apr 18 2014

Crediti Formativi Professionali (CFP): Formazione continua o speculazione continua?

Che quello della formazione continua sarebbe stato un business lo pensavamo in molti, ma che l’affare lo facessero soprattutto gli Ordini provinciali in realtà non era per nulla prevedibile. E’ il caso dell’Ordine degli Architetti della provincia di Palermo che della formazione continua sta facendo un vero e proprio mercato (Palermo è già famosa per quello di Ballarò), utile a sanare i buchi di bilancio causati dagli iscritti morosi.

Vi servono 3 CFP? Benissimo, è necessario pagare appena 15 euro. Ve ne serve solo 1? Vanno bene 5 euro. E chissenefrega se il corso non vi interessa, è sufficiente investire poche ore del proprio tempo e un budget economico molto contenuto per ottemperare all’obbligo di formazione continua.

Entrando nel dettaglio, il 28 Marzo 2014 si svolgeva a Palermo un seminario sull’Abusivismo edilizio per il quale l’Ordine degli Architetti di Palermo ha riconosciuto fino ad un massimo di 6 CFP. Per l’iscrizione, l’architetto palermitano ha compilato un modulo in cui dichiarava:

“Il Sottoscritto dichiara di aver preso visione dell’obbligo di versamento di €.5,00 per ogni credito formativo che sarà riconosciuto dal C.N.A. per la partecipazione dell’evento formativo”.

Sull’argomento è intervenuta il Consigliere provinciale Claudia Rubino che in una nota ha precisato quanto segue: “Il Seminario sull’abusivismo edilizio che si è tenuto lo scorso 28 marzo è costato all’Ordine degli APPC di Palermo circa 4.000 euro…a fronte di un incasso per l’Ordine di circa 12.000 euro (circa 400 partecipanti * 30 euro, che ogni partecipante deve versare all’Ordine per ottenere i CFP previsti). Ciò vuol dire che l’Ordine, attraverso l’organizzazione/adesione a questo seminario, ha guadagnato circa 8.000 Euro, che non servono solo a coprire le spese affrontate, ma anche a “fare cassa” mettendo le mani sul portafoglio dei nostri colleghi su molti dei quali già grava il peso della crisi che stiamo attraversando e che in alcuni casi ha determinato la chiusura di molti studi professionali. Più che di “formazione continua” si dovrebbe parlare di “speculazione continua” autorizzata dal vigente DPR 137/2012 a danno degli iscritti, che sottraggono tempo al loro lavoro per seminari che in alcuni casi sono anche poco formativi”.

Simpatico anche il pensiero di un noto architetto di Palermo che ha così commentato la faccenda “Cosa è rimasto di libero nella nostra professione? Ci troviamo obbligati a raccogliere i punti, come fanno le brave massaie al supermercato per ricevere il “pratico telo mare”. Mi sfugge inoltre su quali argomenti dovremmo continuamente formarci, (le piastrelle di Kerlite?, i led colorati? i nuovi sistemi di sciacquoni digitali?).

Mi dicono che, visitando la recente mostra di Sua maestà Renzo Piano tenuta a Padova, si potevano ottenere ben 3 crediti formativi. riuscendo a toccargli la barba si poteva salire anche a 7….Ma ci rendiamo conto?

La formazione permanente potrebbe forse avere un senso per i colleghi della pubblica amministrazione, ma per un libero professionista che si confronta con il libero mercato me ne spiegate il senso? La formazione obbligatoria è l’opposto di quella realmente utile”.

Ma non ho ancora terminato.

Con un comunicato di pochi giorni fa, il Consiglio Nazionale degli Architetti ha informato dell’organizzazione, il prossimo 8 Maggio a Roma, di un convegno sul tema “Aprire il mercato dei lavori pubblici: la proposta della Rete delle Professioni Tecniche” organizzato dalla Rete dei Consigli Nazionali delle Professioni Tecniche. La partecipazione al Convegno, totalmente gratuita, darà diritto all’attribuzione di 4 CFP ai sensi delle linee guida sull’aggiornamento professionale continuo degli Architetti.

Considerata l’importanza dell’evento, il CNAPPC ha dato la possibilità agli Ordini provinciali di offrire ai loro iscritti l’evento in streaming. In tal caso gli Ordini potranno certificare la presenza e riconoscere ai partecipanti i 4 CFP.

L’Ordine degli Architetti di Palermo, molto attento quando si parla di formazione e servizi utili agli iscritti, ha così prontamente deciso di aprire le prenotazioni al convegno. Fin qui niente di male, se non fosse però che questa volta è stato richiesto il contestuale pagamento di 20 euro (casualmente 5 euro x 4 CFP) quale diritto di Segreteria a titolo di rimborso spese forfettario.

Considerata, dunque, la gratuità dell’evento (organizzato dal CNAPPC), che l’organizzazione in streaming non comporta chissà quali costi aggiuntivi e che la Segreteria dell’Ordine dovrà pur servire a qualcosa, mi chiedo come sia possibile che uno dei principali Ordini (in termini di iscritti) d’Italia possa permettersi di chiedere 20 euro per la trasmissione in streaming di un evento organizzato da altri. Credo, piuttosto, che con la formazione continua si stia perdendo totalmente la bussola e che così com’è strutturata stia servendo solo a (passatemi il termine) “fare cassa”.

A cura di Ilenia Cicirello

 

apr 17 2014

“Formazione continua” foglia di fico per una crisi nera

Si chiama “formazione continua” e obbliga tutti gli iscritti ad albi professionali a rimettersi sui banchi per accumulare crediti formativi, come all’università.Debbono cioè frequentare corsi o partecipare a seminari, ma soltanto a quelli accreditati dagli Ordini (e l’iter di accreditamento non è dei più soft, anche perché richiede un contributo economico). Molte di queste attività formative sono inoltre a pagamento. In altre c’è l’obbligo di acquistare volumi. Obiettivo finale: accumulare 60 crediti in tre anni, di cui 15 su questioni deontologiche.

Un obbligo di legge – promosso dal governo Monti (Dpr 137/2012) ma dopo incontri con gli organismi settoriali – che include anche i giornalisti, o perlomeno gli iscritti all’Ordine dei giornalisti (laddove le decine di migliaia di “pubblicisti” possono anche svolgere altri mestieri), che sono globalmente oltre 100mila in Italia. Una situazione che oltre ad alimentare malumori e proteste, specie in questo periodo di recessione, sta mettendo in crisi la macchina organizzativa.

In un periodo di grave disfacimento del comparto editoriale, che coinvolge anche le testate del terzo settore già falcidiate dalle riduzioni delle agevolazioni postali, la risposta dall’alto è quella di appesantire il carico degli operatori del settore con iniziative formative spesso discutibili. Come quella svoltasi qualche giorno fa presso la Commissione europea a Roma, interlocutori due europarlamentari, di cui uno ha lasciato la sala con due ore di anticipo rispetto ai tempi previsti a causa “dell’assemblea nazionale del suo partito”. Il seminario sull’Europa ha fornito come dati più recenti sulla povertà quelli del 2012, mentre l’Istat ha divulgato gli ultimi ad inizio 2014. Di altre iniziative è scarsa la promozione. Per altre è stato chiesto l’obbligo di iscrizione ad un sindacato del settore, obbligo poi ritirato. In tutto ciò l’Ordine, finanziato con i soldi degli iscritti, sta investendo ingenti risorse, come ha precisato il presidente Iacopino in una lettera di presentazione dell’iniziativa a dicembre scorso.

Però, ad onor del vero, chiudere in un’aula un giornalista è decisamente in antitesi rispetto a ciò che hanno sempre predicato i maestri del mestiere: “cucina redazionale” all’interno di una testata e scarpe da ginnastica per andare a caccia di notizie. Ma da qualche anno la logica s’è capovolta e le onerose scuole per accedere al praticantato si sono moltiplicate a dismisura rispetto alle quattro originarie. Inoltre è stato ormai di fatto superato l’obbligo di svolgere il praticantato in una redazione qualificata e con più professionisti, come richiede la legge: l’orientamento più recente è il riconoscimento “di fatto” del periodo di apprendistato o il “ricongiungimento” con corsi di formazione da 250 euro.

Nel contempo, però, gli organi del settore hanno scoperto una febbrile attività nel partorire carte deontologiche e nel dar vita ad iniziative formative. Mentre il comparto sprofonda in una crisi drammatica e senza precedenti, non soltanto quantitativa ma anche qualitativa. E a ben poco possono servire gli aggiornamenti professionali imposti tramite le sole attività certificate: per quale motivo dovrebbe essere migliore un corso di lingue con “il bollino” dell’Ordine rispetto ad uno del British? O perché un corso sulla deontologia di pari ore a Benevento rilascia quattro crediti e a Nola dieci? Inoltre, benché variegata, può una formazione coprire gli infiniti settori in cui sono specializzati i giornalisti? E ancora: quale vantaggio competitivo può dare la formazione nel momento in cui tutti i giornalisti sono obbligati a seguirla?

Per la cronaca, gli argomenti proposti dall’Ordine pugliese, ad esempio, vanno da “Giornalismo e musica internazionale” a “Dal dolore al diabete, la medicina specialistica nella stampa generalista”, da “Donne in cartiera” a “Infertilità e ambiente, il ruolo dei mass media”.

Mentre agli operatori del settore, ormai in maggioranza lavoratori autonomi, si sottrae tempo prezioso per questo genere di attività (compresi i “comizi” degli europarlamentari che garantiscono crediti), l’editoria ha perso ben 1.660 posti di lavoro negli ultimi cinque anni. Secondo i drammatici dati della Fieg, la federazione della stampa, nel 2013 le vendite dei quotidiani sono scese del 10,3 per cento e i ricavi da inserzioni addirittura del 19,4 per cento. Non è andata meglio ai periodici: meno 9,8 per cento in edicola, meno 24,5 per cento di ricavi pubblicitari. Gli editori, giocoforza, rispondono tagliando le redazioni e non assumendo più. La situazione della Rcs è emblematica, ma anche al Sole 24 Ore non si naviga in buone acque. La cassa integrazione e i contratti di solidarietà sono ormai la regola in molte aziende editoriali.

Il trend, tra l’altro, è sempre più accentuato. Il fatturato degli editori di quotidiani è sceso del 2,1 per cento nel 2011, del 9,9 per cento nel 2012, fino a crollare dell’11,1 per cento nel 2013. Colpa soprattutto del calo della pubblicità. Nonostante i contributi per l’editoria, nel 2012 soltanto sedici aziende risultavano in utile, contro 35 che hanno chiuso i bilanci in rosso subendo perdite complessive per 149,4 milioni (l’anno prima per 66,6 milioni).

I lettori di quotidiani sono oggi poco più di 20 milioni rispetto ai 25 milioni del 2011. Per i periodici s’è passati in appena due anni da 33 a poco più di 28 milioni.

In controtendenza, ma flebile, l’on-line: i lettori di testate quotidiane sono passati da 2,7 a 3,7 milioni in due anni.

L’effetto di questa situazione drammatica lo stanno pagando soprattutto i giornalisti: tra il 2009 e il 2013, secondo i dati Fieg, ne sono rimasti a spasso 887 dei quotidiani e 638 dei periodici. Si è più che dimezzato (da 173 a 75) il numero dei praticanti, da cui la necessità di ricorrere ai praticantati d’ufficio soprattutto per non dare contraccolpi alle casse previdenziali.

apr 17 2014

Il primo invio delle note di rettifica è prorogato al 15 giugno

ome si ricorderà da aprile è attivo il sistema di gestione del Durc interno attraverso il quale l’Inps rileva, mensilmente, la presenza di “situazioni di irregolarità incompatibili con i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale” (art. 1, c. 1175 della Legge finanziaria 2007*). Continua

apr 17 2014

Incentivi alle aziende umbre che assumono disoccupati o lavoratori in mobilità

La Giunta Regionale ha approvato uno schema di bando, che sarà emanato nei prossimi giorni da Sviluppumbria Spa, per le imprese che vorranno incrementare la propria base occupazionale e che prevede incentivi per l’assunzione di personale espulso o a rischio di espulsione dall’occupazione. La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione è di 2 milioni e 500 mila euro e ne potranno beneficiare tutte le imprese di tutti i settori e dimensioni, con unità operative localizzate sul territorio regionale. Continua

apr 17 2014

Nuovi “kit centralino” secondo il capitolo 37 della Norma CEI 64-8

BTicino propone oggi al professionista dell’installazione elettrica nuovi kit per realizzare impianti a norma destinati ad applicazioni residenziali e conformi alla normativa CEI 64-8, in particolare al Capitolo 37. L’offerta comprende due kit per realizzare centralini base di Livello 1 e un kit per realizzare centralini evoluti di Livello 2.  Continua

apr 17 2014

Società tra professionisti, studio del Notariato sulle questioni applicative

A causa di alcune lacune normative, fin dall’entrata in vigore della disciplina sulle STP sono sorti dei dubbi interpretativi.

In seguito all’emanazione del regolamento di attuazione delle norme in tema di società tra professionisti (STP), e fin dall’entrata in vigore di tale disciplina, sono sorte questioni applicative e dubbi interpretativi a causa di alcune lacune normative.

Poiché le STP sono enti aventi ad oggetto l’esercizio di attività che impongono ilrispetto di particolari cautele, quali quelle professionali, la disciplina speciale ad esse relativa, attualmente contenuta nell’art. 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, pone numerose questioni applicative che rilevano tanto in sede di costituzione delle STP, quanto in sede di trasformazione di altro ente in STP. Continua

apr 17 2014

Agenzia entrate: contributi previdenziali entrano in F24

Dal 3 giugno i Consulenti del Lavoro potranno utilizzare il modello F24 per versare i contributi previdenziali e assistenziali direttamente online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia, ovvero utilizzando quelli bancari e postali, senza spese aggiuntive. La novita’ e’ prevista da un accordo firmato da Agenzia delle Entrate ed Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Consulenti del Lavoro (Enpacl). Inoltre, i contributi associativi continueranno a viaggiare in F24 grazie al rinnovo della convenzione con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Continua

apr 17 2014

Perugia, autovelox ‘a sorpresa’: arrivano altri nove speed check, ecco la mappa

Le colonnine arancioni saranno installate in via dei Filosofi, San Martino in Campo, Castel del Piano e Colombella, mentre saranno tolte da Acquaiola.

Arrivano altri “autovelox a sorpresa” sulle strade di Perugia, sotto forma di nove speed check. Le colonnine arancioni, che possono essere equipaggiate a rotazione con apparecchiature per rilevare la velocità dei veicoli in transito, come una specie di roulette russa delle multe, verranno installate in via dei Filosofi, San Martino in Campo, Castel del Piano e Colombella. Sei apparecchi il Comune li acquisterà nuovi, mentre altri tre verranno recuperati da Acquaiola Gratiano, dove erano stati messi a dimora e ora considerati non più utili. Continua

apr 16 2014

OPERE PUBBLICHE- OGGI 17 Aprile a Ponte S Giovanni (HotelTevere) dalle 15 alle 19 incontro con la Dott.ssa ROSI BONCI .

L’incontro di oggi si inserisce nel percorso (Progetto Dedalo) che il Centro Studi Edili ha organizzato per fornire ai tecnci umbri un vasto spettro di azioni formative rivolte ad assolvere agli obblighi formatvi di legge.

L’incontro di oggi é particolarmente indicato a chi non “mastica” di appalti pubblici. Si affrontano in una panoramica vasta, i principi di base in sui si struttura un “procedimento” , dalla scelta del contraente, alle modalità di gara, al collaudo.

Consiglio l’incontro ai giovani tecnici che inziano la loro attività formativa e ai coordinatori senior.

Ricordo che l’Avv. Rosi Bonci é una dei più esperti dirigenti regioanli che sovraintende al settore delle opere pubbliche.

Il Direttore  Ing Giampaolo Ceci

apr 16 2014

Terni, incontro CNA ed imprese locali: ”Necessarie meno tasse e burocrazia”

Sono state oltre un centinaio le imprese che hanno accolto l’invito della Consulta territoriale CNA di Terni all’incontro pubblico in tema di tassazione locale che aveva l’obbiettivo di formulare idee e proposte da presentare ai candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative. Approfondito e vivace il confronto che ne è scaturito. - See more

apr 16 2014

Prevenzione antincendio, in circolare modifiche alla modulistica

Emanata dal Ministero dell’Interno la Circolare prot. n. 4849 del 11 aprile 2014 con oggetto Modifica della modulistica di presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni, prevista nel decreto del Ministro dell’interno 7 agosto 2012.

La circolare contiene in allegato il decreto del Direttore centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica Dcpst n. 252 e la modulistica aggiornata che dovrà obbligatoriamente essere adottata a partire dal prossimo 1° maggio 2014.

I moduli oggetto di modifica sono:…. Continua

apr 16 2014

Presentazione delle candidature per l’istituzione degli Albi dei componenti dei Gruppi di Verifica del GSE

Il GSE intende realizzare quattro distinti Albi dei componenti dei Gruppi di Verifica per specifiche tipologie di impianti/interventi che possono essere oggetto di controllo documentale e sugli impianti.

Gli Albi in particolare sono:

Albo 1 – Impianti termoelettrici alimentati a biogas, gas da discarica, gas residuati dai processi di depurazione e bioliquidi;

Albo 2 – Interventi di efficienza energetica negli usi finali, con riferimento al settore industriale della carta, dei laterizi, della ceramica e del vetro;

Albo 3 – Impianti termoelettrici di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR);

Albo 4 – Impianti fotovoltaici.

I professionisti interessati, in possesso dei requisiti indicati nell’Avviso, possono presentare la propria candidatura al GSE entro il 30 aprile 2014, esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo verifiche.albi@gse.it LEGGI IL BANDO

apr 16 2014

Modifiche Seveso II: oli combustibili densi fra le sostanze pericolose

n Gazzetta ufficiale n.73 del 28-3-2014 è stato pubblicato il decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 48 (in vigore dal 12 aprile) che apporta modifica alla disciplina Seveso in materia controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose.

Il Decreto recepisce l’articolo 30 della direttiva 2012/18/UE in materia di controllo del pericolo di incidenti rilevanti apportando modifica al D.Lgs. 334/199 e introducendo pertanto l’articolo 30 della direttiva.

Ad opera della modifica viene aggiunta la lettera d) “oli combustibili densi” nella sezione «prodotti petroliferi», sezione citata all’interno della parte 1 dell’allegato I “Elenco delle sostanze, miscele e preparati pericolosi” al D.Lgs. n. 334/1999. La modifica sarà effettiva con l’entrata in vigore del D.Lgs. 48/2014, ovvero il 12 aprile 2014. Continua

apr 16 2014

Contributi Inarcassa: scadenze, aliquote e adempimenti richiesti a Architetti e Ingegneri

Quando, quanto e come pagare i contributi Inarcassa 2014, tutte le novità e le agevolazioni per i neoiscritti.

Tutti i professionisti iscritti agli Ordini di Architetti e Ingegneri, in possesso di Partita Iva individuale o associativa se non assoggettati ad altra gestione previdenziale obbligatoria sono tenuti ad iscriversi all’Inarcassa.

Tale iscrizione comporta i seguenti obblighi:

- pagamento di contributi minimi obbligatori annuali da versare in due rate (30 giugno e 30 settembre), tali contributi sono stabiliti in misura fissa e quindi non legati ai redditi che saranno prodotti nel corso dell’anno; Continua

apr 16 2014

Cartelle di pagamento: nuovi interessi di mora da maggio 2014

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che aggiorna gli interessi di mora che scatteranno da maggio 2014 per le cartelle di pagamento saldate in ritardo.

Aggiornati interessi di mora, che scatteranno da maggio 2014, per le cartelle di pagamento saldate in ritardo, ovvero per le somme iscritte a ruolo e versate dopo i sessanta giorni dalla data della notifica. Gli interessi di mora stabiliti per il calcolo dei maggiori importi sono stati fissati con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate al 5,14% su base annua. Continua

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