set 17 2014

Giunta regionale preadotta adeguamento piano rifiuti

Il potenziamento dell’impiantistica per tutte le frazioni dei rifiuti ”consentira’ di chiudere il ciclo dei rifiuti nel rispetto delle norme europee. Nelle prossime settimane – sottolinea Rometti – sara’ approvato in via definitiva il programma regionale di riduzione dei rifiuti al fine di contenerne ulteriormente la produzione nel rispetto della gerarchia europea che mette al primo posto la prevenzione della produzione, poi il recupero di materia, il recupero di energia. L’obiettivo e’ la minimizzazione dello smaltimento di rifiuti a discarica, dove sara’ depositato solo cio’ che non e’ recuperabile”. L’assessore Rometti esprime ”soddisfazione perche’ con questo atto si completa una programmazione dell’amministrazione regionale che ha dato gia’ risultati importanti in questa legislatura e che consentira’ di elevare la qualita’ ambientale ed economica del sistema di gestione integrata dei rifiuti dell’Umbria”. L’atto di adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti ora preadottato sara’ sottoposto alla procedura di verifica di assoggettabilita’ a Valutazione ambientale strategica prima dell’adozione definitiva da parte della Giunta regionale, prevista entro l’anno.

set 17 2014

Presente e Futuro degli Ingegneri al Congresso Nazionale

Il presente non è certo dei più rosei, il futuro non ha ancora basi solide ma la speranza è l’ultima a morire e al consueto Congresso Nazionale degli Ingegneri, tenutosi quest’anno a Caserta dal 10 al 12 settembre 2014, si è parlato di presente e di futuro riconoscendo che fino ad oggi le aspettative del mondo ingegneristico (e qui mi sento allargare la platea) sono state completamente deluse. “Noi ingegneri crediamo ancora fortemente nel nostro Paese conoscendone bene le potenzialità, la qualità dei suoi abitanti, l’attrattività del suo territorio e delle sue risorse culturali uniche al mondo, ma, permettetemi, anche la qualità e competenza dei suoi professionisti, ancora di più oggi dopo la riforma. Ma purtroppo conosciamo del Paese anche i difetti: individualismo, un sistema politico e amministrativo bloccato, un’amministrazione pubblica frenata da tanti enti spesso in conflitto tra loro, una burocrazia invadente ed autoreferenziale, un apparato produttivo debole, una giustizia lenta ed inefficiente”. Riprendo questo passo tratto della Relazione di apertura del Presidente Armando Zambrano, è possibile rilevare come le aspettative degli Ingegneri restano immutate anche a fronte di una considerazione prossima allo zero di chi Governa il Paese.

 

Pur rilevando, infatti, la maggiore attenzione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e più in generale dei consigli nazionali delle professioni tecniche verso la politica e l’attività legislativa, è, purtroppo, lapalissiano che non si è riusciti a scalfire il sistema con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

 

Interessante è la parte della relazione introduttiva di Zambrano in cui afferma “Solo in Italia, i professionisti hanno gli obblighi che riassumo molto rapidamente, anche a dimostrazione di come siamo ormai molto più avanti sui temi dell’efficienza e della concorrenza rispetto ad altre categorie di lavoratori, sia imprenditori sia autonomi sia dipendenti”. E qui elenca:

la formazione continua;

l’assicurazione professionale;

la libertà di fare pubblicità dei propri studi professionali;

l’obbligo di formalizzare, prima dell’incarico, il preventivo delle attività da svolgere.

 

Entrando nel dettaglio, è possibile però evidenziare alcune problematiche non trattate nel corso delle giornate a Caserta ma che meriterebbero maggiore attenzione.

 

Formazione continua

Non volendo entrare nel merito della piattaforma informativa e delle procedure di certificazione delle società di formazione messe a punto dal CNI, appare evidente come la formazione continua non può essere sinonimo di qualità. Il regolamento degli Ingegneri prevede che per esercitare la professione l’iscritto all’albo deve essere in possesso di un minimo di 30 CFP e che al termine di ogni anno solare vengono detratti 30 CFP dal totale posseduto. Gli ingegneri sono quindi obbligati a frequentare corsi che gli consentano di ottenere il monte premi di 30 CFP ogni anno. Fin qui sembrerebbe tutto OK, purtroppo però è necessario capire che nella maggior parte dei casi un ingegnere (ad esempio) strutturista non troverà mai ogni anno corsi che gli interessano e sarà costretto a frequentare (e quindi perdere tempo) corsi che interessano la sua sfera professionale solo per ottemperare all’obbligo della formazione continua. E’ vero che la psicotica attività legislativa del nostro Paese impone ritmi serrati all’aggiornamento, ma è pur vero che nelle professioni tecniche generalmente la qualità e la formazione pagano sempre e un professionista scarso e poco aggiornato non ha vita facile nel mercato. Perché, dunque, non lasciare (come prima) l’incombenza dell’aggiornamento alla professionalità e capacità del tecnico?

 

Assicurazione professionale

Qui non voglio dilungarmi troppo perché ritengo sia corretto che un professionista di qualsiasi sfera stipuli un assicurazione, ma la domanda che mi pongo è: in cosa l’assicurazione rende più efficiente il professionista?

 Libertà di fare pubblicità dei propri studi professionali

Anche su questo punto c’è poco da dire se non che questa libertà unita all’incertezza di una parcella non più legata a dei minimi tariffari hanno creato un effetto distorsivo nel mercato causando un notevole danno alla professione. Oggi è possibile comprare molte prestazioni professionali direttamente su siti quali Groupon o sui social network. Il mercato ha, infatti, indirizzato i professionisti non più a curare le sfaccettature della propria attività (come l’aggiornamento) ma a cercare nuove tecniche di marketing per trovare nuovi clienti. Personalmente ritengo triste vedere come ci siano molti ingegneri che guardano a sé stessi come un brand e non più come professionisti.

 

Obbligo di formalizzare, prima dell’incarico, il preventivo delle attività da svolgere

Qui credo si sia perso troppo tempo. Un preventivo e una lettera d’incarico sono, infatti, fondamentali per tutelare il professionista.

 

Su alcuni di questi obblighi il presidente Zambrano ha affermato “La temuta diaspora degli ingegneri dopo l’introduzione dell’obbligo della copertura assicurativa e dell’aggiornamento della competenza professionale appare per il momento scongiurata”. Su questa affermazione mi piacerebbe che il Centro Studi degli Ingegneri facesse una ricerca sulla situazione economica degli Ordini professionali rilevando non solo gli iscritti ma anche e soprattutto la situazione debitoria degli ingegneri italiani ovvero quanti iscritti all’ordine pagano realmente la quota associativa annua?.

A cura di Ilenia Cicirello

set 17 2014

Nei primi sette mesi del 2014 già 48 vittime sul lavoro in Emilia Romagna

Sono ancora una volta i numeri a narrare il dramma delle morti sul lavoro nel nostro Paese e, questa volta, il bilancio è uno dei più tragici che si possano descrivere. Perché nel solo mese di luglio nel nostro Paese sono deceduti 100 lavoratori. E nei primi sette mesi del 2014 si arrivano a contare 431 vittime sul lavoro da Nord a Sud del Paese.

A delineare nel dettaglio i drammi del lavoro in Italia è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering sulla base di dati Inail.

E ancora una volta e’ la Lombardia ad indossare la maglia nera con 50 decessi sul lavoro, seguita dall’Emilia Romagna (48), dalla Puglia (42), dalla Sicilia (37) e da Lazio e Piemonte (33). Continua

set 17 2014

Fedeltà al datore di lavoro? Più che un dovere…

Lealtà, fedeltà, niente concorrenza sleale: obblighi e limitazioni normative del lavoratore nei confronti dell’azienda per cui opera.

L’art. 2105 c.c. vieta al lavoratore di trattare affari in concorrenza con il proprio datore di lavoro e di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa o di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio. L’articolo è stato oggetto di un tormentato dibattito dottrinale, poiché pone innanzitutto il problema di stabilire se la disposizione in questione imponga al lavoratore un dovere di fedeltà inteso in senso lato o se sul prestatore di lavoro gravino esclusivamente i doveri negativi in esso espressamente specificati. Continua

set 17 2014

Spese di formazione: deducibilità per i professionisti

Sono deducibili del 50% dal reddito di lavoro autonomo le spese che il professionista sostiene per partecipare a master, corsi di formazione e convegni.

Spese deducibili da IRPEF e IRAP

- quota di iscrizione ai corsi, convegni e congressi;

spese di viaggio per raggiungere la sede del corso o convegno;

- spese di vitto durante il corso o convegno;

- spese di alloggio per la partecipazione.

=> Deducibilità delle trasferte

I corsi di formazione devono essere inerenti alla professione svolta. Ad esempio, il consulente del lavoro potrà dedurre le spese per un corso sulla elaborazione delle buste paga. Anche per i corsi di formazione online in modalità e-learning le spese sono deducibili, sempre del 50% . Continua

set 16 2014

Sblocca Italia: Nel testo coordinato le modifiche al codice dei contratti

Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 entrano in vigore da sabato 13 settembre le ultime modifiche al Codice dei contratti.

Tra la fine del 2013 ed i primi sei mesi del 2014, il Codice dei contratti è stato più volte modificato ed integrato dalle seguenti norme:

Decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9

Legge 27 dicembre 2013, n. 147

Decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 convertito dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15

Decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito dalla legge 23 giugno 2014, n. 89

Decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114

Decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133

VEDI TRA GLI ALLEGATI IL TESTO COORDINATO (Previa Iscrizione)

set 16 2014

Palazzo Spada: non è pertinenza la tettoia collegata al muro di un edificio

Con la sentenza n. 3867 depositata il 18 luglio 2014, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha messo in evidenza che la nozione di pertinenzialità ai fini urbanistici ed edilizi ha connotati diversi da quelli civilistici.

Infatti, ricorda Palazzo Spada, “la giurisprudenza ha precisato, tra i requisiti della pertinenzialità, che i manufatti devono essere di dimensioni estremamente modeste e ridotte, inidonee, quindi, ad alterare in modo significativo l’assetto del territorio” (Cons. Stato, sez. VI, n. 4493 del 2013; 496 del 2013; cfr, anche Sez. VI, n. 4086 del 2013). Continua

set 16 2014

Creativity Camp Umbria, prorogata la scadenza

E’ stata prorogata al 14 Novembre la scadenza di Creativity Camp Umbria: il progetto che premia le migliori idee con un periodo di formazione gratuita e 5 mila euro per uno stage o un corso di formazione in Italia o all’estero.

Al progetto- promosso dall’Agenzia Umbria Ricerche e dalla Regione Umbria e finanziato nell’ ambito del Programma operativo regionale del Fondo Sociale Europeo 2007-2013-possono partecipare tutti i ragazzi dai 18 ai 35 anni residenti o domiciliati in Umbria che hanno un’idea originale d’impresa. Continua

set 16 2014

Tragedia all’Ast, operaio decapitato

Enrico Pezzanera, 62 anni originario di Todi, colpito da un braccio metallico che trasportava rottami ferrosi: alla guida del mezzo c’era il figlio. Lavoratori in sciopero.

Un grave incidente è avvenuto intorno alle 9 di questa mattina al centro di finitura della Tk Ast a Sabbione. Il titolare di una ditta esterna è rimasto decapitato dopo essere stato colpito da alcuni rottami ferrosi che un macchinario stava trasportando da un punto all’altro della fabbrica. L’uomo si chiamava Enrico Pezzanera, aveva 62 anni ed era originario di Todi ma da tempo viveva a Borgo Rivo con la moglie e i due figli. Sul posto i carabinieri e il magistrato che coordina l’ inchiesta, il sostituto procuratore Camilla Coraggio. Dai primi riscontri sembra che alla guida del ragno-calamita che trasportava i rottami ci fosse il figlio dell’uomo di 25 anni. Continua

set 16 2014

Inarcassa: quale futuro per ingegneri e architetti?

Da Inarcassa arrivano notizie complessivamente non buone per gli architetti e gli ingegneri iscritti. A cavallo di due importanti scadenze previdenziali, i pagamenti delle rate dei contributi minimi fissate come tutti gli anni il 30 giugno e il 30 settembre (per chi non ha deciso di rateizzare i pagamenti, novità introdotta quest’anno tra le misure “anticrisi”), e con un settore che ogni anno sembra sprofondare sempre di più nel baratro. Continua

set 15 2014

Le Università non devono fare concorrenza ai professionisti

Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha inaugurato il 59° Congresso attaccando il Governo e criticando l’assenza della centralità del progetto nello Sblocca Italia.

Secondo gli ingegneri italiani il Governo ha fatto solo buoni propositi. In particolare semplificazione, sussidiarietà e terzietà …. Continua

set 15 2014

Come effettuare la pulizia dello scambiatore nella caldaia a condensazione

Nelle caldaie a condensazione viene sempre più spesso riscontrata la presenza di sporco all’interno delle camere di combustione. Fino a qualche anno fa si pensava che il fenomeno fosse occasionale e si presentasse soprattutto nello scambiatore in alluminio o alluminio silicio. Tale fenomeno è diventato invece sempre più rilevante e oggi risulta evidente che, anche se in maniera differente, interessa tutte le caldaie a condensazione, anche quelle con moduli in acciaio. Continua

set 14 2014

Piccole e medie imprese, urge una banca

Il problema dei finanziamenti a fondo perduto della Ue, per le piccole e medie imprese (Pmi), è che sono finalizzati a temi, per così dire, “di moda”: l’imprenditoria femminile, le imprese turistiche, che peraltro ne hanno bisogno come il pane, di finanziamenti, e in tutta Italia, l’efficienza energetica, la ricerca e innovazione. Tutto bene, naturalmente, ma non tutte le problematiche delle Pmi si riducono a questi pur importanti criteri.

La questione “ricerca e innovazione” Continua

set 14 2014

Tasi, il conto è servito: 80 euro a persona

Tasi più salata dell’Imu per i proprietari di prime case.

Analizzando il gettito stimato dalle dieci

maggiori città della regione dove il nuovo tributo sugli immobili è totalmente a loro carico, si scopre un onere di 240,87 euro ad abitazione contro i 202 euro pagati nel 2012 per l’Imu sulla prima casa. Un salasso da quasi 32 milioni che dovranno essere sborsati dai contribuenti di Bastia Umbra, Castiglione del Lago, Città di Castello, Corciano, Gubbio, Perugia, Spoleto, Todi, Amelia e Orvieto. Continua

set 14 2014

LIFE, il programma di fondi europei per l’ambiente

Il rinnovo del programma europeo di finanziamento per l’ambiente LIFE per il periodo 2014-2020 poteva sembrare quasi inevitabile dopo il grande successo del precedente programma LIFE+ (2007-2013). Visto che, con una dotazione di circa 2 miliardi di euro, ha dato vita a quasi 49 mila progetti, coinvolgendo circa 6 milioni di persone e più di un milione di studenti per educare e intervenire a difesa dell’ambiente. Non così scontato era invece l’aumento del budget, passato dai 2 miliardi a circa 3.4 miliardi di euro, confermando ancora una volta la speciale attenzione che l’Unione Europea destina all’ambiente. Continua

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