set 19 2015

CeNTRO STUDI EDILI – Sicurezza sul lavoro, inizia una nuova edizione del progetto Dedalo

Dedalo è il nome che il Centro studi edili (Cse) di Foligno ha dato al progetto che include tutti i corsi obbligatori per la prima formazione e gli aggiornamenti che il Decreto legislativo numero 81 del 2008 sulla sicurezza sul lavoro (ex 626) impone alle imprese che hanno almeno un dipendente. Per aiutare l’imprenditore a ottemperare agli obblighi di legge e contemporaneamente consentire ai liberi professionisti di maturare i crediti formativi professionali richiesti dai rispettivi Ordini e Collegi, il Cse ha organizzato una nuova edizione del progetto Dedalo Sicurezza comprensivo di 35 corsi a numero chiuso. Continua

set 19 2015

I materiali derivanti dalla demolizione di edifici non possono essere riutilizzati

Per la Cassazione sono rifiuti e non sottoprodotti perché non sono generati durante un processo produttivo.

I materiali derivanti dalla demolizione degli edifici non possono essere considerati sottoprodotti, ma rifiuti. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 33028/2015. 
I giudici hanno sottolineato che in base al testo unico ambientale (D.lgs. 152/2006), può essere considerato sottoprodotto un materiale che deriva direttamente da un processo produttivo, cioè da un’attività finalizzata alla produzione di un manufatto. Continua

set 19 2015

Inarcassa, nuovi coefficienti per calcolo retributivo riscatti e ricongiunzioni

ono state approvate, dai Ministeri vigilanti, le nuove tabelle dei coefficienti attuariali per il calcolo dell’onere di riscatto e ricongiunzione riferito alla quota retributiva di pensione, da applicare a tutte le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2015.
I coefficienti di calcolo vengono infatti aggiornati con cadenza triennale, come previsto all’art. 7 del Regolamento Riscatti e Ricongiunzioni, in coerenza con il quadro normativo introdotto dal Regolamento Generale di Previdenza 2012, che prevede l’innalzamento graduale dei requisiti per l’accesso al pensionamento ordinario. Continua

set 19 2015

Modifiche al Codice dell’Ambiente, in Gazzetta il decreto-legge “Salva-imprese”

Approvato dal Consiglio dei ministri per consentire lo sblocco del cantiere Fincantieri di Monfalcone e scongiurare gli effetti dello spegnimento dell’altoforno 2 dell’Ilva di Taranto.

ulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.153 del 4 luglio 2015, è stato pubblicato il decreto legge 4 luglio 2015, n. 92 recante “Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”. Continua

set 19 2015

Rifiuti, in Gazzetta i nuovi criteri per l’ammissione in discarica

Modificato il decreto 27 settembre 2010 per risolvere un caso di pre-contenzioso comunitario.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 del 11 settembre 2015, è stato pubblicato il decreto 24 giugno 2015 del Ministero dell’Ambiente, recante “Modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica”. Continua

set 19 2015

Cos’è un decreto legge? E che differenza c’è tra una legge, un decreto legislativo e un’ordinanza? Ecco tutto quello che occorre sapere

In questo articolo riproponiamo ai nostri lettori un utilissimo Speciale di BibLus-net sull’ordinamento giuridico italiano, la gerarchia normativa e la risoluzione dei conflitti

In Italia spesso accade che alcune questioni vengano trattate da diversi provvedimenti normativi, come ad esempio leggi, decreti legge, decreti legislativi, decreti ministeriali, circolari, etc.

Ingegneri, architetti, geometri e imprese, ma anche le stesse P.A., sono costretti a districarsi tra numerosi provvedimenti di varia natura, nonostante i frequenti tentativi del Legislatore di razionalizzare e coordinare tutte le disposizioni in un Testo Unico (es. testo unico edilizia, testo unico sicurezza, testo unico beni culturali, etc.). Continua

set 19 2015

Dipendenti PA e iscrizione all’Albo professionale, chi paga?

Iscrizione Albo professionale e dipendenti PA: la quota annuale è a carico dell’Ente se la professione è esercitata esclusivamente in suo favore.

L’Amministrazione deve rimborsare ai propri dipendenti pubblici il contributo di iscrizione annuale all’Albo professionale, se esiste un vincolo di esclusività a favore dell’Ente per le attività svolte.

A chiarirlo è il CNAPPC (Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori) con la Circolare 23 luglio 2015, n. 98, che fornisce delucidazioni sulla Sentenza di  Cassazione del 16 aprile 2015, n. 7776, a seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute. Continua

set 19 2015

BUSITALIA CERCA AUTISTI IN UMBRIA

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ricerca autisti da inserire in Umbria nella Società Busitalia Sita Nord. Il ruolo prevede prevalentemente attività di guida di autobus in servizio pubblico di linea sul territorio.
I requisiti richiesti sono il possesso di Patente valida di categoria D, il possesso della CQC, conoscenze base di meccanica ed elettronica e precedente esperienza nel ruolo ricercato. Completano il profilo una buona conoscenza della lingua inglese, la residenza in territorio umbro da almeno 6 mesi (caratteristica preferenziale), l’orientamento al cliente, capacità relazionali e negoziali, gestione dello stress, flessibilità, precisione e accuratezza.
Il lavoro prevede orario full time e inquadramento secondo il CCNL Autoferrotranvieri e la contrattazione di secondo livello applicata presso la società Busitalia Sita-Nord.
Chi fosse in possesso dei requisiti richiesti può selezionare questa offerta e candidarsi entro il 19 ottobre 2015 – VEDI 

set 18 2015

MUFFA E CONDENSA INTERSTIZIALE Nuove prescrizioni igrometriche per evitare le muffe Dm 26/6/2015

Muffa e condensa interstiziale: l’Ing. Rossella Esposti, Direttore Tecnico ANIT, spiega cosa cambia nell’affrontare queste problematiche alla luce della recente emanazione dei DM del 26.06.2015.
Ulteriore approfondimento sull’argomento è trattato nel Corso ON-LINE “Dispersioni energetiche e verifiche igrometriche” e nel Volume 2 “Guida alla nuova Legge 10” (gratuito per i Soci ANIT).

Le nuove prescrizioni [IL VIDEO]

set 17 2015

L’illuminazione artificiale del cantiere al buio o con attività non diurna

Se un cantiere è poco illuminato o buio, oppure se l’attività del cantiere si protrae oltre il periodo diurno, è necessario disporre di illuminazione artificiale di sicurezza, per ottenere un illuminamento non inferiore, almeno, a 30 lux (norma UNI EN 12464-2). A ricordarlo è l’Inail nell’opuscolo del 2015 sulla progettazione della sicurezza nei cantieri. Continua

set 17 2015

Demolizioni edifici, i materiali derivanti non possono essere qualificati “sottoprodotti”

Cassazione penale: il sottoprodotto deve provenire direttamente da un processo di produzione.

attività di demolizione di un edificio non può essere definita un «processo di produzione» quale quello indicato dall’art. 184-bis, comma 1, lett. a) del d.lgs. 152/06, con la conseguenza che i materiali che ne derivano vanno qualificati come rifiuti e non come sottoprodotti.

Lo ha affermato la Cassazione penale, Sez. III, con la sentenza n. 33028/2015 depositata il 28 luglio. Continua

set 17 2015

SOCIETÀ DI INGEGNERIA: I PROFESSIONISTI TECNICI PLAUDONO A MODIFICA ART.31 DDL CONCORRENZA

I professionisti tecnici italiani esprimono soddisfazione per la tanto auspicata modifica dell’articolo 31 del Ddl Concorrenza, in tema di società di ingegneria (LEGGI TUTTO).
Nel corso dell’esame, infatti, le Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno approvato l’emendamento 31.7 Senaldi che consente alle Società di ingegneria di operare nel settore privato solo a patto di possedere gli stessi requisiti già richiesti alle Società tra Professionisti (STP) ed agli stessi professionisti che già operano in questo campo. Da quanto risulta, il provvedimento dovrebbe andare in aula entro il prossimo 23 settembre per l’approvazione definitiva alla Camera, per poi passare al Senato. Continua

set 17 2015

Zanetti: per i piccoli professionisti soglia di 30 mila € di fatturato, regime al 5% per i primi 5 anni

“E’ stata accolta la nostra posizione” dal presidente del consiglio Matteo Renzi: “anche per i piccoli professionisti ci sarà il limite di 30 mila euro di fatturato con aliquota del 5% per i primi cinque anni di attività, con una fusione dei due regimi esistenti attualmente”. 
Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti nel corso di una conferenza stampa alla Camera, spiegando che per il cosiddetto regime dei minimi Iva “la Legge di stabilità 2016 darà continuità alla legislazione vigente”. Continua

set 17 2015

Deducibilità spese per i professionisti: breve guida

Quali sono le spese interamente deducibili, la tassazione dei beni a uso promiscuo, il caso dei familiari: guida alla deducibilità delle spese per il professionista.

Ci sono spese interamente deducibili, come i compensi a terzi o i costi relativi a beni strumentali, e altri che invece sono solo parzialmente deducibili, come i beni utilizzati in uso promiscuo, ovvero sia per il lavoro sia nella vita privata: vediamo una breve sintesi sulladeducibilità spese per i professionisti. Il riferimento normativo di base per la tassazione delle spese dei professionisti è l’articolo 54 del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/86), in base al quale il reddito del professionista è rappresentato dalla differenza fra i compensi (anche sotto forma di partecipazione agli utili), e le spese sostenute nello stesso periodo d’imposta (in base al principio di cassa). Continua

set 17 2015

Ddl Concorrenza: è scontro tra RPT e OICE

È ormai scontro totale tra Consigli Nazionali dell’area tecnica, rappresentati dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT), e OICE. Il nodo è sempre lo stesso: il Ddl Concorrenza all’esame della Commissione Finanze e Attività Produttive della Camera ed in particolare l’art. 31 che nell’ultimo anno ha subito diverse e spesso contrastanti modifiche.

L’ultima modifica approvata obbligherebbe le Società di Ingegneria che intendono operare nel settore privato a rispettare gli stessi requisiti richiesti alle Società tra Professionisti (StP) ed, in particolare, l’iscrizione all’ordine professionale che dall’OICE sarebbe stato definito un “illogico regalo agli ordini professionali” (leggi articolo).

Mentre, da una parte, sembrerebbe stata ormai chiarita la possibilità per le Società di Ingegneria di operare nel settore privato (la sentenza del Tribunale di Bologna n. 2481/2015 conferma che “il divieto di esercitare attività libero professionale in forma societaria è stato abrogato dalla legge 266/1997, e l’articolo 17 comma 6 della legge 109/94 detta una definizione delle società che possono effettuare attività di progettazione, direzione lavori ed accessori applicabile anche ai lavori privati”), dall’altra l’OICE ha criticato fortemente l’art. 31 del Ddl Concorrenza perché “introduce vincoli e balzelli per condizionare la – invece pacifica – legittimità dei contratti stipulati dalle società di ingegneria con committenti privati”.

Positiva è stata, naturalmente, la reazione della Rete delle Professioni Tecniche che, rappresentando i Consigli Nazionali delle Professioni Tecniche e quindi gli Ordini e Collegi professionali, non poteva essere che soddisfatta di quest’ultima modifica. “Ringraziamo il Governo e le Commissioni della Camera – ha commentato il Coordinatore Nazionale Armando Zambrano – per aver dato ascolto alle nostre istanze. Si blocca il tentativo di chi vorrebbe operare fuori dalle regole, violando evidenti principi Costituzionali ma anche della concorrenza.

In un comunicato dell’ultima ora la RPT ha affermato che “I professionisti tecnici italiani esprimono soddisfazione per la tanto auspicata modifica dell’articolo 31 del Ddl Concorrenza, in tema di società di ingegneria. Nel corso dell’esame, infatti, le Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno approvato l’emendamento 31.7 Senaldi che consente alle Società di ingegneria di operare nel settore privato solo a patto di possedere gli stessi requisiti già richiesti alle Società tra Professionisti (STP) ed agli stessi professionisti che già operano in questo campo. Da quanto risulta,il provvedimento dovrebbe andare in aula entro il prossimo 23 settembre per l’approvazione definitiva alla Camera, per poi passare al Senato”.

In particolare, anche le Società di Ingegneria dovranno:
prevedere che l’esecuzione dell’incarico professionale sia eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l’esercizio della prestazione professionale richiesta;
avere una copertura assicurativa;
essere iscritte all’Albo professionale;
rispettare le norme deontologiche.

Il comunicato della RPT è andato, però, oltre precisando che “In caso di assenza dei suddetti requisiti le Società di ingegneria continueranno a non poter operare nel mercato privato” e, quindi, ammettendo implicitamente che fin’ora non siano abilitate a operare nel mercato privato.

Pesantissime le parole del Coordinatore Zambrano che avrebbe affermato “come ha affermato la stessa Commissione Giustizia nel suo parere al provvedimento, la formulazione originaria dell’art.31 avrebbe creato una condizione anticoncorrenziale, attribuendo un enorme vantaggio competitivo alle Società di ingegneria che solo soggetti poco rispettosi dei principi della libera concorrenza e del mercato, su un campo così delicato come la tutela dei committenti privati, possono pretendere di difendere”, sottintendendo che l’OICE sarebbe il soggetto poco rispettoso dei principi di libera concorrenza (o sono io che penso male?).

“L’art. 31 – termina Zambrano – non nasce da una sollecitazione dell’Autorità per la Concorrenza, ma dalla protervia di chi mira ad ottenere attraverso la legge vantaggi e protezioni. Le migliaia di società di ingegneria che hanno operato correttamente negli anni nel settore dei lavori pubblici, astenendosi dall’intrattenere rapporti con la committenza privata, e che non si sentono oggi adeguatamente rappresentate, plaudono con noi professionisti all’equilibrata soluzione elaborata dal Governo e dalle Commissioni parlamentari”.

Pronta è arrivata la risposta del Presidente OICE Ing. Patrizia Lotti che ha inviato a noi una nota affermando: “Il presidente Zambrano sarebbe bene che si limitasse a parlare ai e per i suoi iscritti, evitando di menzionare le società di ingegneria e un settore imprenditoriale rispetto al quale non ha alcuna competenza e, men che meno, rappresentanza”.

“Le società di ingegneria – ha continuato il numero uno dell’OICE – tutto stanno facendo tranne che “plaudire” allo scempio giuridico che, con la disattenzione colpevole del Governo e dei parlamentari, è stato scelleratamente posto in essere, con ripercussioni e danni che potranno agevolmente essere fatti presenti in tutte le sedi, anche a livello comunitario. Al massimo potrà parlare per quelle 12 società tra professionisti che, grazie al flop della legge 183/2011, sono state costituite in quasi tre anni. Lezioni sul piano della concorrenza non le accettiamo da nessuno visto che da 20 anni e più contribuiamo a portare alto il nome dell’ingegneria italiana all’estero con le nostre società che si confrontano con realtà molto più robuste, strutturate e complesse”.

“Al di là delle provocazioni – ha terminato l’ing. Lotti – inviterei tutti, Governo, Parlamento e professionisti in buona fede, ivi compresi tutti i presidenti degli ordini provinciali proprietari di società di ingegneria, a leggere la sentenza del tribunale di Bologna del 7 agosto 2015 n. 2481 che legittima i contratti che le loro società hanno stipulato negli anni scorsi con committenti privati; capiranno anch’essi quanto sia inutile e dannoso il permanere della norma votata la scorsa settimana”.

Certo che la questione non si chiuderà facilmente, lascio a voi ogni commento.

A cura di Gianluca Oreto Vai alla fonte

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