ago 06 2014

Contributi, ferie, tfr: vademecum per colf e badanti

Colf, badanti, baby sitter: ogni giorno dividono con noi noi diverse ore. Ci aiutano, si occupano delle nostre case, dei nostri figli, dei nostri anziani. Tuttavia è bene sapere come comportarsi in fatto di contributi, ferie e e tfr per evitare di avere poi problemi con il Fisco. Ecco una breve guida.

L’assunzione – Il datore di lavoro deve, anzitutto, verificare i documenti della lavoratrice (italiana, di Paese comunitario o extra Ue) per appurare che la persona prescelta abbia le condizioni previste dalla legge per essere assunta. Continua

ago 06 2014

Cgil, 155.000 persone colpite da crisi

“Ce ne siamo accorti? Il Jobs Act di Renzi rende ancora più drammatica la condizione del lavoro nella nostra regione. L’Umbria dall’inizio della crisi ha perso oltre 30.000 posti di lavoro, le vertenze aziendali aperte hanno ormai toccato quota 166, c’è un attacco devastante al manifatturiero , a partire dalla vicenda centrale dell’AST –TK, che richiede un immediato intervento di politiche industriali da parte del governo nazionale”. E’ quanto comunicano in una nota Mario Bravi e Giuliana Renelli della Cgil regionale umbra. Continua

ago 06 2014

Come fare per convocare l’assemblea senza far partecipare l’amministratore?

Nel palazzo in cui vivo avremmo necessità di convocare un’assemblea condominiale per discutere e soprattutto decidere su alcune vicende che ci riguardano; noi, però, vorremmo che la riunione si tenesse senza la presenza dell’amministratore: è possibile?

Non è difficile calarsi nei panni di quei condomini che, per necessità, devono decidere qualcosa senza che l’amministratore sia presente. Continua

ago 06 2014

La E78 inserita nel decreto "sblocca-Italia"

a E78 sarà inserita come opera di interesse prioritario nel decreto Sblocca Italia. Buone notizie arrivano da Roma, direttamente dal ministero delle Infrastrutture, dove ieri mattina si è recato il sindaco, Luciano Bacchetta, accompagnato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Silvano Rometti, per incontrare il viceministro, Riccardo Nencini. LEGGI TUTTO

ago 06 2014

In Umbria previste circa 210 immissioni in ruolo per il 2014/15

Il piano di assunzioni nella scuola in Umbria prevede per l’anno scolastico 2014-2015 che siano immessi in ruolo circa 210 docenti, compresi quelli di sostegno, più oltre 60 unità di personale Ata.

Per il triennio 2014-2017 le assunzioni dovrebbero essere 1230, di cui circa 960 docenti (compresi quelli di sostegno) e 270 di personale Ata. Nello stesso triennio, tra pensionamenti e prepensionamenti, è prevista la fuoriuscita in Umbria di circa 620 persone, di cui circa 420 sono docenti e 200 personale Ata. Continua

ago 06 2014

Commissioni POS: carta, bancomat e prepagata a confronto

A partire dallo scorso 30 giugno professionisti, artigiani, commercianti e Partite IVA sono obbligati ad accettare, per importi superiori ai 30 euro, il pagamento con carta di debito (bancomat o carta prepagata) e dunque a dotarsi di POS. Nei mesi che hanno preceduto l’entrata in vigore delle nuove regole europee sulla tracciabilità dei pagamenti che vanno a favorire la circolazione di denaro elettronico si è molto discusso sui costi della norma per imprese e professionisti, mentre non si è parlato molto di quale forma di pagamento sia maggiormente conveniente per chi acquista tra bancomat, carta prepagata o carta di credito. Continua

ago 05 2014

BONIFICAZIONE UMBRA, LAVORI DI SISTEMAZIONE IDRAULICA TRA SS3 FLAMINIA E CASONE

Le opere finanziate dalla Regione Umbria per l’importo di 7 milioni di euro attraverso il Servizio Infrastrutture per la Mobilità.

Il Consorzio della Bonificazione Umbra procede nei lavori per il completamento della sistemazione idraulica di una vasta area urbana ed extraurbana che si snoda dalla nuova s.s. n.3 Flaminia, all’altezza di via Flaminia Vecchia, fino a valle della località Casone, finanziati dalla Regione Umbria per l’importo di 7.000.000,00 € attraverso il Servizio Infrastrutture per la Mobilità. Continua

ago 05 2014

Studi professionali esclusi dalla cassa intergazione in deroga

Il governo interviene sull’emergenza ammortizzatori sociali. Nel 2014 per cassa e mobilità in deroga si potrà contare su 1 miliardo e 720 milioni (320 milioni in più rispetto all’ammontare previsto nella legge di stabilità 2014). E 400 milioni saranno disponibili subito. L’annuncio arriva dal ministero del Lavoro, dopo la firma del decreto, lo scorso 1 agosto, sui nuovi criteri per la concessione dell’ammortizzatore sociale, che ne prevede la scomparsa definitiva a partire dal 2017. Continua

ago 05 2014

Muore folgorato operaio al lavoro su rete ferroviaria

Questa mattina si è verificato un tragico incidente sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio. L’uomo era impegnato in alcuni lavori sui cavi della rete ferroviaria Roma-Firenze, nei pressi della stazione di Fabro (provincia di Terni), quando è stato colpito da una scarica elettrica. E’ stato subito assistito dal personale del 118 che ha anche tentato di rianimarlo sul posto purtroppo senza successo. Intervenuti sul posto anche i vigili del fuoco e la polizia ferroviaria. Continua

ago 05 2014

SPOLETO, SI INVESTE SULL’OSPEDALE / ‘NUOVO’ PRONTO SOCCORSO CON 500MILA EURO

Presentati 3 progetti innovativi, Cardarelli “Frutto di un modo di pensare condiviso” / Fratini “Parto analgesia deve funzionare, i numeri ci sono”

Un Pronto Soccorso rinnovato e più funzionale, una chirurgia urologica prostatica robotizzata e un percorso diagnostico-terapeutico per il piede diabetico. Queste le novità annunciate per l’ospedale di Spoleto dal direttore generale dell’Usl 2 Sandro Fratini e dal sindaco Fabrizio Cardarelli nella conferenza stampa odierna a palazzo comunale. Si tratta di investimenti senz’altro costosi ma che permetteranno di trattare i pazienti secondo forme innovative e con una logistica più funzionale rispetto al passato. Continua

ago 05 2014

AVVISO PUBBLICO per l’attribuzione di Assegni di ricerca – Tipologia A: Regime speciale "Scheda Università" (Scadenza l’11 agosto 2014)

Avviso pubblico di selezione, per titoli e colloquio, per l’attribuzione di n. 52 assegni di ricerca di tipologia A), ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 240 del 30.12.2010, della durata di un anno, per la collaborazione ad attività di ricerca da svolgersi presso i Dipartimenti dell’Università degli Studi di Perugia.

Possono presentare domanda di partecipazione coloro che alla data di scadenza dell’Avviso, siano in possesso di diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento precedente all’entrata in vigore del D.M. 509/1999, come modificato dal D.M. 170/2004, o di laurea specialistica o magistrale, conseguita presso Università Italiane, o di titolo conseguito presso Università straniere riconosciuto equipollente, nonché in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo per lo svolgimento dell’attività di ricerca nell’ambito della tematica di riferimento.

Le domande di ammissione alla selezione devono essere indirizzate al RETTORE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA – Ufficio Scuole di dottorato e Assegni di ricerca (Ripartizione Didattica Area Didattica e Formazione Post-laurea) Piazza dell’Università, 1 – 06123 Perugia (per chiarimenti contattare l’Uff. Scuola Dottorato e Assegni di Ricerca al n. tel. 075/5852148-2241, fax 075/5852203, e-mail: servizio.assegniricerca@unipg.it . Per scaricale l’avviso clhicca QUI

ago 05 2014

Ripristino dell’incentivo per l’ assunzione di donne

Ripristino dell’incentivo per l’ assunzione di donne di qualsiasi età residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Messaggio INPS n. 6319 Continua

ago 05 2014

Incentivi per la progettazione interna, pericolo di aumento con il Dl Pa Lo scrive il Servizio Bilancio della Camera. Il nuovo schema, che gira attorno a un fondo unico, è in larga parte basato sui regolamenti delle singole amministrazioni di Giuseppe Latour

Pericolo di un aumento del denaro destinato alla progettazione. Lo scrive il Servizio Bilancio della Camera nell’analisi degli effetti del nuovo articolo 13 bis del decreto n. 90/2014, appena convertito da Montecitorio, che disciplina in maniera diversa rispetto al passato il sistema degli incentivi ai dipendenti della Pa. Il nuovo schema, che gira attorno a un fondo unico, è infatti in larga parte basato sui regolamenti delle singole amministrazioni. Senza orientarne i contenuti in anticipo, potrebbe accadere che la spesa per la progettazione delle Pa, alla fine, aumenti anziché restare invariata o diminuire.

 Per capire cosa è accaduto agli incentivi alla progettazione nel corso di questo passaggio parlamentare bisogna partire dai lavori della Camera. La commissione Affari costituzionali si è trovata tra le mani un articolo 13 che, sostanzialmente, aboliva l’incentivo solo per i dirigenti della Pa, “in ragione dell’onnicomprensività del relativo trattamento economico”. La norma, criticata da più parti, andava emendata. Così, all’inizio della discussione della legge di conversione è spuntata fuori una modifica, appoggiata da Governo e relatore, che aboliva completamente i commi 5 e 6 dell’articolo 92 del Codice appalti, abrogando di fatto l’incentivo alla progettazione. Moriva così il 2% dell’importo posto a base di gara diviso tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori.

 

Dopo avere compreso esattamente cosa avevano appena votato, però, sono stati gli stessi deputati della commissione Affari costituzionali a decidere che la questione non poteva andare in archivio in questo modo. E hanno sollecitato che il problema fosse riesaminato. Così, con una soluzione piuttosto creativa, il relatore Emanuele Fiano ha lasciato ferma l’abrogazione dell’articolo 13, ma si è inventato un nuovo articolo 13 bis, che istituisce l’incentivo in una nuova forma, facendolo risorgere dalle sue stesse ceneri.

Il cambiamento prevede che le risorse, che continuano ad essere pari, al massimo, al 2% degli importi posti a base di gara di un’opera o lavoro, vengano fatte confluire da ogni amministrazione in un fondo denominato “Fondo per la progettazione e l’innovazione”. In sostanza, il rapporto non si esaurisce più all’interno della singola opera, ma viene allargato a quello che ogni anno ciascuna amministrazione spende in opere pubbliche. Questo pacchetto di fondi andrà impiegato in due direzioni. La prima, e più pesante, è quella degli incentivi alla progettazione: l’80% di questo denaro viene ripartito, per ciascuna opera e lavoro, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori. Il restante 20% delle risorse “è destinato all’acquisto, da parte dell’ente, di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione, banche dati per il controllo ed il miglioramento della capacità di spesa, ammodernamento/efficientamento dell’ente e dei servizi ai cittadini”.

 

Queste sono le linee generali. Alcuni meccanismi risultano, però, ancora poco chiari. Su molti punti, infatti, l’articolo 13 bis fa riferimento a un regolamento emanato dalla stessa amministrazione, che dovrà andare a tappare una serie di falle della normativa, integrandola. Ad esempio, dovrà fissare la percentuale effettiva di incentivo da stanziare per ogni opera, dovrà stabilire le modalità di riparto tra chi partecipa alla progettazione e, soprattutto, dovrà decidere “i criteri e le modalità per la riduzione delle risorse finanziarie connesse alla singola opera o lavoro a fronte di eventuali incrementi dei tempi o dei costi previsti dal quadro economico del progetto esecutivo”. In pratica, in caso di ritardi o aggravi di costo, l’incentivo dovrebbe, almeno in teoria, essere tagliato.

 

Proprio questo regolamento solleva le maggiori perplessità. Se, infatti, l’idea generale della nuova norma sembra abbattere l’incentivo di un quinto, destinando questo denaro risparmiato a investimenti, il risultato finale non pare garantito. Il motivo è che le amministrazioni dovranno scriversi le regole da sole. E potrebbe prevalere la volontà, a beneficio dei propri dipendenti, di mantenere le cose come stanno, garantendo nei fatti gli stessi bonus che si pagavano prima, senza operare tagli.

E non si tratta di un pensiero malizioso. Il Servizio Bilancio della Camera, infatti, ipotizza addirittura che la norma possa appesantire il carico dei conti pubblici. “Al riguardo – scrive nella documentazione di accompagnamento al decreto – andrebbero forniti chiarimenti sui profili finanziari della disposizione. Infatti, la previsione di un fondo, a valere sulle somme stanziate per la realizzazione delle opere, da destinare in parte a forme di incentivo per il personale incaricato dei lavori di progettazione e direzione delle opere e in parte alla realizzazione di banche dati, potrebbe determinare un aumento complessivo del costo di realizzazione delle opere”. Il motivo è che “non è previsto che l’ammontare del fondo costituisca il limite di spesa riferibile all’intera fase di progettazione, da ripartire tra dipendenti interni e appalti esterni”. Senza un limite di questo tipo, si potrebbe determinare “la possibilità di aumento complessivo delle risorse destinate alla fase di progettazione”

ago 05 2014

La marca da bollo per le fatture spedite tramite posta elettronica

Nel caso, sempre piu` frequente, di invio della fattura al cliente tramite posta elettronica in formato PDF (o altro formato digitale) l`Agenzia Entrate ha avuto modo di precisare che:

la fattura originale su cui applicare la marca da bollo da 2,00 euro, se dovuta, deve essere conservata da chi emette la fattura;

sulla copia inviata al cliente in formato digitale deve essere indicata la dicitura: “Imposta di bollo assolta sull`originale”, indicando anche il numero identificativo della marca da bollo apposta sulla fattura originale. Continua

ago 05 2014

CONTROLLI APPARECCHI FISSI MOVIMENTAZIONE CARICHI

Allo scopo di fornire strumenti utili per definire delle linee di indirizzo per i datori di lavoro per l’effettuazione di quanto previsto dall’art. 71 comma 8) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. sugli apparecchi di sollevamento materiali che sappiano conciliare le esigenze di tutti gli attori, che a vario titolo si occupano della sicurezza di tali attrezzature, l’INAIL ha realizzato, con rappresentanti di Aisem, Ance, Anfia, Anima, Confindustria, Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, Ministero del lavoro e delle politiche sociali e UCoMESA, dei documenti tecnici, a carattere volontario, per definire gli interventi di controllo da condurre su dette attrezzature già in uso e sui relativi accessori di sollevamento, ove non siano disponibili le istruzioni del fabbricante. LEGGI

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