ott 30 2014

Energy manager, perche’ e’ una professione chiave per l’efficienza energetica

Che cos’è l’energy management? Chi è l’energy manager? E di cosa si occupa? L’energy management è lo strumento principe con il quale razionalizzare il profilo energetico di una qualsiasi realtà: una realtà fisica (se si tratta di immobili o macchine), o una realtà logica (se si tratta di processi industriali). La figura professionale è l’“energy manager”. L’energy manager è dunque il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, in tutte le sue forme e accezioni. Continua

ott 29 2014

Aumento IVA e tasse nascoste nella Legge di Stabilità

La clausola di salvaguardia confermata nella Legge di Stabilità 2015 (con slittamento di un anno) prevede un aumento IVA per le aliquote 10% e 22% in assenza di nuovi interventi di Spending Review. In realtà, nel Ddl di Stabilità sono “nascoste” anche altre tasse, che comporteranno un aggravio d’imposta per i contribuenti italiani e ovviamente maggiori entrate per lo Stato. La misura è contenuta nell’articolo 45 della Legge (ulteriori misure di copertura):

=> Leggi la clausola nel testo della Legge di Stabilità 2015

ott 29 2014

Bando INAIL, nuovi chiarimenti sulle domande di agevolazione

L’Inail ha pubblicato nuove FAQ sul bando FIPIT, che mette a disposizione 30 milioni di euro a sostegno di progetti di innovazione tecnologica diretti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delle micro e piccole imprese dei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei. Domande dal 3 novembre e fino alle ore 18.00 del 3 dicembre 2014. Continua

ott 29 2014

Tariffe professionali: i minimi sono uno strumento di protezione dei consumatori?

Sembra ieri quel 12 ottobre 2006 quando architetti, ingegneri, geologi, geometri, avvocati, commercialisti e altri esponenti di vari ordini professionali manifestavano a Roma uniti contro il decreto Bersani che con la scusa della “liberalizzazione del mercato” e perché lo “chiedeva l’Europa” ha fatto forse il primo grosso errore nei confronti sia del patrimonio intellettuale italiano e del mercato: eliminare le tariffe professionali.

Non è, infatti, un mistero che da questa mossa siano poi partire una serie di azioni volte principalmente non ad affermare e potenziare uno dei fiori all’occhiello del Paese, ma a demonizzare e massacrare una classe di professionisti che negli ultimi 50 anni era stata invidiata dal mondo intero.

Una decina di giorni fa ho pubblicato un articolo in cui chiedevo il perché dell’eliminazione dei minimi tariffari (clicca qui), rilevando come la Germania il 28 aprile 2009 avesse aggiornato, dopo 14 anni, le tariffe obbligatorie per le prestazioni di ingegneri e architetti (Honorarordnung für Architekten und Ingenieure – HOAI), per poi aggiornarle nuovamente nel 2013.

Come mai uno dei Paesi economicamente più floridi dell’UE procedeva ad aggiornare le tariffe professionali se “l’Europa voleva la liberalizzazione dei mercati”?Semplice, perché l’Europa non ha mai obbligato gli Stati membri ad un’operazione di questa natura e la dimostrazione è data proprio dal Paese più rappresentativo dell’UE.

Giorni fa il presidente del CNI Armando Zambrano, nonché coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche (RPT) mi ha inviato una nota in cui ha affermato che “In merito alle tariffe professionali per ingegneri e architetti in Germania, noi con il nostro Centro studi le abbiamo tradotte in italiano proprio per evidenziare ai nostri legislatori che non esiste alcun impedimento europeo al mantenimento di un regime tariffario obbligatorio. Le tariffe tedesche (che sono state ulteriormente aggiornate nel 2013) ne sono una perfetta dimostrazione. Peraltro anche nelle istituzioni europee si afferma con sempre maggiore frequenza che le tariffe possono costituire uno strumento utile alla protezione dei consumatori. I nostri legislatori, nonostante le nostre argomentate sollecitazioni, non hanno per ora mostrato alcun ripensamento rispetto agli interventi di “liberalizzazione” portati avanti negli anni scorsi”.

Considerato che è ormai risaputo che gli eventuali “ripensamenti” dei nostri legislatori sono figli di una potente azione portata avanti dalle varie lobbies che regolano il Paese, ci auguriamo che la Rete delle Professioni Tecniche rappresentando 600.000 professionisti, possa riuscire a far le giuste pressioni, magari anche attraverso un vero e proprio sciopero nazionale, affinché si possa tornare ad avere delle tariffe di riferimento che possano essere utili a ravvivare la categoria ma soprattutto a garantire quella qualità che negli ultimi anni è mancata e che ha danneggiato il mercato più che liberalizzarlo.

Credo sia, infine, utile ricordare come le prime tariffe professionali siano nate in un contesto ben diverso da quello attuale (1949) e che siano state aggiornate nel valore ma mai mutate in funzione delle diversificate esigenze dei professionisti e dei committenti. Se è vero che nei lavori privati le stesse non venivano quasi mai applicate, credo nessuno possa discutere che l’eliminazione dei riferimenti tariffari sia stata la vera pietra miliare cui hanno poggiato tutti i successivi provvedimenti che hanno snaturato e mortificato le professioni tecniche. Dunque mi chiedo: perché non ritornare alle origini, considerato che queste pseudo liberalizzazioni e progressi non hanno portato i tanto desiderati risultati?Guardarsi indietro ed ammettere “abbiamo sbagliato” è forse sinonimo di sconfitta?

Lasciando come sempre a voi l’ultima parola, vi ricordo che i vostri commenti sono preziosi al fine di aprire un dibattito serio e costruttivo che possa portare idee utili. Vi prego, dunque, di evitare discorsi di natura politica, attacchi ed espressioni volgari.

ott 29 2014

Le professioni che non hanno un regolamento

Entro due anni bisogna mettere a norma di legge molte figure professionali che non hanno ancora un regolamento

«Dai traduttori agli chef, sono circa 25 le attività professionali che, entro due anni, dovranno essere assolutamente regolamentate». A dirlo a Labitalia il presidente di Cna professioni e della commissione Uni sulle attività professionali, Giorgio Berloffa. «Si tratta di mestieri nuovi -spiega- che sul mercato del lavoro contano molti operatori. In assenza di un’adeguata regolamentazione, infatti, ai consumatori non viene garantita un’adeguata competenza professionale». Continua

ott 29 2014

Sicurezza antincendio e valutazionedel rischio incendio, manuale Inail

Pubblicato da Inail settore Ricerca, dipartimento tecnologie di sicurezza, l’edizione 2014 del manuale Sicurezza antincendio – Valutazione del rischio incendio.

Il volume, redatto ai sensi dell’art. 46 del Dlgs. 81 del 9 aprile 2008 e del Dm 10 marzo 1998 si apre con un caso di studio La valutazione del rischio incendio in un istituto scolastico. Il capitolo riporta integralmente un documento di valutazione di rischio incendio completo di anagrafica aziendale, relazione introduttiva (in cui si individuano gli obiettivi e le fasi propedeutiche della valutazione del rischio d’incendio e si illustra la metodologia adottata), la …. Continua

ott 29 2014

Dispositivi di ancoraggio: le regole, la scelta, l’uso, la manutenzione

La legislazione* e le norme tecniche non prevedono una classificazione degli ancoraggi** in base ai requisiti degli stessi ma vengono individuati “per tipologia”, in base alla destinazione d’uso (dispositivi di ancoraggio secondo la Uni En 795, punti di ancoraggio secondo le Uni En 516 o Uni En 517, ancoraggi per ponteggi secondo le circolari del Ministero del Lavoro 85/78, 44/90,132/91, ancoranti metallici/chimici per utilizzo su calcestruzzo secondo le Etag 001, altri ancoraggi diversi da quelli appena indicati). Continua

ott 29 2014

Responsabilità dell’amministratore di condominio per lavori eseguiti male

L’amministratore non risponde dei danni procurati all’edificio per la cattiva impermeabilizzazione del tetto eseguita da una ditta di restauro.L’amministratore, infatti, non costituisce un’entità diversa dal condominio del quale è rappresentante, perché il condominio è un ente di gestione privo di personalità giuridica diversa da quella dei singoli condomini. Continua

ott 29 2014

Partecipate /Maurizio Staffa, resp. Economia Pd Umbria, illustra studio sulla razionalizzazione

Nel video in alto, Maurizio Staffa, responsabile del Dipartimento Economia del Partito Democratico dell’Umbria, introduce il Convegno e la sua relazione su “Razionalizzazione delle partecipate in Umbria“. Nella secondo video (in basso), Maurizio Staffa illustra le conclusioni della sua relazione.  I VIDEO

ott 29 2014

CONSIGLIO REGIONALE (3): APPROVATO IL PIANO TELEMATICO REGIONALE 2014/2016

Il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato, con 25 voti a favore e un astenuto (Cirignoni, Up-Ncd), il Piano telematico regionale 2014/2016 che prevede l’investimento di 26-28milioni di euro. Tra gli obiettivi principali: il potenziamento della Rete pubblica di banda larga con lo sviluppo della dorsale est, lo sviluppo del tracciato tra Foligno e Perugia per collegare il Centro di Protezione civile e la Giunta regionale, la progettazione della Spoleto-Norcia e della dorsale ovest tra Terni-Narni-Orvieto-Lago Trasimeno-Perugia, lo sviluppo del Data center unitario di Terni. Continua

ott 29 2014

Professionisti: stop ai controlli bancari

L’Agenzia delle Entrate si adegua alla sentenza della Corte Costituzionale n. 228/2014 dello scorso 6 ottobre, secondo cui non è lecita la presunzione costi/ricavi (pagamenti in nero) in relazione a versamenti e prelevamenti sui conti bancari dei Professionisti, in caso di mancata indicazione del beneficiario (legge n. 311/2004): non potendo più essere automaticamente accusati non possono neanche essere soggetti a controlli fiscali indiscriminati, per cui decadono i contenziosi aperti in questo senso. Il Direttore Rossella Orlandi ha anticipato che stanno per partire «precise direttive in tal senso». Contnua

ott 28 2014

Ingegneri della sezione B, nel timbro va indicato ‘iunior’

gli ingegneri iscritti nella sezione B dell’Albo deve essere consegnato il timbro con la dicitura “Ingegnere Iunior”. Lo ha spiegato il Consiglio nazionale degli Ingegneri (CNI) con la circolare 434/2014 con cui ha spiegato quanto ribadito dal Tribunale di Avellino con l’ordinanza 395/2014, sulla base delle norme che regolano l’accesso agli albi delle professioni regolamentate. Continua

ott 28 2014

L’RSPP che organizza la manutenzione e le emergenze è dirigente di fatto

“L’aver agito operativamente e gerarchicamente nell’organizzazione della manutenzione e dell’emergenza fa dell’imputato un dirigente di fatto, come tale titolare di posizione di garanzia.”

Così la sentenza di Cassazione sul caso Thyssenkrupp (Cass. Pen., Sez. Un., 18 settembre 2014 n.38343) sintetizza la posizione di C., l’RSPP dell’acciaieria.

La cui “posizione di garanzia deriva, al di là dell’assenza della formale qualifica di dirigente, dall’ampiezza delle funzioni e dei poteri all’interno dello stabilimento torinese.”Continua

ott 28 2014

ZAFFINI (FDI) FAVORIRE IL SUPERAMENTO E L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini, chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di garantire la copertura finanziaria necessaria all’attuazione della normativa nazionale contro le barriere architettoniche. Zaffini evidenzia che dal 2010 lo Stato non finanzia più la legge ‘n.13/1989′ mentre in Umbria esiste un fabbisogno annuale, per gli interventi sugli edifici privati, di oltre 5 milioni di euro. Continua

ott 28 2014

Nuovi corsi di alta formazione realizzati dal centro di giornalismo radiotelevisivo

Da oggi è possibile presentare domanda di ammissione alle selezioni del progetto PRESS – Professioni della comunicazione nell’era digitale.

Il progetto, finanziato dalla Regione Umbria attraverso l’Azione di “Sostegno alla formazione d’eccellenza-alta formazione”, è realizzato dal Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo (sede didattica situata in Via Giacomo Puccini, 253 – PONTE FELCINO PG telefono 075.59.11.211 – 335.10.20.424).

Il progetto prevede la realizzazione di 3 percorsi formativi che danno diritto al rilascio di un attestato di qualifica professionale. Continua

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