nov 15 2013

Fondi Ue per i professionisti

Un altro tabù è stato infranto. Con il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei i professionisti avranno libero accesso ai bandi comunitari al fine di promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e innovazione e la competitività del sistema professionale. La buona notizia è emersa nel corso dell’ultimo tavolo tecnico sulle libere professioni, voluto dal vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, che si è tenuto a Bruxelles lo scorso 5 novembre. Leggi

nov 15 2013

Parte sperimentazione su sdoganamento in mare

L’Agenzia delle Dogane ha introdotto la procedura di pre-clearing per presentare le dichiarazioni anticipata delle dichiarazioni doganali quando la nave è ancora in mare.

Le Dogane hanno rivisto la procedura di pre-clearing per le importazioni marittime provenienti da Paesi extra-europei col l’obiettivo di permettere la presentazione e l’accettazione della dichiarazione doganale prima che la nave entri in porto, ossia il cosiddetto sdoganamento in mare. Leggi

nov 14 2013

Aruba, il cloud per le PMI anche per una sola ora

Stefano Sordi, direttore marketing di Aruba ci parla della offerta cloud basata su flessibilità, possibilità di tariffazione oraria, scelta del data center, disaster recovery a portata di PMI e un benchmark internazionale.

A SMAU Milano 2013 Aruba, ha portato tutta la gamma prodotti quali hosting, domini, PEC e firma digitale, che qualificano la società come un partner in grado di fornire servizi web a 360°, ma ha posto particolare focus sul cloud proponendo un servizio pensato sulle esigenze delle PMI, sia dal punto di vista commerciale con una formula pay per use, sia da quello tecnologico con la possibilità di provare la piattaforma gratuitamente e di scegliere su quale o quali server mettere i dati. In generale si tratta di un classico approccio Iaas, infrastructure as a service. Continua

nov 14 2013

Apprendistato e tirocini: le novità del Decreto Istruzione

È stato convertito in legge il Decreto Istruzione che introduce interessanti novità anche per l’apprendistato ed il tirocinio in azienda dei giovani.

Il cosiddetto Decreto Istruzione è stato convertito in legge, introducendo diverse novità in tema di apprendistato e tirocini in azienda. La Legge n. 128 dell’8 novembre 2013 di conversione, con modificazioni, del DL n. 104 del 12 settembre 2013 (c.d. Decreto Istruzione) è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre. Tra gli obiettivi del provvedimento quello di promuovere l’alternanza tra scuola e lavoro e le attività di stage, tirocinio e didattica in laboratorio. Continua

nov 14 2013

POS dal 1° gennaio 2013 obbligatorio per i professionisti?

Obbligo per commercianti, professionisti e studi professionali di dotarsi di POS per il pagamento tramite carte di debito dal 1° gennaio 2014.

I professionisti e gli studi professionali hanno ancora poco tempo a disposizione per adeguarsi alle nuove disposizioni previste dal Decreto Crescita 2.0 (DL n. 179/2012), che li obbliga a dotarsi di POS dal 1° gennaio 2014. A partire da tale data tutti i soggetti esercenti l’attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali, saranno obbligati ad accettare pagamenti tramite carte di debito (come i bancomat).

Decreto attuativo mancante

Il vincolo scatterà tuttavia solo qualora arrivi l’apposito decreto attuativo, che al momento non è ancora stato emanato dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Continua

nov 13 2013

Professionisti e partite Iva: ecco i "proletari" del III millennio

I nuovi proletari. Se nel XIX secolo furono i lavoratori dipendenti (operai alla catena di montaggio del fordismo) ad essere sfruttati con salari da fame, all’alba del XXI secolo sono i professionisti (avvocati, architetti, periti, archeologi), lavoratori autonomi a diventare i nuovi poveri.

«Un processo inarrestabile di proletarizzazione dei ceti professionali», come la definisce Cesare Damiano. L’analisi del professor Patrizio De Nicola della Sapienza di Roma su dati Inps e Istat non ammette repliche. Il reddito medio dei 1 milione 682 mila iscritti alla gestione Separata, a cui versano i loro contributi le partite Iva e co.co.pro., nel 2012 è stato 18.073 euro. Ma su questa media pesa la categoria “ricca” degli amministratori (sindaci di società, ecc.) che hanno un reddito medio di quasi 37mila euro. Se poi si passa dal reddito lordo a quello disponibile, la disparità con i lavoratori dipendenti aumenta ancora di più.

Tenendo conto della tassazione e della contribuzione, se paragoniamo un reddito di 1.000 euro mensili lordi, un dipendente a tempo indeterminato si mette in tasca 811 euro; una partita Iva solamente 545 euro! E dal primo gennaio, causa aumento della aliquota contributiva dal 27 al 28 per cento, la cifra scenderà ulteriormente a 485 euro. All’interno di questo mondo esistono poi «tre grandi disparità – spiega il professor Di Nicola – la prima riguarda le donne, che guadagnano il 30-40 per cento in meno; la seconda riguarda le età, con i trentenni che guadagnano la metà dei 55enni; l’ultima è territoriale, al Sud un iscritto guadagna metà della media nazionale».

La dinamica della categoria è però molto mutata negli ultimi anni. Solo nel 2012 il calo degli iscritti alla gestione sono calati del 3,6 rispetto al 2011. Ciò in parte è dovuto agli effetti della riforma Fornero che ha previsto una stretta sui contratti co.co.pro e alle finte partite Iva: i co.co.pro. iscritti alla Gestione separata sono calati di 45mila unità, i professionisti di 21mila. Ma secondo l’Istat il calo dei co.co.pro. è molto più alto: 133mila lavoratori in meno.La presentazione di oggi si lega poi alla battaglia per lo stop all’aumento contributivo per le partite Iva. La riforma Fornero prevedeva già dal 2013 un aumento di un punto per arrivare dal’attuale 27 per cento a regime al 33 per cento. Un emendamento del Pd alla scorsa manovra aveva congelato l’aumento per quest’anno.

Ora il problema si ripropone. Le associazioni delle partite Iva, spalleggiate dai giovani del Pd, dall’Associazione Alta Partecipazione e dall’associazione XX Maggio chiedono di bloccare per sempre l’aumento. I motivi sono presto detti. «Se nel caso dei co.co.pro. l’aumento contributivo era in teoria suddiviso per due terzi a carico del committente e per un terzo a carico del lavoratore, sulle partite Iva il peso è tutto sul professionista. E sappiamo benissimo che è così anche per il co.co.pro. perché il committente fissa il lordo totale e il resto è tutto a carico del lavoratore – spiega il professor Di Nicola – : la verità è che ogni volta che aumenta l’aliquota, diminuisce il reddito del lavoratore».

L’altra motivazione guarda i conti dell’Inps: i contributi versati alla gestione separata sono diminuiti del 20,6 per cento dal 2011 al 2012: da 1 milardo 260 milioni, a 1 miliardo tondo tondo. «E ciò significa che nel frattempo aumenta il nero», chiosa Di Nicola.

Per affrontare e migliorare la situazione il Pd si è impegnato già a partire dalla legge di stabilità. «Abbiamo già presentato un emendamento per congelare ulteriormente l’aumento della contribuzione dal 27 al 28 per cento per le partite Iva, in attesa di un riordino che ne riconosca la loro assimilabilità ai lavoratori autonomi, che hanno l’aliquota al 24 per cento», annuncia il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano. «In più puntiamo ad allargare il bonus precari a questi lavoratori e, in prospettiva, a riprendere la vecchia idea della Carta dei diritti dei lavoratori: un sistema di tutele a cerchi concentriche ma standard universali in caso di licenziamento». Assieme a questo ritorna di attualità l’equo compenso per i co.co.pro., rilanciato da una risoluzione presentata dalla giovane parlamentare Pd Chiara Gribaudo e appoggiato dalla responsabile lavoro Pd Cecilia Carmassi.

 

nov 13 2013

Professionisti e partite Iva: ecco i "proletari" del III millennio

I nuovi proletari. Se nel XIX secolo furono i lavoratori dipendenti (operai alla catena di montaggio del fordismo) ad essere sfruttati con salari da fame, all’alba del XXI secolo sono i professionisti (avvocati, architetti, periti, archeologi), lavoratori autonomi a diventare i nuovi poveri.

 «Un processo inarrestabile di proletarizzazione dei ceti professionali», come la definisce Cesare Damiano. L’analisi del professor Patrizio De Nicola della Sapienza di Roma su dati Inps e Istat non ammette repliche. Il reddito medio dei 1 milione 682 mila iscritti alla gestione Separata, a cui versano i loro contributi le partite Iva e co.co.pro., nel 2012 è stato 18.073 euro. Ma su questa media pesa la categoria “ricca” degli amministratori (sindaci di società, ecc.) che hanno un reddito medio di quasi 37mila euro. Se poi si passa dal reddito lordo a quello disponibile, la disparità con i lavoratori dipendenti aumenta ancora di più. Continua

nov 13 2013

Confedertecnica, duro attacco a Ordini e Casse Previdenziali

Mentre in Parlamento si continua a parlare di IMU, Service Tax e TUC (non il famoso cracker salato ma il “Tributo unico comunale”) oltre che delle solite problematiche che hanno interessato gli ultimi mesi (decadenza Berlusconi, caso Cancellieri, etc…), gli Ordini professionali sono alle prese con il nuovo orpello (per i professionisti) della formazioni continua e le casse di previdenza cominciano a domandarsi (?) l’utilità degli aumenti contributivi, la Confederazione Sindacale delle Professioni Tecniche (Confedertecnica) ha inviato al Governo le proprie osservazioni susseguenti al patto di stabilità 2014. Continua

nov 13 2013

I quesiti sul decreto 81: la sicurezza nella manutenzione del condominio

Sugli obblighi di un condominio in materia di sicurezza sul lavoro nel caso di lavori di ristrutturazione o manutenzione del fabbricato sociale. A cura di Gerardo Porreca.

Quesito

Quali sono gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che devono essere rispettati e quali i soggetti obbligati nel caso in cui un condominio deve provvedere ad appaltare dei lavori di ristrutturazione o manutenzione di alcune parti del fabbricato sociale tenendo presente che gli stessi saranno affidati ad un’unica impresa?…. Continua

nov 13 2013

Partite IVA: stop di 4 ore contro la crisi

Il 27 novembre 2013 piccoli imprenditori, commercianti e titolari di Partite IVA si fermeranno per 4 ore protestando contro il perdurare della crisi: l’iniziativa di Imprese Che Resistono.

Il movimento ICR – Imprese Che Resistono, composto prevalentemente da piccole aziende e nato come gruppo spontaneo di attività imprenditoriali che vogliono “resistere alla crisi”, ha organizzato per mercoledì 27 novembre una serrata nazionale dedicata alle Partite IVA al fine di comunicare all’opinione pubblica il “perdurare della condizione attuale di crisi economica”, nonché rendere noto l’immobilismo delle istituzioni e il ritardo nella ricerca di soluzioni esulino dall’imposizione di nuove tasse.

L’evento prevede l’avvio di una protesta comune annunciata sul sito ufficiale del movimento. Continua

nov 12 2013

Stabilimenti a rischio di incidente rilevante: dal 1 gennaio si applica il D.P.R. 151

I Vigili del fuoco confermano le novità previste e già anticipate del DL 101/2013: aumenti di organico per i VVF e applicazione della Nuova regola tecnica di prevenzione incendi agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

Nella G.U. n. 255 del 30 ottobre 2013 è stata pubblicata la legge 125 del 30 ottobre 2013, di conversione del Decreto Legge 101 del 31 agosto 2013, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” (GU n.204 del 31-8-2013). Continua

nov 12 2013

Cassa Geometri e Irregolarità contributive: c’è tempo solo fino al 15 novembre per mettersi in regola

Manca davvero poco per i Geometri che hanno posizioni contributive presso la CIPAG non conformi. La scadenza per mettersi in regola, infatti, è fissata il prossimo 15 novembre 2013.

Ricordiamo, infatti, che nell’ambito delle verifiche periodicamente compiute sulle posizioni contributive degli iscritti, la CIPAG ha effettuato il controllo sul quinquennio 2007-2011 allo scopo di evitare che la relativa contribuzione si prescriva, rendendo invalidi gli anni ai fini previdenziali. Continua

nov 12 2013

Contro il rischio da fulmini, il TU 81/08 e la norma tecnica CEI EN 62305

Gli artt. 38 e 39 del DPR 547/1955, abrogati dal TU 81/08, riguardavano le scariche atmosferiche imponendo l’obbligo di proteggere “con mezzi idonei” :

“1) gli edifici e gli impianti relativi alle aziende ed alle lavorazioni nelle quali: a) si producono, si impiegano, si sviluppano o si detengono prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti e nelle quali; b), per dimensioni, ubicazione ed altre ragioni, sono presenti, in caso di incendio, gravi pericoli per la incolumità dei lavoratori;

2) i camini industriali, che, in relazione all’ubicazione e all’altezza, possano costituire pericolo”. Continua

nov 12 2013

CONCORSI: Bando per 365 posti di magistrato ordinario

Il Ministero della Giustizia ha informato che la procedura di compilazione ed invio della domanda di partecipazione al concorso a 365 posti di magistrato ordinario indetto con d.m. 30 ottobre 2013 è informatizzata.

A differenza dei precedenti concorsi, il candidato non dovrà depositare o spedire la domanda di partecipazione alla Procura della Repubblica.

il candidato dovrà invece:

registrarsi sul sito del Ministero della giustizia, inserendo le proprie credenziali e il proprio account di posta elettronica ordinaria o di posta elettronica certificata (PEC)

compilare il form della domanda

stampare e firmare la domanda

fare la scansione della domanda unitamente ad un documento di riconoscimento e inviarla. Continua

nov 12 2013

Spesometro, scadenza rinviata al 31 gennaio 2014

Slittamento dei termini deciso dalle Entrate per predisporre i software utili all’invio dei dati.

Come si legge nel provvedimento adottato dal Fisco, il termine per l’invio, che doveva scadere domani, viene differito per dare modo ai soggetti obbligati di predisporre il software necessario all’invio dei dati.

 Ricordiamo che i nuovi obblighi previsti dallo spesometro si applicano ai titolari di Partita Iva, mentre sono esclusi i contribuenti minimi e le Pubbliche Amministrazioni, cioè Stato, Regioni, Province, Comuni e altri organismi di diritto pubblico. Continua

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