguardante la qualificazione degli installatori e manutentori delle chiusure tagliafuoco,

In relazione alla norma in oggetto,  abbiamo riscontrato che “on line” si trovano segnalazioni non corrette riguardanti l’entrata in vigore della norma e i criteri per l’erogazione della formazione. Ci sentiamo quindi in dovere di fornire un paio di chiarimenti.

1.Entrata in vigore della norma.

Non sussistendo nessun Decreto che sancisce l’entrata in vigore della Norma UNI 11473-1, questa coincide con la data di pubblicazione da parte di UNI (17gennaio 2013). Da allora fa parte del corpo normativo nazionale come norma volontaria, che però – come norma UNI – è riferimento fondamentale dei principi di buona tecnica e della “regola dell’ arte”.

2.Criteri per l’ erogazione della formazione.

Gli argomenti trattati nei corsi di formazione di base specifica del settore sono stabiliti da enti pubblici competenti ed essi sono proposti da organizzazioni che rilasciano attestati riconosciuti a fronte di convenzioni o altri criteri regolamentati.

Le caratteristiche della formazione sono trattate nella parte 2 della norma UNI 11473, che ha completato il periodo di indagine pubblica ed è prossima alla pubblicazione.

Con l’ occasione, segnaliamo che attualmente non è richiesta una abilitazione ufficiale per svolgere l’ attività di installazione e di manutenzione chiusure tagliafuoco.

Installatori e manutentori devono però soddisfare le seguenti richieste di Legge:

l’ idoneità tecnico professionale dei prestatori d’ opera e delle imprese appaltatrici (autocertificazione basata su attestazioni attendibili) – art. 26 del D.Lgs. 81/2008;

l’ attività di controllo periodico e la manutenzione devono essere eseguite da personale competente e qualificato – Decreto 10 marzo ’98 All. VI punto 4;

il rispetto delle norme di buona tecnica, ossia le specifiche tecniche emanate, in Italia, dall’ UNI – D.Lgs. 81/2008 All. IX e Legge 14 gennaio 2013, n. 4 art. 6.

mag 28 2013

VERIFICHE PERIODICHE – LA Nuova circolare ministeriale

Con la Circolare n. 18 del 23 maggio 2013, rubricata come “D.M. 11 aprile 2011 concernente la Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art.71, comma 13, del medesimo decreto legislativo – Chiarimenti”, il Ministero del Lavoro fornisce nuove indicazioni in merito all’applicazione del predetto D.M. 11 aprile 2011, tenuto conto delle circolari nn. 21/2011, 11/2012, 23/2012 e 9/2013 recentemente emanate dallo stesso ministero. LA CIRCOLARE

mag 28 2013

Inarcassa contro la crisi, i pagamenti si potranno diluire in 3 anni

Inarcassa aprirà una linea di credito di 150 milioni per gli iscritti, che potranno quindi rateizzare i pagamenti previdenziali in tre anni. Oggi verrà presa la decisione definitiva, che verrà formalizzata durante il Consiglio di Inarcassa, con un iter burocratico semplificato.

Tutta la filiera delle costruzioni è in difficoltà, la p.a. paga (se paga) in ritardo, i riflessi negativi sono naturalmente e pesantemente arrivati fino ai professionisti del settore, portandogli via il 27% del reddito dal 2007 al 2012.

Che i professionisti non paghino le quote previdenziali è una conseguenza di tutto questo; e non pagare le quote previdenziali significa non essere pagati dalle p.a. perché non si è in regola.

Ingegneri e architetti rischiano, di fatto, di essere cancellati dalla recessione. CONTINUA

mag 27 2013

Certificatori Energetici verso nuove regole

L’entrata in vigore delle nuove regole è vicina, ma non pare destinata a risolvere tutti i dubbi dei professionisti. A febbraio il Governo ha approvato l’ultimo tassello della normativa sulla certificazione energetica, che detta i requisiti per l’abilitazione al rilascio dell’Ace. Ma il Dpr, firmato dal Presidente della Repubblica lo scorso 16 aprile, sarà pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» solo tra qualche giorno. Mentre è alta l’attesa di professionisti e tecnici che ambiscono al riconoscimento ufficiale di certificatori.

Il fatto è che sulla materia della certificazione energetica le regole su chi è abilitato a compilare il certificato arrivano quando il rilascio dell’Ace è da tempo obbligatorio, sia in caso di nuova costruzione o ristrutturazione integrale, sia in caso di trasferimento a titolo oneroso di una singola unità abitativa. CONTINUA

mag 27 2013

Rimborsi spese a professionisti: riflessi contabili, fiscali e tributari

Nei rapporti tra imprese e professionisti può accadere che questi anticipino somme per conto dell’impresa salvo poi addebitare la spesa tramite emissione di regolare fattura. In tale ambito è bene fare molta attenzione alle disposizioni normative. L’anticipo delle spese da parte del professionista, infatti, può avere differenti riflessi contabili, fiscali e tributari.

Nel caso di anticipazioni di pagamenti da parte del professionista in nome e per conto delle società a fronte dell’emissione di una fattura o ricevuta intestata direttamente all’impresa, per ottenere il rimborso il professionista dovrà emettere nei confronti della società una fattura fuori campo Iva art. 15, senza ritenuta d’acconto ma con marca da bollo se di importo superiore a 77,47 euro. La società potrà dedurre tali spese nel rispetto del principio della inerenza. CONTINUA

mag 27 2013

Incentivi alle assunzioni

​Un bonus di 2.280 euro a chi assume lavoratori licenziati per crisi. Manca soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale al decreto 19 aprile 2013 che introduce l’incentivo a favore dei datori di lavoro, inclusi i professionisti, che nel corso dell’anno 2013 assumono lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo a tempo indeterminato (se l’assunzione è a termine il bonus è dimezzato, cioè vale 1.140 euro. Per poter fruire del nuovo bonus, i datori di lavoro interessati devono presentare istanza telematica all’Inps e devono garantire interventi di formazione professionale ai neoassunti. CONTINUA

mag 27 2013

Convegno sul tema “L’ACCESSIBILITÀ MIGLIORA LA VITA – La cultura del superamento delle barriere architettoniche fisiche e sensoriali per cittadini consapevoli”

Il Convegno é organizzato dal Comune di Spoleto, dall’Associazione Cittadinanzattiva e dall’Associazione culturale giovanile Bisse. L’evento, si svolgerà a Spoleto sabato 1 giugno p.v. alle ore 9,30 presso il Palazzo Comunale (Sala dello Spagna) di Spoleto.

IL PROGRAMMA

mag 27 2013

Fattura Elettronica: nuove regole da giugno

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le istruzioni tecniche per le operazioni di pagamento con la PA mediante fatturazione elettronica: tempi e modalità di attuazione.

Con la pubblicazione i Gazzetta Ufficiale (la n.118 del 22.05.2013) del nuovo regolamento sulla fattura elettronica da giugno le imprese dovranno rispettare le nuove regole.

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 55 del 3 aprile 2013, pubblicato in G.U, prevede che il “Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle … LEGGI TUTTO

mag 26 2013

Codice Appalti e Relazione Geologica: 2 anni di silenzio del TAR al ricorso del Consiglio Nazionale dei Geologi

Era il 17 febbraio 2011 quando il Consiglio Nazionale dei Geologi depositava presso il TAR Lazio un ricorso avverso ad alcuni articoli del Regolamento di attuazione ed esecuzione del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti pubblici relativi a Lavori, Servizi e Forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.  L’ARTICOLO

mag 26 2013

Elenco degli indirizzi PEC di imprese societarie, individuali e professionisti. Entro l’8 giugno la comunicazione degli indirizzi.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2013, n. 83 il Decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2013 che istituisce presso il Ministero l’elenco degli indirizzi PEC di imprese societarie, individuali e professionisti.

Il portale telematico realizzato ai sensi dell’articolo 6 bis del CAD (codice dell’amministrazione digitale), in attuazione dell’articolo 5, comma 3 del decreto “Crescita 2.0” DL n.179/2012, contiene l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) e sarà consultabile on-line senza necessità di autenticazione da:

pubbliche amministrazioni

professionisti

imprese

gestori di pubblici servizi

esercenti di pubblici servizi

cittadini

Visualizza articolo completo Elenco indirizzi PEC imprese professionisti CONTINUA

mag 26 2013

Assegno nucleo familiare. Nuovi livelli di reddito per il periodo 1° luglio 2013-30 giugno 2014

La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

A decorrere dal 1° luglio 2012 sono dunque rivalutati i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.

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