ago 10 2014

La pianificazione urbanistica nel recupero degli spazi collettivi

Nel comune significato odierno, i termini metropoli e/o area metropolitana derivano dall’unione dei vocaboli greci metera (madre) e polis (città) e sono oramai comunemente utilizzati per indicare aree che rappresentano il nucleo economico-culturale di un territorio, al quale si collegano altre zone urbanizzate; tale concetto ha modificato radicalmente l’abituale idea di “città” utilizzata per molto tempo, variandone infatti gli aspetti fondamentali sia in ambito più squisitamente economico che – soprattutto – in quelli riferiti alla struttura sociale ed alle condizioni di “vita vissuta” da parte dei suoi abitanti.

Senza riferirci a realtà completamente diverse – come quelle delle aree urbane e delle metropoli presenti in altri continenti – se invece ricordiamo specificamente l’Europa e, dunque, anche i territori nazionali, bisogna sottolineare come molte delle iniziative in tale ambito successive all’immediato dopoguerra, siano state distinte da interventi espressi da una sorta di vero e proprio moderno “monumentalismo” dalle forti caratterizzazioni scenografiche.

Solo con gli anni ottanta (da parte delle istituzioni e dei progettisti) si è rilevata maggiore attenzione per il patrimonio storico-architettonico preesistente ed un approccio certamente più misurato, con l’obiettivo di non incidere in maniera incontrollata soprattutto sugli aspetti di vivibilità e sui rapporti interpersonali, alla base di una migliore convivenza per quanti già risiedevano in tali aree.

Tale concetto (almeno per quello che riguarda alcune aree metropolitane estremamente importanti ed altrettanto congestionate), ha trovato migliore riscontro nelle politiche di pianificazione urbanistica degli ultimi anni, in particolare con interventi come quello del Concorso per la Grand Paris, che ha visto una decina di architetti ed urbanisti impegnati nella progettazione della capitale francese dell’immediato futuro.

Proprio a Parigi inoltre, nel 2003 l’Unesco approvò la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale, inserendo nel documento il concetto che…“il patrimonio culturale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”; appunto in tale ambito, nel 2004 il Codice Italiano dei Beni Culturali e del Paesaggio riprese gli stessi concetti, confermando che la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale sono indispensabili per conservare la memoria della nostra struttura sociale e – in particolare – anche per riuscire a promuovere realmente una efficace e continua “crescita” culturale.

Di conseguenza, tale consapevolezza ha prodotto indicazioni progettuali che hanno consentito l’introduzione di nuove formule nella pianificazione urbanistica, con le quali percorrere una via di crescita culturale in grado di accogliere proprio i fattori indispensabili alla personalità di ciascun territorio, focalizzando l’attenzione anche sulla valenza e sulle relazioni tra il tessuto urbano e le possibili “potenzialità/opportunità” in ambito culturale, soprattutto come strumenti per una concreta “riappropriazione” degli spazi collettivi. In effetti allora, gli spazi comuni nelle città dei nostri giorni hanno finito per mostrare una serie di trasformazioni che hanno radicalmente modificato la struttura urbanistica di tanti luoghi e, pertanto, le aree pubbliche e quelle più squisitamente definite come “centrali”, hanno assunto sempre più un’importanza ed un’influenza determinante per le persone e per le loro “richieste” in chiave individuale.

Ma allora, la situazione Italiana si è evoluta con le stesse dinamiche?

Crediamo che la risposta sia molto eterogenea e “rallentata” rispetto a molte altre realtà Europee, forse perchè siamo stati in grado di manifestare una inequivocabile “vivacità” sul fronte architettonico, ma siamo tuttora in grande ritardo nell’area della pianificazione urbanistica: a tale riguardo infatti, sono molti gli esempi possibili in città di medie dimensioni, mentre siamo di fronte a vari casi di aree metropolitane che mostrano una mancanza assoluta di quella libertà individuale che – al contrario – rappresenta la domanda più importante da parte di tutti i cittadini.

Proprio in tale ottica pensiamo si possa (anzi, si dovrebbe!) esprimere il potenziale talento degli urbanisti, ai quali spetta verosimilmente l’onere di leggere, comprendere (e concretamente interpretare) tutte le possibili “esigenze” delle diverse aree urbanizzate del Paese.

ago 10 2014

Buone prassi per spostamenti particolari con il carroponte

Un documento riporta precise istruzioni per l’esecuzione in sicurezza di spostamenti particolari con carroponte, con riferimento a grosse lamiere. La procedura per il carroponte dedicato e tradizionale, i DPI e le principali regole e norme di sicurezza.

Più volte il nostro giornale si è soffermato – ad esempio attraverso la rubrica “ Imparare dagli errori” o attraverso le storie di infortunio pubblicate dal Dors – sugli incidenti correlati ad una attrezzatura di lavoro molto utilizzata: il carroponte.

Torniamo a parlare di queste “gru a ponte” attraverso una ricerca dell’Inail dal titolo “ Profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato, delle piccole e medie imprese e pubblici esercizi: Industrie Meccaniche”, una ricerca che non riporta solo schede di rischio professionale, ma anche un elenco di buone pratiche e procedure da mettere in atto per migliorare la prevenzione degli incidenti di lavoro.

Ad esempio attraverso il documento è possibile consultare una procedura dal titolo “Istruzione per l’esecuzione in sicurezza di spostamenti particolari con carroponte (grosse lamiere)”. Continua  LE SCHEDE

ago 10 2014

Le recenti novità del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro

Un approfondimento sulle più recenti modifiche e precisazioni relative al D.Lgs. 81/2008: attrezzature, segnaletica, sorveglianza sanitaria, ambienti inquinati o confinati e formazione. Una raccolta di interpelli. A cura dell’ing. Fabio Lilliu. LEGGI

ago 10 2014

Terni, la Telfer di Papigno verso la demolizione: lavori al via a settembre e conclusi entro l’anno

A nulla sono valse le proteste di chi vede nella passerella una risorsa storica e culturale. Secondo i tecnici del comune la struttura in ferro è degradata e rappresenta un pericolo. Il destino della Telfer di Papigno, la passerella metallica dell’ex elettrochimico, appare segnato. Nel tavolo per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato venerdì mattina in prefettura, i rappresentanti del comune hanno annunciato l’inizio delle operazioni di rimozione.

La conferma dell’avvio delle operazioni di demolizione è arrivata dall’assessore comunale Stefano Bucari e dall’ingegner Leonardo Donati, responsabile del procedimento per conto del comune di Terni. Continua

ago 10 2014

Evasione fiscale: ora si cambia registro

Si cambia registro. Con la duplice sfida di consolidare i risultati raggiunti e, parallelamente, procedere con lo sviluppo di una più solida strategia di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

È il principio alla base del piano firmato dal direttore nazionale dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, il cui fulcro ruota intorno ad attente e strutturate analisi del rischio, tarate sia in base alle tipologia di contribuenti sia tenendo conto delle dinamiche economiche che caratterizzano ciascuna provincia italiana acquisite attraverso studi statistici sui vari indicatori economici presenti nelle diverse realtà regionali. Continua

ago 10 2014

La «lodevole» l’iniziativa “lavoro x te” della Regione Umbria

Non pochi giovani alla ricerca di una prima occupazione si rivolgono anche a parrocchie e realtà ecclesiali impegnate nel sociale. L’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile, su indicazione del Servizio Informatico diocesano, segnala un’interessante iniziativa promossa dalla Regione Umbria dal titolo “Lavoro X Te”. Si tratta di un portale (https://lavoroperte.regione.umbria.it/MyPortal/) di servizi realizzato in collaborazione con le Province e i Centri per l’Impiego per rendere più semplice l’incontro fra chi offre e chi cerca lavoro. I servizi sono rivolti sia ai cittadini che alle imprese e per accedervi è necessario registrarsi (vedi portale). Continua

ago 10 2014

Raffaele Ruggiero nuovo direttore regionale Vigili del fuoco dell’Umbria. I NUOVI COMANDANTI PROVINCIALI

Il Consiglio dei Ministri ha nominato il nuovo direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria; a capo della direzione regionale sarà l’ing. Raffaele Ruggiero attuale comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Genova dove, tra l’altro in questi giorni, quale direttore tecnico delle attività, è stato incaricato di coordinare le operazioni all’interno della nave Concordia per la ricerca dell’ultima vittima.

Il nuovo dirigente generale, di fatto, torna in Umbria dove era stato comandante provinciale di Perugia. Continua   Nuovi comandanti

ago 10 2014

In Umbria, solo nell’ultimo anno, sono stati persi 8000 posti di lavoro Quali effetti hanno prodotto i milioni di euro spesi dalla Regione?

Manca poco più di un anno al termine del 31 dicembre 2015 e molte regioni italiane, Umbria compresa, hanno ancora ingenti somme da poter spendere nel ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2007-2013. Si tratta di circa 21 miliardi di euro (di cui parte cofinanziati dallo Stato): una somma non lontana dalle consuete “manovrine” autunno che, con precisione chirurgica, provocano lacrime e sangue per milioni di cittadini.

In Umbria, secondo l’ analisi della Commissione europea riferita al maggio 2014, il totale del finanziamento dei Fondi europei è pari a circa 571 milioni di euro mentre risulta rendicontato poco più del 60% ovvero circa 372 milioni. Le cifre parlano chiaro: entro 16 mesi la Regione Umbria dovrebbe spendere, a pena restituzione, circa la metà di quanto non sia riuscita ad utilizzare in 7 anni: la straordinaria cifra di 199 milioni di euro. Leggi

ago 10 2014

Incendi boschivi, firmata convenzione regione col corpo forestale dello stato.

“Prosegue il proficuo rapporto di collaborazione fra Regione Umbria e Corpo forestale dello Stato a salvaguardia del territorio regionale in tutte le sue articolazioni, faunistiche e ambientali, con particolare riferimento alla lotta agli incendi boschivi”: lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, annunciando la firma, avvenuta nei giorni scorsi, della Convenzione 2014-2016 tra Regione Umbria e Corpo Forestale dello Stato.

Il documento, sottoscritto dall’assessore Cecchini e dal Comandante regionale del Corpo Forestale Guido Conti, formalizza una collaborazione che è in corso da diversi anni, riconfermando anche per il 2014 lo stesso impegno finanziario di 350 mila euro da parte della Regione, nonostante le criticità dovute al minore trasferimento di risorse nazionali. Continua

ago 10 2014

Casa: Regione Umbria, 5,5 mln all’Ater per acquisto alloggi canone sociale (4)

“Per quanto riguarda la localizzazione degli interventi, vista l’esiguità delle risorse, si è deciso di acquistare, esclusivamente nei comuni classificati ad alta tensione abitativa, interi edifici composti da un numero di alloggi agibili non inferiore a quattro, con priorità per i capoluoghi di provincia e per centri storici – ha aggiunto – Per consentire una più diffusa distribuzione territoriale, ha aggiunto Vinti, abbiamo anche previsto che ad un singolo comune non potrà essere assegnato più del trenta per cento delle risorse disponibili”. Continua

ago 10 2014

Bolzano e Bonus Energia, ampliati i presupposti applicativi del Bonus cubatura

Presentata la nuova regolamentazione del bonus energia approvata dalla Giunta provinciale. Bonus cubatura per qualsiasi miglioramento energetico in caso di ristrutturazione. Considerata anche la sostenibilità dell’edificio.

hi investe nel miglioramento energetico degli edifici oltre gli standard prescritti viene ricompensato”. Viene sintetizzata così dal’assessore provinciale all’energia Richard Theiner la nuova regolamentazione del bonus energia approvata dalla Giunta provinciale e presentata a Bolzano lo scorso 6 agosto.

Con le nuove direttive la Giunta provinciale ha ampliato i precedenti presupposti per l’applicazione del “bonus energia” da concedere in caso di miglioramento energetico degli edifici, in particolar modo in zone residenziali.    LEGGI

ago 10 2014

L’Istat fotografa la crisi del mattone, i dati storici sui permessi di costruzione

Il residenziale è 1/3 rispetto ai valori 2005, i fabbricati non residenziali pressoché dimezzati, ‘tengono’ gli ampliamenti.

‘Istat presenta i risultati della rilevazione mensile sui permessi di costruire riferiti all’anno 2012. E il quadro che emerge è piuttosto sconfortante: crolla l’edilizia residenziale e non residenziale, mentre l’unico segmento che pare ‘tenere’ è quello degli ampliamenti.

32 Tavole

Le 32 tavole di dati messe a disposizione dall’Istat sono organizzate in tre raggruppamenti distinti: introduttive, edilizia residenziale, edilizia non residenziale. Il primo gruppo (tavole da a1 ad a4) sono tavole di sintesi che riportano le serie storiche relative agli anni dal 2005 al 2012 delle principali variabili a livello nazionale. Il secondo e terzo gruppo sono, invece, tavole analitiche. Del secondo gruppo fanno parte le tavole riferite alla componente residenziale (da 1.1 a 1.16), mentre del terzo quelle della componente non residenziale (da 2.1 a 2.12).    Continua

ago 08 2014

INARCASSA: online il modello di dichiarazione 2013

E’ disponibile su Inarcassa On Line il modello di dichiarazione dei redditi e dei volumi d’affari relativo all’anno 2013, che deve essere presentato, esclusivamente in via telematica, entro il 31 ottobre 2014. Importanti novità: la deduzione del contributo integrativo e un ‘Help on line’ che guida alla compilazione dei dati passo per passo, direttamente dall’applicativo informatico. Continua

ago 08 2014

Controlli fiscali su privati e imprese: il programma 2014

l criterio generale è concentrarsi sui casi di evasione fiscale più gravi, che oltre al danno erariale provocano distorsioni della libera concorrenza o danneggiano i contribuenti in regola con il Fisco, tralasciando le irregolarità esclusivamente formali o di scarsa rilevanza in termini di gettito: il tutto, avvalendosi sempre degli strumenti di profilazione dei contribuenti uniti all’analisi del rischio e tenendo presente il grave stato di crisi economica che impatta, oltre che sui conti, anche sui comportamenti fiscali di privati e imprese. Sono le linee guida che l’Agenzia delle Entrate sta seguendo nelle strategie anti-evasione 2014, messe nero su bianco nella circolare 25/5 del 6 agosto 2014. Vediamo in particolare cosa prevedono per PMI, privati e autonomi. Continua

ago 08 2014

Assunzione agevolata di disoccupati: domande entro settembre 2014

Istruzioni INPS per le assunzioni agevolate di particolari tipologie di lavoratori disoccupati – fra cui coloro che hanno più di 50 anni – relative all’anno 2012. Si tratta del beneficio contributivo previsto nel 2010 (commi 134, 135 e 151, articolo 2, legge 191/2009), prorogato per il 2011 e 2012 (legge 183/2011). Quest’ultima proroga è diventata operativa nel gennaio 2014, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del Ministero del Lavoro (n. 75866 del 2 settembre 2013). Ebbene, ora la nuova circolare INPS n. 98 del 6 agosto 2014 comunica alle aziende beneficiarie che devono presentare domanda entro il 30 settembre, fornendo le regole per le diverse tipologie di assunzioni agevolate. Continua

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