feb 01 2014

Moneta elettronica: l’obbligo per imprese e professionisti slitta a giugno 2014

Slitta a giugno il rinvio dell’obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti con moneta elettronica, come bancomat e carte di credito, per transazioni superiori ai 30 euro.

A stabilirlo due emendamenti al decreto milleproroghe approvati in commissione Affari costituzionali del Senato.

La Confesercenti ha accolto positivamente il rinvio perchè “si tratta di una disposizione normativa iniqua, che scarica il peso dell’intervento interamente sulle spalle delle imprese senza considerare né le difficoltà che queste vivono nè gli alti costi di utilizzo che bancomat e carte di credito hanno nel nostro Paese. Continua

feb 01 2014

Certificatori energetici, il corso dovrà durare almeno 80 ore

Si amplia la platea dei laureati che non dovranno frequentarlo. 45 giorni per allegare l’APE ai contratti, altrimenti scatta la multa.

Il corso per diventare certificatore energetico degli edifici dovrà durare almeno 80 ore, ma l’obbligo di frequentarlo viene eliminato per chi possiede determinati titoli di studio; i contratti senza Attestato di Prestazione Energetica saranno considerati validi ma, se entro 45 giorni l’APE non verrà allegato, saranno soggetti a multa. Leggi il resto

feb 01 2014

Autocertificazione in classe G nelle compravendite immobiliari,

Dato che non è più possibile autocertificare un edificio o un appartamento in classe G, come ci si deve comportare in caso di compravendite immobiliari?

Le compravendite immobiliari, è uno strumento di garanzia a favore sia di chi acquista, sia di chi vende. Per questa ragione deve essere eseguita con serietà e competenza. La certificazione di un immobile, limitandone la definizione ai soli appartamenti, deve essere condotta avendo a disposizione la maggiore quantità di dati possibili relativi a involucro, condizioni di confine, tipologia, caratteristiche e dimensioni dei serramenti, sistemi impiantistici. Continua

feb 01 2014

onsiglio forense – Proroga del termine per l’acquisizione dei crediti formativi per il triennio 2011/2013

ESTRATTO DAL VERBALE DELL’ADUNANZA DEL 14 GENNAIO 2014

Proroga del termine per l’acquisizione dei crediti formativi per il triennio 2011/2013

– Il Consigliere Tesoriere Galletti e il Consigliere Bruni, entrambi nella qualità di Coordinatori del Dipartimento Centro Studi, Formazione e Crediti Formativi, rappresentano al Consiglio la necessità di venire incontro alle richieste dei colleghi che non sono riusciti a completare l’iter formativo (cfr. art. 11 L. 247/2012) nel triennio appena trascorso, nonostante l’agevolazione della nota riduzione dei crediti formativi a n. 48 complessivi nel triennio; propongono perciò di consentire la possibilità, anche per il primo semestre del 2014, di accumulare crediti formativi utili per completare il triennio 2011-2013. Continua

feb 01 2014

UNI ISO 26000, impegno diffuso, ma è difficile il coinvolgimento degli stakeholder

La UNI ISO 26000 viene utilizzata sempre di più dalle imprese italiane e multinazionali per integrare la Responsabilità Sociale (CSR) nelle strategie e nelle operazioni; la sua implementazione è affidata al Responsabile CSR, anche se spesso ad occuparsene è direttamente la Direzione Generale; il processo di applicazione della norma coinvolge l’intera organizzazione, ma include in modo ancora poco efficace gli stakeholder esterni (clienti, fornitori, comunità locale). Continua

feb 01 2014

Rassegna Fiscale della Settimana – n. 5

Questa settimana:

 

Bozza dei principi contabili OIC 10 e OIC 15

DL Volontary disclosure

POS professionisti: Decreto in G.U.

Accesso automatico al registo revisori per i commercialisti.   Guarda il Video

feb 01 2014

Semplificazione: arrivano le proposte dei professionisti italiani

La Rete delle Professioni Tecniche, facendo seguito all’incontro avuto nello scorso mese di dicembre col Ministro per la Pubblica Amministrazione D’Alia, ha presentato un primo elenco di proposte aventi come scopo la semplificazione. Queste attengono ai settori dell’edilizia, dell’urbanistica, del riuso e dell’agroalimentare. Continua

feb 01 2014

Durc in compensazione dei crediti: Istruzioni del Ministero

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha, recentemente, definito la piattaforma informatica per la certificazione e consultazione dei crediti delle imprese nei confronti della P.A., valida anche ai fini della richiesta di Durc ai sensi all’art. 13bis, comma 5 del decreto-legge 9/5/2012 n. 52 (Spending Rewiev) convertito dalla legge 6/7/2014, n. 94.

Con la norma in argomento veniva prevista la possibilità, per l’impresa, in difetto nei versamenti realivi ai contributi tributari e di lavoro, di ottenere un Durc utilizzando propri crediti certi vantati nei confronti della Pubblica amministrazione.

Successivamente, in riferimento alla norma primaria, era stato emanato il Decreto del Ministero dell’Economia 13 marzo 2013 recante “Rilascio del documento unico di regolarità contributiva anche in presenza di una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto”. Continua

feb 01 2014

Autorità LLPP: FAQ su obbligo trasmissione dati appalti entro 31/1/2014

Il 24 gennaio scorso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha aggiornato le FAQ relative all’art.1 della legge 190/2012 – adempimenti nei confronti dell’Avcp.

La nuova formulazione delle FAQ tiene conto delle integrazioni e/o precisazioni che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.) ha fornito, riguardo ad alcuni adempimenti di carattere generale in tema di trasparenza ed anticorruzione.

Ricordiamo che il 31 gennaio 2014 scade il termine di natura ordinatoria relativo alla comunicazione per l’assolvimento degli obblighi di trasmissione delle informazioni all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 per tutte le procedure indette dal dicembre 2012. Leggi

gen 31 2014

Consiglio Nazionale Architetti: a rischio il futuro degli studi italiani

rofessioni intellettuali vessate dal Pos obbligatorio e nessun investimento nella cultura tecnica per il rilancio dell’edilizia. È quanto lamentato dal Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Enrico Letta.

Secondo il Cnappc, l’imposizione progressiva del Pos a tutti i professionisti come unico risultato ha quello di vessare le professioni intellettuali perché, ai fini della tracciabilità dei pagamenti, è sufficiente il bonifico elettronico. Per la maggior parte dei professionisti, infatti, avere il Pos significherebbe subire un costo fisso di 150 euro all’anno. Continua

gen 31 2014

Gli appalti pubblici dallo spreco alla ‘gestione': cinque domande ad Alberto Pavan

La Commissione Europea nei giorni scorsi ha dato una forte spinta innovativa al mercato dell’ingegneria, costruzioni e architettura. Con l’adozione della European Union Public Procurement Directive (direttiva Euppd), Bruxelles punta a modernizzare il processo di gestione del settore degli appalti pubblici, aprendo maggior prospettive agli attori che fino ad ora hanno fatto fatica a competere con i grandi gruppi e stimolando gli Stati membri a un investimento superiore su qualità delle offerte e delle gare. Per incentivare l’innovazione nei processi, la direttiva invita gli Stati a considerare l’uso di strumenti informatici: tra questi, anche il Bim, il Building Information Modeling, che permette a ingegneri, architetti e imprenditori edili di gestire e supportare i progetti in tutto il ciclo di vita attraverso l’uso di modelli in 3D digitali.

La rivoluzione che sarà apportata al settore dalla direttiva europea, Ingegneri.info comincia un ‘percorso a puntate’ guidato da esperti del settore, progettisti, architetti e altre figure di riferimento nel panorama del building. Si parte con l’architetto Alberto Pavan, Ricercatore in produzione edilizia presso il Politecnico di Milano, dove insegna Project Management alla VI Facoltà di ingegneria.

Qual è il quadro critico in materia di appalti pubblici in cui va a inserirsi la recente adozione della direttiva Euppd da parte dell’Europarlamento?

Passato il periodo di emergenza post Tangentopoli, con un assetto normativo rivolto più ai trascorsi problemi giudiziari, appunto, che a quelli edilizi e costruttivi (il quadro “merloniano” non è poi così difforme e innovativo rispetto a quello ottocentesco, solo che nessuno aveva mai realmente applicato il precedente), si è sperato in un superamento della fase di emergenza con l’adozione delle direttive europee del 2004 ed i successivi Codice e Regolamento. In vero, duole invece rilevare che nulla è cambiato sotto questi cieli: se siamo ancora all’87% di aggiudicazioni al massimo ribasso; se i 2/3 del tempo di produzione di un’opera pubblica sono ancora assorbiti da burocrazia e progetto, e solo 1/3 dalla realizzazione, ma le stazioni appaltanti soccombono negli arbitrati per il 99% delle volte contro le imprese; se mediamente si vince con ribassi intorno al 20, ma non si grida a sufficienza alla scandalo per gare aggiudicate anche al 40, per poi verificare che, infine, tra ritardi, danni, vertenze, ecc. le opere ci costano il 130% con buona pace del ribasso; se tutto questo è la triste realtà deve ancora passarne di acqua sotto questi ponti (aspettando quello sullo stretto, ovviamente).

Qualità, tempi e costi; efficienza ed efficacia del processo e del prodotto. Le parole d’ordine non sono mai cambiate. La nuova direttiva comunitaria fa un ulteriore passo verso la meta. Resta sempre da vedere come noi, e se, riusciremo mai ad applicarla. Guardiamo come è stato tradotto, nella nostra lingua, il comma sul Bim e ci rendiamo conto subito che la partenza non è forse delle migliori. Sembra che il passaggio dalla “Lettera 22” al Pc sia già Bim. Occorrerà vigilare.

Perché la direttiva cerca di dare maggior risalto al criterio della qualità nell’offerta e aggiudicazione? Quali i limiti che essa cerca di contrastare in termini, in particolare, di costi?

Trattandosi di prodotti immobili, da produrre dove si necessitano, non serializzabili – fondamentalmente dei prototipi seppur fatti da componenti seriali – con ciclo di vita a lungo o lunghissimo termine per i prodotti, mentre i loro componenti restano a breve o medio termine, come e più che negli altri settori, nelle costruzioni la fase di ideazione e pre-produzione assume un ruolo cruciale troppo spesso sottovalutato. In cui per lo più non si invita nemmeno la produzione a partecipare. I costi, soprattutto quelli a venire (7 o 10 volte la costruzione), stanno tutti lì e non sono più modificabili. Se non con ulteriori costi ed in rincorsa, però, anziché in prevenzione.

In questo quadro è ovvio che il passaggio dalla ideazione alla produzione non può continuare ad essere visto come la ricerca di uno sconto sul prezzo od il rapporto malato tra una parte “buona” (la P.A.) ed una “cattiva” a prescindere (l’impresa). Le regole, che è fondamentale permangano, devono andare sempre più verso la definizione prioritaria di un interesse comune a tutti i soggetti coinvolti (committenti, progettisti, utenti, gestori e manutentori), altrimenti non saranno mai sufficienti e soprattutto mai efficaci. Al legislatore è richiesto sempre più di non pensare a sistemi di penalizzazione, ex-post, ma di introdurre modelli di collaborazione, ex-ante. E la nuova direttiva, con i focus apportati rispetto alla precedente, potrebbe aver aggiunto un nuovo tassello su di un cammino che resta – sempre meglio non farsi prendere troppo dalle illusioni – ancora lungo.

Perché e in che modo l’incentivazione ad adottare il Bim nella progettazione e gestione completa del ciclo di vita rappresenta una svolta verso la qualità nel settore degli appalti pubblici?

 

La vera collaborazione verso un obiettivo comune, seppure nel rispetto dell’interesse specifico di ciascuno (motore dell’economia), anziché il mero antagonismo di ruoli e rendite acquisite (committenza, progettisti, imprese, ma ancora: credito, assicurazioni, utenza, gestori, ecc.), è l’unica strada seriamente percorribile per migliorare il prodotto edilizio e rendere più efficiente il processo costruttivo. Come sempre, farlo non è come dirlo, e, perché le cose accadano, se da un lato è necessario attendere che siano disponibili ai più gli strumenti necessari, dall’altro è poi altresì necessario impegnarsi per incentivarne l’utilizzo.

 

Ora gli strumenti, seppure non completi e sicuramente perfettibili, ci sono, la tecnologia c’è, a partire dal Bim. Bisogna vedere come il mercato li impiega e quali leve può efficacemente mettere in campo il suo regolatore (Comunità Europea e stati nazionali). Speriamo in modo più efficiente di quanto abbiano fatto per l’efficienza energetica, dove, ridotti gli incentivi, il barlume di indotto creatosi va già a riassorbirsi.

Non esiste la riduzione dei costi ma il mancato sperpero di risorse. E’ irrilevante il costo del Guggenheim di Bilbao se consideriamo che quell’edificio è stato il motore culturale che ha permesso a quella città di affacciarsi al mondo e poi modificare negli anni, e forse per sempre, la sua secolare storia mercantile, che stava vivendo dalla fine degli anni ‘70 un oramai inesorabile declino. Non è mai un vero problema di costo ma di spreco, o di corretta allocazione di risorse. Come per gli incentivi. E’ la gestione proattiva delle informazioni, a qualsiasi livello, il primo vero passo da compiere.

Lei ha parlato di passaggio dal Building Information “Modelling” al “Building Information Management”: può spiegare cosa intende?

Gestione delle informazioni. La parola magica non è modellazione ma “gestione” (management). E’ importante che il mercato esca dal concetto di visualizzazione tridimensionale per comprendere che la modellazione di cui si tratta (modelling) è parte, importante ma non globalizzante (anzi) del Bim o, per meglio dire, del Bim&M. Il Bim non è una immagine fotorealistica di un’utopia ma è la prototipazione e l’ingegnerizzazione della concretezza del processo edilizio e delle esigenze delle persone che vivranno il suo prodotto. E’ la galleria del vento virtuale della Formula 1. Bim è gestione a tutto tondo delle informazioni (management). E’ produzione e non disegno.

Il modello tridimensionale, il disegno, è certamente il miglior veicolo entro cui far viaggiare, tra gli attori e nel tempo, ogni informazione, ma resta il veicolo. E’ il mio driver di informazioni non è l’informazione (o per lo meno non l’unica). Relegare il Bim ad una problematica da e tra professionisti ne ha sino ad ora limitato l’inevitabile diffusione. Quando le case software dedicheranno gran parte delle loro risorse a risolvere concretamente i problemi del credito, dei committenti, delle imprese e dei produttori di componenti, come in parte ora stanno facendo, allora si vedrà il vero cambio di marcia.

Lei è responsabile del progetto INNOVance, il programma lanciato nel 2011 che punta a costituire una banca dati ‘aperta’ per la progettazione. Può illustrarne le potenzialità e il legame con il Bim? A che stato è il progetto?

INNOVance è al suo ultimo anno di sviluppo. E’ la prima banca dati nazionale uniformata del settore delle costruzioni, che vede collaborare la ricerca con il mondo della produzione edilizia e dei componenti per uno sforzo di messa a rete comune delle conoscenze. INNOVance usa come veicolo informativo il Bim e come focus la progettazione per estendersi a 360° sulla produzione e gestione/manutenzione al fine di comprendere l’intero ciclo di vita dei manufatti su di una piattaforma di lavoro comune aperta a ogni tipologia di software. E’ un luogo dove depositare e raccogliere le informazioni, interrogabile da ogni strumento proprietario per qualsiasi elaborazione necessaria: dal disegno, al computo, alle simulazioni energetiche, ecc.

INNOVance ospita in modo razionale e standardizzato le informazioni perché chiunque possa utilizzarle al meglio in qualsiasi momento del processo. Prima della piattaforma era già stata scritta la Norma di principio, Uni 11337:2009, e, attualmente, parallelamente allo sviluppo del progetto si stanno redigendo più Specifiche Tecniche (preludio alle future parti applicative della Norma) che riguardano i criteri di denominazione univoca e le Schede Tecniche informative dei prodotti da costruzione, delle opere, dei mezzi e delle lavorazioni coinvolti nel processo edilizio. Un ultimo capitolo sarà dedicato al recepimento della normazione internazionale sul Bim (Iso e En, in avvio) ed alla prima Norma nazionale Bim dedicata, in particolar modo, all’uso della metodologia nel panorama legislativo ed operativo italiano.

gen 31 2014

Come si calcolano i compensi professionali?

Sviluppato su commissione degli Ordini nazionali degli ingegneri e degli architetti e disponibile gratuitamente, il software Blumatica Corrispettivi Op è pensato per facilitare il lavoro delle stazioni appaltanti, completando il quadro normativo tracciato con il decreto “parametri bis” e chiudendo il cerchio della riforma delle professioni.

L’eliminazione delle tariffe professionali aveva, infatti, innescato molte incertezze cancellando ogni riferimento per la definizione del valore dell’attività di progettazione. Nella predisposizione dei bandi per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, le stazioni appaltanti devono definire il compenso da porre a base di gara. La riforma delle professioni ha stabilito che i compensi non possono superare le vecchie tariffe. Continua

gen 31 2014

Riqualificazione e sicurezza edifici scolastici: Deroghe al Codice dei contratti

Il 22 gennaio il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha firmato il decreto con cui i Presidenti di Provincia ed i Sindaci diventano commissari governativi per messa in sicurezza scuole.

Si tratta dei lavori eseguibili con il finanziamento di 150 milioni previsti dal Decreto del MIUR 5 novembre 2013, n. 906 per i quali, nel citato decreto, era precisato che gli enti locali beneficiari dei finanziamenti sono autorizzati ad avviare le procedure di gara, con pubblicazione del relativo bando, ovvero di affidamento dei lavori e che in caso di mancato affidamento dei lavori entro il 28 febbraio 2014, l’assegnazione viene revocata. Continua

gen 31 2014

Tasse: le scadenze fiscali di febbraio 2014

Le tasse sono state un salasso a gennaio. Anche febbraio del 2014 si preannuncia come un mese cruciale per le scadenze fiscali: messe da parte le tasse più discusse degli ultimi giorni (Tares, mini Imu, bollo auto, sanatoria cartelle Equitalia e canone Rai in testa a tutte) è già tempo per i contribuenti di fare nuovi conti e affrontare nuovi pagamenti.

 Vediamo allora il calendario delle scadenze fiscali di febbraio 2014 più generali giorno per giorno .. .Continua

gen 31 2014

Poste Italiane, assunzioni a tempo per 1.383 portalettere

Nuove selezioni per portalettere a tempo determinato con Poste italiane. L’azienda ha reso noto il numero di posti necessari per coprire le esigenze di personale per la prossima primavera.

Complessivamente serviranno 1.383 persone da inserire con contratti a termine. Nella ripartizione è compresa anche l’Umbria che fa parte del distretto Centro 1 insieme a Firenze e al resto della Toscana. Continua

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