mar 26 2014

No Durc ma interrogazione telematica, in tempo reale

È stato pubblicato sulla Gu il Decreto legge 20 marzo 2014 con le disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Nel I° Capo del provvedimento governativo figurano le disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine e di apprendistato, mentre nel II° sono raccolte le misure in materia di servizi per il lavoro, di verifica della regolarità contributiva (Durc) e di contratti di solidarietà. Continua

mar 26 2014

I tirocinanti vanno assicurati, l’Inail dice come e in quali casi

Per effetto della sentenza della Corte costituzionale 287/2012, è venuta meno la norma di diritto transitorio che consentiva, in assenza di “regolamentazioni regionali”, di continuare ad applicare l’art.18 della legge 196/1997* e il relativo regolamento di attuazione.

Il Dl 76/2013, peraltro, ha reintrodotto, in via transitoria fino al 31.12.2015, la possibilità di ricorrere ai tirocini formativi e di orientamento applicando la normativa statale, ma tale previsione è stata soppressa in sede di conversione del decreto. Continua

mar 26 2014

Impianti a gas: nuova norma UNI 11528, il commento

UNI riporta la pubblicazione della nuova UNI 11528/2014 che riguarda la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW.

Si tratta di una norma che colma il vuoto normativo della UNI 7129:1972 che non aveva aggiornata le prescrizioni per gli impianti con potenza superiore a 35 kW.

UNI riporta il commento Alberto Montanini, presidente di Assotermica e presidente della “Commissione tecnica post contatore” del CIG (Comitato Italiano Gas) che spiega come la norma UNI si applica agli impianti gas extradomestici asserviti ad apparecchi di singola portata termica maggiore di 35 kW, oppure a installazioni di apparecchi a gas che, pur avendo portata termica singola inferiore, siano installati in batteria o in cascata su un unico impianto, superando la potenza di 35 kW. Continua

mar 26 2014

Rassegna normativa antincendio: i provvedimenti della settimana

Presentiamo una breve rassegna della settimana legislativa appena trascorsa, mettendo in luce i provvedimenti più significativi in materia di prevenzione incendi comparsi in Gazzetta ufficiale italiana ed europea o sulle fonti Istituzionali competenti. LA RASSSEGNA

mar 25 2014

Premi Inail ridotti del 14,17%

del 14,17% lo sconto applicabile dalle aziende ai premi Inail nel 2014. La riduzione si applica a tutte le tipologie di premi, di ogni gestione, e si cumula con altri eventuali incentivi spettanti ad altro titolo. Lo stabilisce la determina del presidente Inail n. 67/2014, in attesa di adozione per decreto interministeriale (lavoro ed economia), che dà attuazione alla misura della legge di Stabilità 2014 (legge n. 147/2013) che farà risparmiare alle imprese 1 miliardo di euro. Continua

mar 25 2014

No Durc ma interrogazione telematica, in tempo reale

È stato pubblicato sulla Gu il Decreto legge 20 marzo 2014 con le disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Nel I° Capo del provvedimento governativo figurano le disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine e di apprendistato, mentre nel II° sono raccolte le misure in materia di servizi per il lavoro, di verifica della regolarità contributiva (Durc) e di contratti di solidarietà. Continua

mar 24 2014

Giovani tecnici esclusi dagli appalti

Giovani professionisti esclusi dagli appalti pubblici. Solo l’1,4%, tra architetti, geologi e ingegneri, può contare infatti su più di cinque dipendenti e rispettare i requisiti di accesso alle gare. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi da geologi, architetti, ingegneri e agronomi della Toscana, che si sono riuniti per parlare delle difficoltà legate ai bandi per le opere pubbliche. Continua

mar 24 2014

Bando Inail 2013/2014: alcune informazioni a riguardo

Informazioni sul Bando Inail 2013/2014: requisiti, scadenze, tutte le informazioni necessarie.

La sicurezza nel mondo del lavoro è estremamente importante per tutelare la salute di chi ci lavora. Il lavoratore deve essere posto nella condizione di lavorare senza esporsi a rischi di qualunque tipo e il Bando Inail ISI 2013/2014 mette in atto delle modalità per le imprese per fruire di una migliore sicurezza nel posto di lavoro. Continua

mar 23 2014

Il 2013 l’anno orribile per l’Umbria: l’economista Sacchi analizza la crisi di casa nostra „

Sullo stato dell’economia umbra del professor Sergio Sacchi, docente presso il Dipartimento di Economia, Finanza e Statistica dell’Università di Perugia. L’analisi è stata redatta alla luce dell’ultima indagine congiunturale diffusa da Unioncamere Umbria.

Il quarto trimestre 2013 chiude un anno difficile e controverso così che questo commento guarderà all’insieme dei dodici mesi appena trascorsi piuttosto che all’ultimo trimestre. L’intento è quello di mettere in luce le sorprese contenute nell’indagine congiunturale e nel cruscotto statistico di Unioncamere Umbria.

La prima riguarda lo stock di imprese: in apparenza tra l’inizio e la fine dell’anno non vi è molta differenza. Il numero delle imprese attive, infatti, flette di poco più di un punto percentuale (- 1,3%): in coda ad un lungo periodo recessivo, con la domanda delle famiglie in regresso, i finanziamenti bancari diventati oggetti di conversazione e gli investimenti in obbligata pausa di riflessione, che non ci sia stata la paventata ritirata e, anzi, sia addirittura aumentato il numero delle unità locali, è certamente fatto inatteso.

E questo è ciò che si percepisce con immediatezza in superficie. Tuttavia il fuoco sta ancora covando sotto la cenere: lo rivelano i dati, così come li riporta il nuovo Cruscotto Statistico, sull’aumento del numero di imprese in scioglimento e liquidazione (+ 2,8%) e di quelle sottoposte a procedure concorsuali (+ 2,5%). Lo confermano, ma non è una novità, i dati sullo stock di addetti in un campione abbastanza consistente (73%) di imprese: si stima, infatti, una flessione complessiva di quasi 5 punti percentuali dell’occupazione totale e di oltre 6 punti percentuali se ci si sofferma a considerare il dato relativo agli addetti alle dipendenze.

L’approfondimento di questi dati generali aiuta a percepire come le difficoltà del tessuto imprenditoriale si colleghino da un lato al tipo di forme societarie maggiormente rappresentate e, dall’altro, alla composizione settoriale delle medesime. E aiuta anche a spiegare la netta divaricazione di opinioni e aspettative ovvero il fatto che mentre le imprese industriali si mantengono in prudente attesa ma con numerose sortite verso i territori del marketing, della razionalizzazione interna o della ricerca di nuovi mercati le imprese del terziario esprimono una maggior rassegnazione ed un più cupo pessimismo.

Tornando alla prima dimensione (articolazione delle forme societarie) si vede, ad esempio, che il numero delle società di capitali continua ad aumentare. Ma l’incidenza delle stesse sul totale resta inferiore rispetto a quanto si registra su scala nazionale e, per di più, il distacco appare in aumento, per effetto di una maggiore velocità di sviluppo delle società di capitali nelle altre regioni. Simmetricamente si registra il peso più accentuato, in Umbria, delle imprese individuali.

Guardando la composizione settoriale si nota una più estesa presenza di imprese agricole, che però nel tempo tendono a ridursi di numero, e una carenza di quelle fornitrici di servizi alle imprese, il cui numero tuttavia sta crescendo a ritmi sostenuti. Oltre che nel comparto agricolo la chiusura di imprese è elevata nel comparto delle costruzioni e dei trasporti e spedizioni.Il tutto si riflette nel dato di un particolarmente basso tasso di sopravvivenza delle imprese che viene confermato dal fatto che solo il 71% delle imprese presenti nel 2010 risultano ancora in attività alla fine del 2013.

La restante parte riepilogativa del Cruscotto permette di farsi una idea, sulla base dei dati dei bilanci delle società di capitali per il 2012, del quadro di debolezza generale che dovrebbe aver caratterizzato i risultati aziendali nel corso del 2013. In particolare, focalizzando lo sguardo sulle sole imprese presenti in tutto il periodo di analisi (il triennio 2010-2012) si ottengono i seguenti risultati:

1) una severa contrazione dei livelli produttivi e del valore aggiunto;

2) un crollo del livello degli utili ante-imposte;

3) il passaggio conseguente a fortemente negativi risultati netti (cioè dopo aver saldato i

conti col Fisco);

In condizioni del genere resta difficile ipotizzare una repentina risalita dei livelli di attività produttiva con beneficio sui conti aziendali: e dunque l’andamento del profilo hard, cioè del numero e del tipo di imprese, di cui si è detto sopra, finisce per alimentare proprio quel genere di debolezze che condiziona la struttura imprenditoriale e a cui si è fatto cenno poco sopra (cessazioni, liquidazioni, ecc.).

“La crisi non dà tregua alle imprese – ha detto di recente il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – ma per fare le scelte che servono al Paese dobbiamo guardare a chi non si scoraggia, alla capacità del sistema produttivo di rigenerarsi puntando ai settori che offrono più opportunità. Dal turismo ai servizi passando per le produzioni che il mondo continua a premiare, come l’agroalimentare e alcuni comparti del nostro manifatturiero ad elevato contenuto tecnologico. Ma è sempre più dura andare avanti senza un mercato interno capace di sostenere consumi e occupazione.”

“Le imprese che continuano a nascere – ha aggiunto Dardanello – sono frutto di un’auto- imprenditorialità che va guardata con favore e sostenuta, soprattutto quando è espressione di saperi tradizionali e di quella cultura artigiana che oggi è in grandissima difficoltà. È quanto ho ripetuto proprio ieri alla commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato che sta

esaminando diversi disegni di legge sull’artigianato.”

“Dobbiamo alimentare il coraggio di chi fa impresa e ridare fiducia alle famiglie e a chi cerca lavoro – ha aggiunto il presidente di Unioncamere – e per farlo è indispensabile rafforzare le reti che costruiscono questa fiducia, a partire dalle istituzioni. È un impegno che le Camere di commercio stanno portando avanti insieme alle rappresentanze imprenditoriali, per migliorare la qualità dei servizi e la propria efficienza. Tutti dobbiamo e possiamo fare di più”. Nella prospettiva delineata può essere opportuno esaminare, a questo punto, la sequenza relativa al solo quarto trimestre, un trimestre che, come in trasparenza, permette di raccogliere le tendenze passate e, allo stesso tempo, di proiettare lo sguardo anche un po’ più avanti.

Lo sviluppo, come noto, si avvantaggia tanto dell’intensità del processo di accumulazione (incidenza degli investimenti reali) quanto del ricambio dei profili imprenditoriali presenti.Su entrambi questi aspetti vale la pena spendere alcune considerazioni.Per quanto riguarda gli investimenti l’indagine campionaria conferma che il 2013 è stato anno di gestione prudente e timorosa e che il 2014 lo sarà altrettanto. Alcuni dati di sostegno al giudizio piuttosto forte che abbiamo appena formulato. Il primo: oltre metà (quasi due terzi: 60,6%) delle imprese intervistate ammette di non aver effettuato, nel corso del 2013, alcuni investimento. Delle rimanenti la stragrande maggioranza dichiara di aver realizzato il minimo indispensabile, cioè investimenti di importo inferiore a 25 mila euro.

Scomponendo il dato aggregato si scopre che la disponibilità a investire è stata più sostenuta da parte delle imprese alimentari e di quelle meccaniche. Non è superfluo ricordare che, secondo tutti gli osservatori, sono stati questi due i settori relativamente più dinamici nel corso dell’ultimo anno. La disponibilità a investire, va ricordato, è stata più convinta da parte delle imprese più grandi che non da parte delle imprese più piccole e, in particolare, di quelle artigiane.

Il secondo dato che ci preme porre all’attenzione di chi legge questa nota di accompagnamento al materiale raccolto e organizzato da Unioncamere Umbria è relativo alla natura degli investimenti effettuati. Quasi due terzi delle imprese contattate, infatti, conferma il tradizionale modello di modernizzazione dei processi produttivi: l’acquisto di macchinari e attrezzature. Gli investimenti in marketing o in sistemi di elaborazione dati si rivelano sostenuti, non è certamente un caso, nei due settori già menzionati per altro aspetto: il settore alimentare e quello meccanico.

Abbastanza omogenea è la spesa per la formazione professionale che raggiunge le sue punte più elevate, il 23% e il 26%, in seno al comparto della moda e a quello della chimica.I dati non sono comparabili con altre regioni o con il dato nazionale e dunque impediscono di comprendere se il tono muscolare dell’apparato produttivo dell’Umbria è messo meglio o è più rilassato di quello medio italiano. Comunque, la mancanza di paletti di riferimento lascia più libertà nel collegare tra loro le indicazioni di cui si dispone.

Per l’aspetto rinnovamento dell’imprenditorialità l’analisi sembra conformarsi alla precedente nel lanciare il messaggio che forse si può fare di più. Sappiamo, infatti, che la normativa italiana ha da non molto introdotto delle semplificazioni pensate per aiutare a realizzare il sogno di diventare imprenditori. Nel complesso, sono stati oltre diecimila i giovani di meno di 35 anni che, nel corso del 2013, hanno colto al volo l’opportunità offerta dai provvedimenti legislativi (legge 24 marzo 2012, n. 27) e pertanto hanno portato a battesimo le cosiddette “Srl a un euro”, ovvero le società a responsabilità limitata semplificate.

In virtù della norma, divenuta pienamente operativa dal 29 agosto 2012, gli under 35 hanno avuto la possibilità di costituire un’impresa con un capitale sociale inferiore ai 10.000 euro e senza pagare le spese notarili, i diritti di segreteria dovuti alla Camera di commercio e l’imposta di bollo. Tuttavia, mentre in Italia le iscrizioni in questa specifica categoria (cioè: società a responsabilità limitata semplificata) da parte di titolari con meno di 35 anni sono state il 53,6% del totale sì che il corrispondente stock di imprese semplificate registrate si è mantenuto al 58,5% l’Umbria si è tenuta a distanza di cinque punti percentuali: fermandosi al 48% (contro 53,6%) per le iscrizioni e al 53,0% (contro 58,5%) per lo stock complessivo (incidenza di imprese under 35 sul totale delle semplificate registrate).

Anche sotto questo aspetto, pertanto, i dati rendono l’idea di quanto il 2013 sia stato pesante per l’Umbria: in totale, infatti, sappiamo che le imprese registrate guidate da giovani rappresentano il 9,6%; un valore solo di poco inferiore a quello delle regioni del Centro (10%) e non lontano da quello complessivo del Paese (10,8%). Si può pertanto concludere che tale leggero gap può tranquillamente essere associato al minor entusiasmo giovanile nell’accettare la sfida posta dall’agevolazione normativa prevista dalla legge n. 27. Con qualche iscrizione in più favorita dalle opportunità della semplificazione amministrativa, infatti, l’allineamento alla media nazionale sarebbe stato di fatto completo.

D’altra parte, l’aumento del numero di liquidazioni, fallimenti e ricorsi a procedure concorsuali non stempera il quadro delle difficoltà che si sono proiettate fino a includere il IV trimestre del 2013 nonostante la recente leggera ripresa delle iscrizioni nei registri camerali.Qualche mese addietro, presentando alla stampa gli “Scenari territoriali” di Unioncamere e Prometeia, i quali indicano per l’Umbria un ritorno alla crescita nel 2014 (con un incremento del PIL dell’0,8%), il Presidente di Unioncamere Umbria Giorgio Mencaroni ha rivolto all’opinione pubblica un invito alla cautela. Ha infatti sottolineato il fatto che “nel 2014 usciremo dalla recessione, ma forse non dalla crisi, che continuerà a produrre i suoi effetti anche per i prossimi 12 mesi … E sarà la domanda estera a giocare un ruolo importante nell’incoraggiare la ripresa regionale.”

Ci troviamo dunque di fronte a quello che il presidente di Unioncamere Umbria Giorgio Mencaroni ha ricordato essere inequivocabilmente poco più di un “superamento tecnico della recessione”. Per andare oltre quello spunto siamo convinti che sia essenziale battere entrambe le strade sopra ricordate: quella di una più robusta disponibilità a investire e quella del coinvolgimento di un numero crescente di giovani aspiranti imprenditori. Altrimenti si rischia di andare ben oltre la soglia dell’emergenza. Il cruscotto statistico di Unioncamere Umbria ci ricorda, come si è già detto, che il panel delle imprese attive tanto nel quarto trimestre del 2013 quanto nel corrispondente trimestre dell’anno precedente (2012) – un gruppo di quasi 55 mila imprese – segnala una perdita di occupazione (- 4,4%) più grave di quella (- 3,4%) registrata su scala nazionale e ci fa anche capire quanto il deludente risultato, da addebitare prevalentemente al venire meno delle micro imprese, possa essere associato all’appiattimento degli indici di vitalità imprenditoriale.

Pertanto, una scossa energica, che provenga o meno dal riconoscimento di una parte del territorio regionale come area di crisi complessa oppure derivi da una rinnovata attitudine allo svolgimento di attività imprenditoriali o anche da una significativa estensione delle presenze sui mercati esteri sarà per lo meno salutare, se non proprio provvidenziale.

mar 23 2014

Affitti: cosa succede se l’inquilino non paga le spese condominiali

In caso di immobile condominiale dato in locazione, per quanto concerne la ripartizione delle spese condominiali tra proprietario e inquilino, solo alcune di esse sono a carico dell’inquilino, così come stabilito da legge sulle locazioni degli immobili urbani (legge 392/78). E’ fatta salva la possibilità di diverso accordo tra le parti, in base al quale nel contratto di locazione tali oneri potranno essere posti interamente a carico dell’affittuario. Continua

mar 23 2014

CORSO di 120 Ore per COORDINATORI DELLA SICUREZZA

INIZIATA IL 18 MARZO 2014 a Ponte S Giovanni (Pg) LA NUOVA EDIZIONE del corso 

Le iscrizioni non sono ancora chiuse.

Chi desidera cogliere all’ultimo momento questa opportunità può ancora iscriversi.

Basta telefonare allo 0742 354243.

 Un caro saluto. Il Direttore. Ing Giampaolo Ceci

mar 23 2014

Scuole, i sindaci potranno affidare i lavori senza permesso di costruire

Lo snellimento delle procedure faciliterà i lavori da finanziare con i 150 milioni di euro stanziati dal DL del Fare 69/2013. Secondo il sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, sul totale dei 692 interventi previsti, ne sono già stati affidati 500, mentre i Comuni, invitati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi a segnalare una scuola su cui effettuate le operazioni di “rammendo”, hanno inviato circa 5 mila lettere, che dovranno ora essere vagliate dall’unità di missione istituita presso Palazzo Chigi. Continua

mar 23 2014

Catasto: via al processo di riforma, i metri quadri sostituiranno i vani

I metri quadri e le caratteristiche degli immobili determineranno il valore catastale, che dovrà allinearsi al valore di mercato. Il Governo entro un anno dall’entrata in vigore della legge dovrà definire il valore patrimoniale degli immobili sulla base dei valori di mercato al metro quadrato per tipologia immobiliare. A questo valore verranno applicati dei coefficienti che terranno conto delle caratteristiche edilizie dell’immobile, come ad esempio la presenza di scale, l’anno di costruzione, il piano e l’esposizione, ma anche della sua localizzazione.    Continua

mar 23 2014

LA SEGNALAZIONE È ARRIVATA DA QUASI TUTTI I SUPERMECATI D’ITALIA

Una mia amica è stata avvicinata ieri pomeriggio nel posteggio di un centro commerciale da due donne che le hanno chiesto quale profumo usava. Dopo di questo, hanno domandato se voleva provare un campione di una nuova fragranza che le avrebbero venduto ad un prezzo molto vantaggioso.

L’avrebbe probabilmente provato se non avesse ricevuto una e-mail qualche settimana fa, avvertendola del complotto “Provate la nostra nuova fragranza”.

Le donne stanno appostate tra le vetture posteggiate, probabilmente in attesa di una nuova vittima LEGGI TUTTO

mar 22 2014

Incentivi Inps per assunzioni

Con la circolare n. 15 del 29 gennaio 2014, l’Inps ha reso note le principali disposizioni in materia di contribuzione per l’anno 2014.

Di seguito si fornisce una sintesi delle agevolazioni a disposizione delle imprese.

BENEFICI PER LA TRASFORMAZIONE DI CONTRATTI DI LAVORO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO

A decorrere dal 1.1.2014 è prevista l’integrale restituzione ai datori di lavoro del contributo addizionale ASpI dell’1,4%, nelle ipotesi di trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine avvenute a far tempo dal 1° gennaio 2014. Continua

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