ago 19 2014

Perugia più litigiosa di Terni, in Umbria 69 processi ogni mille abitanti: metà sono contenziosi civili

Nella provincia di Perugia numero di giudizi penali superiore a media nazionale, mentre in quella di Terni il ricorso ai tribunali appare più cauto su tutti i fronti

Perugia più litigiosa di Terni. Sono 72 ogni mille abitanti, le cause giudiziarie rilevate nei tribunali della provincia di Perugia, non molte in più rispetto a quella di Terni dove invece ci si ferma a 65.7 contenziosi. Questi i dati elaborati e pubblicati da Il Sole 24 ore che nell’edizione del lunedì ha tratteggiato la geografia del contenzioso, piazzando le due province umbre rispettivamente in 33esima e 50esima posizione sulle 99 di cui si compone la classifica nazionale. Continua

ago 19 2014

Lavori sui beni culturali, possono occuparsene solo gli architetti

Tar Veneto: la prassi italiana non contrasta con le norme europee che consentono questi lavori agli ingegneri con una formazione adeguata.

Gli interventi sugli immobili artistici e storici sono di competenza degli architetti e non degli ingegneri. Lo ha ribadito il Tar Veneto con la sentenza 743/2014.

Lavori sui beni culturali, possono occuparsene solo gli architetti. Continua

ago 19 2014

Reddito societa’ tra professionisti? E’ lavoro autonomo

Con il Decreto Semplificazioni torna applicabile la normativa fiscale prevista per le associazioni senza personalita’ giuridica costituite per l’esercizio associato di arti e professioni.

Secondo quanto disposto dall’art. 11 del decreto legislativo approvato dal Governo il 20 giugno 2014 in via preliminare, contenente numerose semplificazioni fiscali – il cosiddetto Decreto Semplificazioni, in attuazione dell’art. 7 della delega fiscale (Legge 11 marzo 2014, n. 23), per le società tra professionisti (Stp) torna applicabile la normativa fiscale prevista per le associazioni senza personalità giuridica costituite per l’esercizio associato di arti o professioni ai sensi dell’art. 5 del TUIR con la conseguente imputazione per trasparenza del reddito ai singoli soci, in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione agli utili. Tale criterio vale anche ai fini Irap così come per gli obblighi previdenziali. Continua

ago 19 2014

Servizi di progettazione, nelle nuove Linee guida limitazione dei requisiti di fatturato Congruo e proporzionato un requisito non superiore al doppio dell’importo a base di gara. Consultazione fino al prossimo 15 settembre 2014

Fino alle ore 18.00 del prossimo 15 settembre è possibile inviare all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) le osservazioni al documento in consultazione recante la revisione e l’aggiornamento della determinazione del 7 luglio 2010, n. 5 “Linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”.

Si tratta delle attesissime nuove linee guida sui servizi di architettura e ingegneria(IL TESTO QUI), elaborate dalla vecchia AVCP ora soppressa e soppiantata dall’Anac guidata da Raffaele Cantone.

Messe a punto avvalendosi del tavolo tecnico costituito con le principali categorie professionali operanti nel settore, le nuove linee guida in consultazione pongono particolare attenzione agli strumenti volti a premiare la qualità della progettazione, ad evitare il fenomeno dei ribassi eccessivi e a favorire l’apertura del mercato ai giovani professionisti.

Le linee guida sono accompagnate dalla Relazione AIR (CLICCA QUI) nella quale è contenuta l’analisi di alcune proposte formulate dagli operatori del settore nel corso del tavolo tecnico nonché di talune norme del d.P.R. del 5 ottobre 2010, n. 207 relative ai requisiti di accesso e alle modalità di svolgimento delle procedure di gara.

LIMITAZIONE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA. Nel documento si ricorda che l’articolo 263, comma 1, del Regolamento stabilisce i requisiti da richiedere ai partecipanti alle procedure di affidamento di servizi tecnici di importo superiore a 100.000 euro; in particolare, l’adeguata esperienza nello svolgimento di servizi analoghi è provata con riferimento:

a) al fatturato globale per servizi di cui all’art. 252 del Regolamento espletati negli ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando, per un importo variabile tra 2 e 4 volte l’importo a base di gara;

b) all’avvenuto espletamento negli ultimi dieci anni di servizi di cui all’art. 252, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo globale per ogni classe e categoria variabile tra 1 e 2 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie;

c) all’avvenuto svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi di cui all’art. 252, relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e per caratteristiche tecniche a quelli oggetto dell’affidamento;

d) numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni (comprendente i soci attivi, i dipendenti e i consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua iscritti ai relativi albi professionali, ove esistenti, e muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell’ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti della società offerente una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo, risultante dall’ultima dichiarazione IVA, e i collaboratori a progetto in caso di soggetti non esercenti arti e professioni), in una misura variabile tra 2 e 3 volte le unità stimate nel bando per lo svolgimento dell’incarico.

Le nuove Linee guida prevedono di ammorbidire i vincoli di fatturato e di dipendenti per la partecipazione alle gare di ingegneria e architettura. “Con riferimento al fatturato, si deve tenere presente che il consolidato orientamento giurisprudenziale, in linea con le espressioni di parere dell’AVCP, nonché i nuovi assunti della Direttiva 2014/24/CE (cfr. art. 58), ritengono congruo e proporzionato un requisito non superiore al doppio dell’importo a base di gara”, sottolinea l’Autorità; invece, il Regolamento “prevede limiti superiori, con una forbice tra 2 e 4 volte”.

Le nuove Linee guida precisano inoltre che il requisito di fatturato “non può essere inteso nel senso di limitare il fatturato ai soli servizi specificamente posti a base di gara. Ne discende che, ad esempio, nell’ipotesi di affidamento della progettazione e della direzione lavori, ai fini della dimostrazione della specifica esperienza pregressa, anche per i servizi c.d. “di punta”, in relazione ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, detti requisiti sono dimostrati con l’espletamento pregresso di incarichi di progettazione e direzione lavori, di sola progettazione ovvero di sola direzione lavori”.

CLASSI, CATEGORIE E TARIFFE PROFESSIONALI. Il paragrafo 5, relativo alle classi, categorie e tariffe professionali, prova a fornire una soluzione ai problemi sorti a seguito dell’approvazione del DM Parametri (n. 143/2013) che ha operato, con la tabella Z-1 “categorie delle opere – parametro del grado di complessità – classificazione dei servizi e corrispondenze” una revisione della suddivisione in classi e categorie di cui alla l. n. 143/1949.

La precedente suddivisione in “classi” e “categorie” è sostituita dalla attuale in “categorie delle opere”, “destinazione funzionale” e “identificazione delle opere”; dalla identificazione delle opere, alla quale corrisponde una sigla alfanumerica, consegue l’attribuzione di un parametro G (grado di complessità) da tenere presente nel calcolo degli onorari.

CRITERIO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA. Per quanto riguarda i criteri di aggiudicazione, l’Autorità ricorda che “già nella determinazione del 29 marzo 2007, n. 4, questa AVCP ha espresso l’avviso che, nell’ambito degli appalti di servizi di ingegneria ed architettura, sia preferibile adottare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in ossequio alla specificità ed alla complessità dei servizi in questione; infatti, questo modello selettivo consente di valorizzare le capacità innovative del mondo professionale, volte ad aumentare il valore complessivo del servizio offerto.

Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come espressamente indicato all’art. 266 del Regolamento, per gli affidamenti superiori a centomila euro, appare, quindi, il più idoneo a garantire una corretta valutazione della qualità delle prestazioni offerte dagli operatori economici rispetto al criterio del prezzo più basso, non funzionale alla valutazione dei profili tecnici e professionali, tipici delle attività di ingegneria e architettura”.

In questa direzione, osserva l’Authority, si muove anche il legislatore comunitario che, con l’art. 67 della Direttiva 2014/24, rubricato “Aggiudicazione dell’Appalto”, stabilisce quanto segue: “Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali relative al prezzo di determinate forniture o alla remunerazione di taluni servizi, le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’aggiudicazione degli appalti sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’offerta economicamente più vantaggiosa dal punto di vista dell’amministrazione aggiudicatrice è individuata sulla base del prezzo o del costo, seguendo un approccio costo/efficacia, quale il costo del ciclo di vita conformemente all’articolo 68, e può includere il miglior rapporto qualità/prezzo, valutato sulla base di criteri, quali gli aspetti qualitativi, ambientali e/o sociali, connessi all’oggetto dell’appalto pubblico in questione. … Gli Stati membri possono prevedere che le amministrazioni aggiudicatrici non possano usare solo il prezzo o il costo come unico criterio di aggiudicazione o limitarne l’uso a determinate categorie di amministrazioni aggiudicatrici o a determinati tipi di appalto.”

Il legislatore comunitario – evidenzia l’Autorità – sembra suggerire alle stazioni appaltanti di valutare le offerte tenendo conto di una serie di criteri, oltre al prezzo, quali gli aspetti di carattere economico ulteriori rispetto ai costi immediati di acquisizione, ad esempio quelli connessi all’intero ciclo di vita del bene, nonché gli aspetti qualitativi attinenti alla tutela ambientale e sociale (cfr. considerando 74, 92 e 93, 97, e art. 68 della Direttiva). La Direttiva, inoltre, riserva al legislatore nazionale la possibilità di prevedere che le amministrazioni aggiudicatrici non possano usare solo il prezzo come unico criterio di aggiudicazione ovvero che tale possibilità sia limitata a determinate categorie di amministrazioni aggiudicatrici o a determinati tipi di appalto. Prevede, altresì, all’art. 67 che “L’elemento relativo al costo può inoltre assumere la forma di un prezzo o costo fisso sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base a criteri qualitativi”, ipotizzando, quindi, che il confronto competitivo avvenga soltanto sulla base degli elementi qualitativi avendo la stazione appaltante già fissato ex ante il corrispettivo per il servizio.

CRITERIO DEL PREZZO PIÙ BASSO. Il ricorso al criterio del prezzo più basso, precisano le nuove Linee guida, “è ammissibile solo per gli affidamenti di importo inferiore a centomila euro e in caso di semplicità e ripetitività delle prestazioni da svolgere. Si ritiene che le ragioni per il ricorso al criterio del prezzo più basso debbano comunque essere motivate nella lettera di invito. Nell’ipotesi di utilizzo del criterio del prezzo più basso, onde evitare che i risparmi conseguiti a seguito di forti ribassi sul prezzo possano avere ricadute negative, non soltanto sulla qualità dell’opera, ma principalmente sui profili della sicurezza, si suggerisce, comunque, l’applicazione dell’art. 124, comma 8, del Codice. Tale norma prevede la possibilità di inserire nei bandi o inviti l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’art. 86 del Codice. Si rammenta, tuttavia, che questa facoltà non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci; di conseguenza, qualora la stazione appaltante intenda utilizzare l’esclusione automatica deve invitare almeno dieci soggetti”.

Nel caso in cui si opti per il criterio del prezzo più basso, “l’offerta economica deve ovviamente contenere solo l’indicazione della percentuale di ribasso rispetto al prezzo globale a base di gara e non anche il ribasso sui tempi di esecuzione, in quanto questo elemento non è cumulabile con l’elemento prezzo”.

ago 19 2014

Con le mega-stampanti in 3D un futuro di case in fotocopia di Carlo Panizza

Nel 2011 il prestigioso settimanale britannico The Economist ha dedicato un lungo approfondimento alla tecnologia della stampa in 3D, definendo questi (allora) avveniristici devices un’invenzione il cui impatto sarà paragonabile a quello “della stampa a caratteri mobili di Guttemberg, o alla macchina a vapore di Watt o il transistor della storia recente”. Sembra un decennio fa, e invece, in meno di un lustro, grazie all’eccezionale rapidità dell’evoluzione di harware e software, la stampa in 3D da applicazione accademica è divenuta realtà, con il lancio sul mercato di prodotti ottimizzati per dimensioni, utilizzabilità e con un prezzo abbordabile.

Di stampanti 3D ne vengono lanciate in continuazione sul mercato, anche quello consumer, a prezzi che ormai si aggirano intorno ai 1.000 dollari. Nel primo trimestre 2014, secondo le stime della società d’analisi Canalys, sono state vendute a livello globale 26.800 stampanti 3D. Non si tratta forse di numeri comparabili a quelli della catena di montaggio della Ford T negli anni 30, ma sono pur sempre cifre ragguardevoli, visto che si tratta di un prodotto in commercio su larga scala da poco più di un anno, e che la maggior parte degli acquirenti proviene dal segmento business. Questi rappresentano il 54% del mercato, mentre il 46% delle stampanti 3D è stato comprato da utenti consumer, in crescita rispetto al 43% dell’intero 2013, grazie soprattutto all’aumentata offerta di modelli a prezzi competitivi.

 

Ad accrescere le potenzialità del 3D printing a scopo di produzione anche lo sviluppo dei materiali utilizzabili per la realizzazione degli stampati: inizialmente si potevano usare esclusivamente delle leghe di plastica, che venivano sovrapposte a strati da un braccio robot fino a comporre l’oggetto desiderato. Ora, oltre a leghe plastiche e polimeri, dagli ugelli delle stampanti 3D possono essere estrusi metalli, che siano stati ridotti in soluzione usabile dalle stampanti, così come gli ingredienti alimentari con cui i cake designer danno vita a dolci dalle architetture altrimenti impossibili, o ancora cemento per la realizzazione di immobili

 

La gara per realizzare la prima casa stampata in 3D, peraltro, è già in pieno svolgimento. A Shanghai Winsun New Materials promette di battere tutti in volata. La società cinese ha infatti già completato 10 strutture realizzate con le nuove tecniche di 3D printing che per ora saranno adibite a uffici. Non si tratta infatti di abitazioni di lusso, ma sono in realtà poco più che prefabbricati. Dalla loro hanno però la rapidità di realizzazione: fatte utilizzando quattro stampanti 3D larghe una decina di metri e alte sette, necessitano di 24 ore per essere ultimate, escluse ovviamente le finiture.

 

Intanto, ad Amsterdam, il cantiere per la realizzazione della 3D Print Canal House addirittura un’attrazione turistica: al costo di 2,5 euro, infatti, curiosi e visitatori possono comprare il biglietto per accedere al cantiere e vedere l’enorme stampante in funzione. Il progetto, partito a marzo 2013 con la realizzazione di un modellellino in scala 1 a 20 di una delle tipiche abitazioni che sorgono sulle rive dei canali della capitale dei Paesi Bassi, si è presto trasformato in un’iniziativa concreta grazie allo studio olandese Dus Architects. Questi hanno pensato a tutto, anche all’impatto ecologico di lavori e immobile: la tecnologia utilizzata prevede infatti l’utilizzo di una plastica ottenuta da olio di colza, riutilizzabile in caso di errore nella stampa. In pratica la “stampantona”, montata sull’area del cantiere e qui caricata e messa in funzione, realizza blocchi modulabili di circa 3 metri d’altezza, che vengono poi assemblati sulla base del progetto architettonico. Si tratta cioè di una tecnica non molto differente da quella seguita per i prefabbricati. Con la sostanziale differenza che le modalità di produzione dei blocchi tramite stampa in 3D, realizzati in loco e quindi senza necessità di organizzare trasporti eccezionali, consente un enorme risparmio di tempo e denaro. Con risultati, assicurano dallo studio d’architettura olandese, assolutamente comparabili alle tecniche tradizionali. La casa sul canale, che sarà composta da 13 stanze, la prima delle quali è pressoché già pronta è sarà perfettamente abitabile.

Se tale nuova modalità di costruzione dovesse prendere piede le implicazioni per il settore dell’edilizia sarebbero enormi, e nemmeno ancora tutte chiare o immaginabili. L’Italia, dove esistono norme urbanistiche e costruttive sono molto stringenti cui si sommano altre norme per la tutela del patrimonio artistico e paesaggistico, difficilmente potrà fare da apripista per l’applicazione sui larga scala di questa tecnologia. Senza contare la tradizionale remora al cambiamento e alle novità delle varie associazioni rappresentative dei diversi attori del settore. Ma la possibilità dio realizzare abitazioni stampate in 3D non dovrebbe essere scartata a priori anche nel Belpaese. Basti pensare il caso di calamità naturali, dei relativi soccorsi e lavori di immediato ripristino delle normali condizioni di vita: la maxi stampante potrebbe essere facilmente trasportata si luoghi dei disastri ed essere utilizzata per la rapida realizzazione di sistemazioni d’emergenza, con caratteristiche abitative più civili rispetto ai container.

ago 19 2014

Cauzione provvisoria e definitiva: Nuova determina dell’Autorità nazionale anticorruzione

Sulla Gazzetta ufficiale n. 88 del 14 agosto scorso è stata pubblicata la Determina n. 1 del 29 luglio 2014 dell’Autorità nazionale Anticorruzione recante “Problematiche in ordine all’uso della cauzione provvisoria e definitiva (articoli 75 e 113 del Codice)”.

Nella determina in argomento vengono trattati i seguenti argomenti:

1. Quadro normativo di riferimento

2. L’applicabilità degli articoli 75 e 113 ai settori speciali

3. Sull’esclusione delle garanzie degli intermediari finanziari

4. Sulla richiesta di livelli elevati di rating

5. Sul contratto autonomo di garanzia

6. Sullo svincolo della cauzione Continua

ago 19 2014

Cgil Umbria sarà parte civile in incidenti sul lavoro Nei casi gravi, a partire dai due mortali di agosto

La Cgil si costituirà parte civile in tutti gli incidenti gravi che si verificano nel mondo del lavoro in Umbria, a partire dagli ultimi due avvenuti in agosto: “Non possiamo accettare passivamente che in questo 2014 si continui a morire di e per lavoro”, dice il segretario regionale del sindacato, Mario Bravi. In Umbria ci sono stati undici incidenti mortali nel 2014 (28 nel 2013, 24 nel 2012, 32 nel 2011): la Cgil chiede quindi di “evitare lo svuotamento del Durc”.

ago 18 2014

Regione Umbria, in arrivo fondi per l’agricoltura „La Regione Umbria punta sull’agricoltura, in arrivo 40 milioni di euro per gli imprenditori“

Regione Umbria, in arrivo fondi per l’agricoltura

„ia libera a 340 “nulla osta” da parte della Regione Umbria che sborsa così in auto delle imprese agricole 40 milioni di euro a sostegno dei loro investimenti per l’ammodernamento aziendale finalizzato al miglioramento e consolidamento della loro competitività, anche con l’inserimento stabile di giovani professionisti professionalizzati.“ Continua

ago 18 2014

DECRETO INTERMINISTERIALE PALCHI E FIERE

Con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, sono state individuate, ex articolo 88, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, così come modificato dalla Legge n. 98/2013 di conversione del D.L. n. 69/2013, le disposizioni che si applicano “agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”. Continua

ago 18 2014

Equitalia, richieste di rateizzazioni in aumento in Umbria: a luglio quasi 40 mila quelle attive

Cresce in Umbria il numero delle rateizzazioni con il fisco: secondo quanto comunicato lunedì da Equitalia infatti, a luglio quelle attive sono 39.653 contro le 37.522 del dicembre 2013. A fronte di un aumento del numero di coloro che chiedono di poter pagare quanto dovuto in più quote, si segnala un calo del totale degli importi, che passa dai 378 milioni del dicembre scorso ai 371 di luglio. Un mese dove a livello nazionale è stato registrato il record di richieste di rateizzazioni: 156 mila mentre quelle attive sono in totale 2,4 milioni per un controvalore pari a 26,6 miliardi di euro. Continua

ago 18 2014

RIPARTE IL MINIMETRO’

Nostradamus di Leo Polda / Oggi è l’ultimo giorno di un lungo ponte ” uggioso “. Domani riparte il mini metro’ e , negli auspici,riparte anche il trenino dell’umbria guidato dalla Politica che deve fare la sua parte per frenare i morsi di una crisi che si appalesa e si spalma su tutto il territorio. E la prima misura da mettere in campo è … la memoria ! Giova ricordare , ad es., gli anni sessanta quando i nostri Partiti e i suoi ( grandi ) uomini che li rappresentavano in Parlamento e nelle Istituzioni locali economiche , sindacali , sociali, laiche e cattoliche, mettendo da parte ciò che li divideva, gettarono le basi per la costruzione di un piano regionale di sviluppo dell’Umbria.Un lavoro comune avviato da una grande intuizione di Filippo Micheli, primo interprete di un impegno politico e istituzionale che poneva in primo piano per tutti ” una soluzione vera della classe dirigente frutto della partecipazione della base dei Partiti, oltre ad una volontà popolare che , rispetto ad oggi , pesava molto più nella elezione dei rappresentanti popolati nelle istituzioni a tutti i livelli ” ( cfr. Bartolini ). Continua

ago 18 2014

Intervista a Cantone: «A settembre nuovi colpi alla corruzione»

«Da settembre ci saranno nuovi commissariamenti in tutta Italia, stiamo valutando i presupposti per applicarli, in Sicilia come in Lombardia». Raffaele Cantone marcia spedito, tra appalti truccati e malaffare. L’Autorità anticorruzione a lui assegnata dal premier Matteo Renzi e rafforzata dal decreto legge convertito da pochi giorni, punta l’obiettivo: stanare i corrotti su tutto il territorio nazionale. Continua

ago 17 2014

Nuove professioni: come diventare progettista europeo e partecipare ai concorsi per le istituzioni europee

Il corso che TIA Formazione terrà a Bruxelles dal 15 al 19 ottobre 2014 dal titolo “Il progettista europeo e i concorsi per le istituzioni europee” è rivolto a coloro che sentono la necessità di prendere contatto diretto con le Istituzioni Europee e con le modalità di lavoro in essere a Bruxelles. L’Associazione TIA da tempo rivolge attenzione alla progettazione europea e questo è il primo corso che ha deciso di co-organizzare al fine di rendere concreto il suo respiro europeo e di offrire l’opportunità di affrontare l’Europa dall’Europa, perché è certamente….un’altra cosa. BXL Europe è l’altro ente con cui TIA organizza l’iniziativa ed hanno già collaborato insieme a progetti europei, per questo, in considerazione delle reciproche specificità, hanno deciso di cooperare nell’organizzazione di un corso consapevoli di poter fornire esperienza e opportunità positive per coloro che vorranno partecipare. Continua

ago 17 2014

Agosto, stangata fiscale da 29 miliardi per le imprese e i lavoratori autonomi

Secondo i calcoli dell’ufficio studi della Cgia di mestre, a fine mese ci sarà il consueto ingorgo di scadenze, ben 11, di cui la più consistente sarà l’Iva, pari a 13,1 miliardi, seguito dal versdamento per i collaboratori delle ritenute Irpef per 7,6 miliardi. Continua

ago 17 2014

AUTISTI. Comunicato della Direzione generale per la motorizzazione – Primo rinnovo di validità delle CQC rilasciate per documentazione.

a) le CQC per il trasporto persone ottenute per documentazione e sulle quali la scadenza di validità è indicata “9 settembre 2013″ sono valide fino al 9 settembre 2015;

b) le CQC per il trasporto di cose ottenute per documentazione e sulle quali la scadenza di validità è indicata “9 settembre 2014″ sono valide fino al 9 settembre 2016.

LEGGI TUTTO IL COMUNICATO

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